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 2007  maggio 30 Mercoledì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Dunque l’assassino di Barbara, la donna di 33 anni, madre di due figli, incinta di otto mesi e strangolata, sarebbe il marito...

• Ma lei ci crede?
L’ultima ricostruzione è impressionante. Barbara e il marito si mettono a litigare in camera da letto. Il marito le dà un cazzotto. Barbara ruota su se stessa, casca, sbatte con la faccia sullo spigolo del comodino, le si spacca il labbro. Arriva a terra probabilmente a faccia in giù. A questo punto il marito le sarebbe saltato addosso, l’avrebbe presa per il collo, avrebbe stretto. A un certo punto, lei è morta d’infarto. Era incinta, faceva un caldo infernale, era sfinita. Ricordiamo che questa è solo una ricostruzione basata su quello che fanno trapelare gli accusatori. Come sempre: sentiamo quello che dice il pubblico ministero, valutiamo se quello che dice sta in piedi o no, ascoltiamo con grande attenzione gli argomenti della difesa, dubitiamo sempre. Le grida della folla al momento dell’arresto, quei “bastardo”, quei “pena di morte”, non mi sono piaciuti. L’arresto davanti a tutti, con le telecamere, nemmeno. Il delitto è orrendo. Però l’antipatia per questo Roberto Spaccino che menava la moglie e i figli deve indurre, se possibile, a una prudenza ancora maggiore. L’istinto ci porta a esser colpevolisti.

• Quello che dice l’accusa sta in piedi o no?
Sulla base di quello che abbiamo saputo finora, sembra molto più fragile il racconto dell’accusato che la ricostruzione del sostituto procuratore. Voglio dire che questo sostituto procuratore, dottoressa Antonella Duchini, m’è piaciut s’è piazzata in una casetta di fronte a quella della vittima, ha interrogato tutti senza sosta, ha sentito il marito quattro volte, arrivava la mattina alle dieci e se ne andava alle due di notte, durante i rilievi e i sopralluoghi stava lì a osservare, far domande e prendere appunti. Ho l’impressione che qualche bastone tra le ruote se lo sia anche trovato.

• Cioè?
Barbara e Roberto abitavano in questa villetta sulla strada di Vocabolo Montestradello di Compignano, venti chilometri da Perugia. Un posto magnifico, i prati, i casolari che piacciono alla gente di città, che infatti vengono qui volentieri a comprarseli e riadattarlii. Intorno alla villetta del delitto, per un centinaio di ettari tutti intorno, abitano però quasi solo i parenti degli Spaccino, che nel corso di tre o quattro generazioni hanno comprato i terreni tutt’intorno e lavorato per tenere unite le famiglie. La Duchini è andata a ficcare il naso in mezzo a un clan famigliare molto forte. Infatti, quando s’è cominciato a capire che non si trattava di albanesi rapinatori ma più probabilmente del marito, le reazioni, soprattutto contro i giornalisti, di questi parenti sono state piuttosto violente. Poi c’è stato pure l’arrivo degli Sco da Roma, quelli che fanno le indagini con le tecnologie, mandati da Amato. Cioè, poliziotti. Solo che sul posto c’erano già i carabinieri e i Ris, i reparti scientifici dell’Arma. La polizia, con tutte le televisioni sul posto, non poteva lasciare il campo completamente ai carabinieri. C’è stata, insomma, un po’ di gara tra i due corpi, come sempre.

• Alla fine, come fanno a dire che è stato il marito?
Il marito ha detto di essere andato a cambiare i filtri nella sua lavanderia di Marsciano, più o meno intorno alle 23 di giovedì notte. Sarebbe tornato all’una e avrebbe trovato la moglie morta, riversa tra l’armadio e il letto. I due figli addormentati. Dalla cassaforte, nascosta dietro un quadro, mancavano 1.500 euro. Ora, i banditi sarebbero stati un po’ troppo abili: aspettare l’uscita dell’uomo, entrare, ammazzare senza emettere un rumore la donna che li sorprende , trovare la cassaforte e i millecinquecento euro al buio, partire e dar finalmente conto di sé col solo rumore di una sgommata di macchina. Si deve immaginare la campagna umbra, il silenzio perfetto. Il cane non abbaia, nessuno sente niente. Un po’ troppo ben fatto, no?

• Sono solo ragionamenti, potrebbe anche essere andata così.
 vero. Ci sono però le macchie di sangue e del materiale organico sotto le unghie di Barbara che accuserebbero il marito. Inoltre l’autopsia dà conto dei tempi della digestione e da questi si risale, per il decesso, al massimo alle 22. Nelle lavatrici del negozio è stata trovata trielina, lo smacchiatore giusto per il sangue. La trielina in quelle macchine è almeno strana. Ed è anche vero che Roberto picchiava la moglie. Non è una prova ma – per dir così – “fa quadro”. Lo so che sembra assurdo, ma ricordiamoci che la famiglia ammazza più della mafia: 29,9 per cento contro il 24,4 dei delitti. Un morto ogni due giorni. Soprattutto di lunedì, soprattutto in Lombardia. Sette volte su dieci la vittima è una donna. Il 40 per cento delle volte questa donna è la moglie o la compagna. Otto volte su dieci l’assassino è un uomo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 29/5/2007] (leggi)

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