Corriere della Sera 30/5/2007, 30 maggio 2007
ROMA – Il governo va sotto alla Camera per un provvedimento, presentato da Forza Italia, che cancella le liberalizzazioni dei pezzi di ricambio per le autovetture
ROMA – Il governo va sotto alla Camera per un provvedimento, presentato da Forza Italia, che cancella le liberalizzazioni dei pezzi di ricambio per le autovetture. Si tratta dell’articolo 5 che viene così cancellato nonostante il parere contrario del governo e del relatore. L’emendamento soppressivo, firmato dall’azzurro Paolo Uggè, è passato per un solo voto e grazie soprattutto all’astensione di molti deputati della sinistra radicale preoccupati dalla questione sicurezza. L’articolo in questione del decreto Bersani sulle liberalizzazioni avrebbe dovuto, nelle intenzioni dell’esecutivo, permettere uno sviluppo dell’industria componentistica di nicchia e un abbassamento dei prezzi dei ricambi. Secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico, l’articolo dovrebbe essere reintrodotto nel passaggio al Senato «oppure – ha aggiunto – in un altro provvedimento». Vincono invece i Verdi e la sinistra sui servizi idrici dove è stata approvata una «mega-moratoria» sulla loro liberalizzazione. La norma era già stata «stralciata» dal disegno di legge Lanzillotta in discussione al Senato. Secondo il testo modificato dai Verdi, i nuovi contratti non potranno essere affidati a soggetti privati fino a che non sarà rivista la normativa in materia. La tensione nella maggioranza si è vista anche al Senato proprio sul disegno di legge Lanzillotta licenziato ieri dalla commissione Affari costituzionali, ma solo con un voto di scarto e dopo che si era temuto il no del senatore Ferdinando Rossi, lo stesso che aveva provocato la crisi di governo sulla politica estera. Il senatore «ribelle» (ex Pdci) non voleva infatti votare il provvedimento secondo lui «ancora troppo liberista» e solo in extremis è stato convinto ad appoggiarlo dal collega relatore Gian Nicola Sinisi che gli ha assicurato una modifica in aula. Tornando alla Camera, oggi l’aula continuerà l’esame del provvedimento Bersani dopo che ieri sono stati approvati cinque articoli che prevedono, tra l’altro, misure più favorevoli per la distribuzione del Gpl e la liberalizzazione dei servizi a terra negli aeroporti. In particolare, è stato approvato un emendamento di Gianfranco Conte (Forza Italia) che consentirà alle compagnie aeree di vendere all’interno degli scali i biglietti invenduti utilizzando la formula del last-minute. Protestano infine i notai contro alcuni emendamenti, presentati dal ministero dello Sviluppo, che tolgono loro l’esclusiva sui trasferimenti immobiliari fino a 100 mila euro catastali prevedendo che possano occuparsene anche avvocati e dirigenti comunali.