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 2007  maggio 30 Mercoledì calendario

Il ministero del Turismo israeliano ha lanciato una campagna per attirare i turisti omosessuali. Il commento, "Spesso sono benestanti, spendono, vanno nei locali e alle feste", sul quotidiano Yedioth Ahronoth, che ha pubblicato, tra le altre, la foto di un bacio tra due ragazzi, mano nella mano, abbracciati in groppa a un cammello, costume microscopico, mentre galleggiano nel Mar Morto, coperti dal fango

Il ministero del Turismo israeliano ha lanciato una campagna per attirare i turisti omosessuali. Il commento, "Spesso sono benestanti, spendono, vanno nei locali e alle feste", sul quotidiano Yedioth Ahronoth, che ha pubblicato, tra le altre, la foto di un bacio tra due ragazzi, mano nella mano, abbracciati in groppa a un cammello, costume microscopico, mentre galleggiano nel Mar Morto, coperti dal fango. Autore del servizio fotografico promozionale Eitan Tal, che ha scelto luoghi simbolici di Gerusalemme ("volevo mandare un messaggio anche alla comunità gay-lesbica religiosa"), e selezionato i modelli tra i vincitori del concorso Uomo dell’anno (facendogli indossare la kippah, il copricapo portato dagli ebrei osservanti). La campagna è stata ideata assieme all’associazione omosessuale Aguda, che da tre anni collabora con il ministero. Shai Doitsh, che ha seguito il progetto, ha precisato che le fotografie con Gerusalemme sullo sfondo, qui non saranno divulgate, ma inserite in una guida da distribuire negli alberghi di Tel Aviv o alle agenzie di viaggi all’estero. La cautela non ha convinto il vicepremier Eli Yishai, del partito ultraortodosso Shas: "Gerusalemme non è Amsterdam, e chiunque non riconosca la sacralità della città farebbe meglio a starne lontano. una campagna ingannevole, per una minoranza deviata, non può essere sponsorizzata dallo Stato". Benyamin Elon (Unione Nazionale) minaccia perfino di presentare un voto di sfiducia alla Knesset. La campagna per il turismo è stata decisa dall’ex ministro Avraham Hirschson, il successore Yitzhak Aharonovitch promette di rivederla, ma Shai Doitsh scommette che non la fermerà: "Sa che gli omosessuali sono degli ottimi clienti". Peraltro le leggi israeliane per i diritti degli omosessuali sono tra le più avanzate. Una decisione della Corte Suprema, nel novembre del 2005, ha permesso a una lesbica di adottare ufficialmente il figlio nato da inseminazione artificiale della compagna. Le forze armate hanno cancellato nel 1993 la norma che espelleva chi si dichiarava omosessuale. La figlia del premier Ehud Olmert, Dana, che vive con la compagna a Tel Aviv, compiuti i vent’anni ha fatto outing. Intanto i partiti religiosi stanno lavorando in parlamento a una legge per bandire il Gay Pride da Gerusalemme. Già nel novembre dell’anno scorso, gli omosessuali non avevano potuto sfilare per le vie della città (la manifestazione era stata relegata in uno stadio, dopo settimane di proteste e scontri tra gli ultraortodossi e la polizia).