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 2007  maggio 30 Mercoledì calendario

LIBRO IN GOCCE:

Davide Biolghini, Il popolo dell’economia solidale, EMI, 2007, pp. 157, euro 9,00 (richiesto da loro).


Inizi. In Italia le esperienze di economia alternativa iniziano negli anni Ottanta, con il commercio equo e solidale (le Botteghe del mondo) e la finanza etica (le Mag, Mutua Auto Gestione). L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita nei Paesi del sud del mondo non grazie ad attività assistenziali e umanitarie, ma aiutando le capacità produttive e imprenditoriali degli abitanti e favorendo la loro crescita economica attraverso la vendita di prodotti nei mercati dei Paesi ricchi. Negli anni Novanta sono stati poi creati i Sistemi di scambio locale (i soci si scambiano beni e servizi, senza l’intervento dei soldi) e le Banche del tempo.

Mutuo soccorso. Le cooperative Mag, rifacendosi all’esperienza delle società operaie di mutuo soccorso del Settecento, raccolgono i risparmi dei soci per finanziare le attività (in genere non profit) che non ottengono facilmente credito dal sistema finanziario tradizionale.

Botteghe. Secondo il rapporto Iref sull’associazionismo sociale, nel 2005 Le Botteghe del mondo in Italia erano circa 500 con un fatturato di più di 50 milioni di euro.

Lombardia. Dati sull’economia solidale in Lombardia: le Botteghe del mondo sono più di 120, 90 i gruppi di acquisto solidale, 8 le associazioni di finanza etica, 11 di turismo responsabile. I produttori biologici sono circa 1.500. Le banche del tempo sono 22 a Milano città, 23 in provincia, 9 a Varese, 5 a Como, 1 a Cremona, 10 a Monza. Le Cooperative sociali sono 1.150. Quasi tutte queste realtà sono associazioni (34 per cento). I collaboratori volontari costituiscono l’86 per cento, quelli retribuiti sono il 13 per cento. Il 35 per cento degli operatori ha un fatturato sotto i 25.000 euro l’anno, il 31 per cento compreso tra 25.000 e 150.000 euro, il 16 per cento superiore a 150.000 euro.

Roma. A Roma esiste il progetto ”Città dell’altra economia”, promosso dal Comune di Roma e cinquanta tra associazioni e cooperative romane che si occupano di altra economia. Il progetto prevede la costruzione negli spazi dell’ex Mattatoio di Testaccio di una cittadella dedicata all’economia equo-solidale romana e laziale. La Città dell’altra economia sarà luogo di esposizione e vendita permanente dei prodotti, laboratorio, luogo d’incontro e spazio culturale.

Novità. L’ottavo rapporto Iref-Acli individua cinque novità nei comportamenti degli italiani rispetto agli anni Novanta: 1) la ripresa del volontariato, che torna ai livelli di diffusione degli anni Ottanta; 2) l’emergere di un cosiddetto ”volontariato personale”, cioè l’adozione di comportamenti socialmente responsabili e individuali, come il consumo critico, lo stile di vita sobrio ecc.; 3) le mobilitazioni spontanee dei cittadini, al di fuori dei luoghi della politica tradizionale; 4) la fine della separazione tra volontariato e partecipazione politica; 5) l’importanza dell’associazionismo per la formazione del capitale sociale.

Consumatori. Attuali tipologie del consumatore italiano: a) tradizionalista (47%), valuta gli elementi concreti del prodotto da acquistare (prezzo, robustezza, facilità d’uso). Il consumo è visto solo come strumento per soddisfare i bisogni primari; b) narcisista (37%), utilizza i beni di consumo per costruirsi un’immagine e trasmetterla agli altri. Trascura gli aspetti materiali del prodotto e consuma per gratificarsi; c) etico (16%), valuta sul piano morale i propri comportamenti d’acquisto e pratica forme di consumo responsabile.

Occidente. Secondo alcuni autori il capitalismo occidentale è ormai entrato nella fase del declino, caratterizzato da: crisi fiscale dello Stato (aumento della spesa pubblica, diminuzione delle entrate fiscali, finanziarizzazione dell’economia); scarsi aumenti del Pil, redditi sempre più diseguali, rottura tra crescita del Pil e aumento dei salari; restrizione degli spazi economici per l’occidente a causa di processi in corso nel sud del mondo (per esempio la modernizzazione di Cina, India e Brasile e l’affrancamento di Bolivia e Venezuela dai Paesi del Nord).