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 2007  maggio 30 Mercoledì calendario

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2007-05-30 num: - pag: 21 autore: Flavio Haver Fiorenza Sarzanini categoria: REDAZIONALE Documento del viceministro sul caso degli ufficiali di Milano

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2007-05-30 num: - pag: 21 autore: Flavio Haver Fiorenza Sarzanini categoria: REDAZIONALE Documento del viceministro sul caso degli ufficiali di Milano. Mozione dell’Italia dei valori: via la delega sulla Gdf Trasferimenti, ecco la lettera di Visco Il 24 luglio a Speciale: il 13 la invitai a procedere agli avvicendamenti, segua il criterio ROMA – Dieci giorni dopo aver chiesto il trasferimento degli ufficiali di Milano, Vincenzo Visco sollecitò nuovamente il comandante della Guardia di Finanza. In una lettera spedita il 24 luglio 2006, ora acquisita dalla procura di Roma, il viceministro ammette di essere stato proprio lui a chiedere la sostituzione dei vertici delle Fiamme Gialle della Lombardia. Una scelta che il generale Roberto Speciale aveva inizialmente condiviso, mandando a sua volta una lettera datata 14 luglio 2006 in cui ribadiva di essere «sempre agli ordini», e poi contestato chiedendo l’appoggio dei magistrati milanesi. «Egregio generale – scrive Visco il 24 luglio – come ricorderà il 26 giugno scorso, di sua iniziativa, Ella mi prospettò l’opportunità di effettuare numerosi cambiamenti funzionali ai vertici della Guardia di Finanza. La pregai di attendere in modo da poter maturare qualche convinzione in proposito. A tal fine, il 13 luglio ho parlato della questione con i generali Pappa e Favaro e da questi incontri emerse l’opportunità di coinvolgere nei movimenti anche Milano». Il viceministro spiega di essersi consultato con il comandante in seconda e con l’Ispettore per gli Istituti di Istruzione e di aver concordato con loro gli avvicendamenti in Lombardia. Lo chiarisce meglio nel capoverso seguente: «Lo stesso giorno incontrai anche lei e la invitai a procedere nei trasferimenti, inserendo Milano nel complesso dei movimenti e decidendo, previa consultazione con i generali Pappa e Favaro, una proposta di avvicendamento che vi trovasse tutti concordi». Il giorno dopo Speciale trasmette a Visco l’elenco dei quattro ufficiali in servizio in Lombardia. Non muove alcuna contestazione, anzi si mette a disposizione del referente politico. Ma poche ore dopo contatta i pubblici ministeri di Milano. Il 16 luglio filtra la notizia che gli spostamenti sono «legati alla vicenda delle intercettazioni telefoniche del caso Unipol», e dunque causati da contestazioni disciplinari. Qualcuno pensa alla fuga di notizie sulle telefonate tra il leader Ds Piero Fassino e il presidente di Unipol Giovanni Consorte. Visco smentisce, chiede a Speciale di fare altrettanto. E nella sua lettera del 24 luglio ricorda «le note polemiche giornalistiche sulle quali non intendo commentare». Poi entra nuovamente nel merito: «Dal Comando generale del Corpo non ho più ricevuto nessuna proposta, salvo quella relativa ai soli spostamenti di Milano, inviatami il 14 luglio e che è rimasta, di fatto, sospesa. Poiché i trasferimenti riguardano la sua competenza e responsabilità ed ella stessa mi ha sottolineato la opportunità di fornire certezza gli ufficiali del Corpo circa la loro destinazione futura, desidererei conoscere quali sono i suoi attuali intendimenti in proposito invitandola in ogni caso al criterio sopra ricordato, al fine di garantire armonia ed equilibrio nella gestione del Corpo». Questa mattina l’Italia dei Valori presenterà al Senato una mozione perché a Visco sia ritirata la delega sulla Guardia di Finanza. Un’iniziativa analoga a quella della Casa della Libertà che sarà discussa nell’aula di palazzo Madama il 6 giugno. Antonio Di Pietro è esplicito: «Votare insieme non è un problema, mi auguro che si unisca anche una parte della maggioranza».