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 2007  settembre 04 Martedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

La faccenda dei lavavetri continua ad avere sviluppi interessanti. Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici – in vacanza con la famiglia in Grecia mentre il suo assessore Graziano Cioni si dava da fare – appena rientrato ha convocato i giornalisti del Corriere della Sera e di Repubblica e comunicato che dopo i lavavetri toccherà ai graffitari, agli abusivi che vendono merce contraffatta, ai parcheggiatori, ai padroni dei locali notturni che con la musica non fanno dormire quelli che gli abitano sopra, agli ubriachi e alle prostitute (così Aldo Cazzullo sul Corriere). I “graffitari” sono quei giovani artisti che colorano muri, vagoni della metropolitana e qualche volta anche i monumenti cittadini. Sgarbi li considera dei Michelangelo del nostro tempo, altri pensano che commettano un reato. A Roma, Veltroni in quanto sindaco ha messo a disposizione di chi vuole sfogarsi artisticamente dei muri in periferia. Il progetto si chiama “Cromiae”, per i graffitari si adopera il termine “writers”, l’insieme dei “writers” che dipingono con le bombolette stando seduti uno vicino all’altro viene detto “crew” e così via in un eccesso di inglese che sembra voler garantire la modernità dell’iniziativa. A Torino invece si sono innamorati dell’idea buttata lì quasi per caso da Marco Boglione, il titolare di Robe di Kappa: dare un posto di lavoro ai lavavetri, toglierli dalla strada. Parecchi padroni e padroncini si sono detti entusiasti: «Gente che è disposta a lavorare dalla sette di mattina alle sette di sera... Li prenderei anche subito!».

• Cose buone, no?
Non lo so. I sindaci di sinistra, come Chiamparino o lo stesso Veltroni, prendono iniziative utili ad evitare la domanda chiave: come ti comporterai di fronte a qualcuno che infrange la legge? La parola temuta, aborrita è “repressione”. È legittimo reprimere? Ecco il punto. Mettiamo che a Torino diano questi cento posti ai lavavetri: come si comporteranno, poi, nei confronti dei cento che, un minuto dopo, prenderanno il loro posto agli incroci? Sì o no? Dentro o fuori? Prendiamo Roma e l’iniziativa dei graffitari: il muro sbrecciato messo a disposiziuone dei writers dal Comune farà sparire i graffitari illegali? Come dovranno comportarsi i vigili quando scopriranno che, mentre qualcuno vernicia legalmente con le bombolettie qualche casermone di Tor Bella Monica, qualche altro sta colorando un vagone della metropolitana? Sì o no? Dentro o fuori?

• Secondo me la questione non si può porre così.
Invece sì. E ci sono sindaci di sinistra che l’hanno risolta rispondendo coraggiosamente e nettamente: no, i lavavetri, gli occupanti abusivi di case, i graffitari che sporcano non richiesti e tutti gli altri vadano fuori. Cofferati a Bologna, per esempio, con i romeni che stavano accampati abusivamente sul Reno e che fece sgombrare trovandosi addosso gli alleati di Rifondazione a cui però chiese di votare un ordine del giorno sulla legalità e quelli allora uscirono dall’aula. Perché le soluzioni che si trovano per strada possono essere giuste o sbagliate, ma dietro bisogna che obbediscano in ogni caso a un pensiero generale. Che riassumo brutalmente in quel dilemma: sì o no? Dentro o fuori?

• Beh, chi altri, oltre a Cofferati, tra i sindaci di sinistra?
Per esempio il sindaco di Padova, Flavio Zanonato. In via Anelli c’erano sei palazzine, 273 appartamentini finiti a poco a poco nelle mani di maghrebini, nigeriani o rumeni che avevano trasformato il complesso in un supermercato della droga e della prostituzione. Zanonato ha chiuso le palazzine con un muro, ha trasferito gli attuali abitanti da un’altra parte, pulirà tutto e quando avrà ripopolato la strada metterà a far la guardia un vigile etnico, cioè un nigeriano, un maghrebino o un rumeno. Anche lui è stato crocifisso come gli altri dai suoi compagni di strada, quelli di Rifondazione e i cattolici di sinistra.

• Beh, comunque si colpiscono i poveracci del sistema. I veri boss – gli spacciatori o quelli che sfruttano i lavavetri – non li tocca nessuno.
La malavita ha per forza una struttura a rete. Qualcuno ruba, qualcun altro compra l’oggetto rubato e sa dove piazzarlo. Clienti, informatori, strutture logistiche. Idem per i lavavetri: occupano un certo posto, qualcuno glielo ha assegnato e lo protegge. Se si vuole cominciare a smagliare la rete bisogna afferrare qualche filo e tirare. Cominciare dai piccoli è un modo. La decisione da prendere, di tipo generale, è un’altra: è giusto far rispettare le leggi o no?

• Questi intellettuali di sinistra che strepitano e giudicano la faccenda indegna, tipo Asor Rosa?
In ogni famiglia c’è chi spolvera, lava i piatti, scopa per terra, rifà i letti e, a causa di questo, s’imbratta. E chi passa il tempo chiuso in cameretta a scrivere romanzi d’amore. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 3/9/2007] (leggi)

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