Franco Arturi, La Stampa 4/9/2007, 4 settembre 2007
Caro amico, la nostalgia è una malattia da cui difendersi. Tant’è vero che la parola fu inventata proprio da un laureando in medicina, Johannes Hofer, svizzero di Basilea, che nel 1688, la fece comparire nella sua tesi, unendo le parole greche nostos (ritorno) e algos (dolore) e la definì come «immaginazione turbata »
Caro amico, la nostalgia è una malattia da cui difendersi. Tant’è vero che la parola fu inventata proprio da un laureando in medicina, Johannes Hofer, svizzero di Basilea, che nel 1688, la fece comparire nella sua tesi, unendo le parole greche nostos (ritorno) e algos (dolore) e la definì come «immaginazione turbata ». L’ho fatta un po’ lunga, lo so. Ma le consiglio di non vivere nel passato, s’invecchia prima. E nemmeno di sostare nel futuro: non si cresce mai. Quanto alla musica, mi permetto di consigliarle i migliori lavori di Coldplay e Green Day. Così, per disincagliarsi un po’.