Luigi Corvi, Corriere della Sera 4/9/2007, 4 settembre 2007
DAL NOSTRO INVIATO
CERMENATE (Como) – Aveva solo 17 anni la «Zingara » e i sogni di una vita meno agra, dopo mesi passati tra furtarelli vivendo in una baracca dietro piazza Greco a Milano, si erano infranti quel giorno di metà luglio in cui il marito, Ramon, era uscito dal carcere.
Lei si chiamava Luminic, una bellezza acqua e sapone, un’allegria che riusciva a trasmettere anche agli sventurati «compagni di baracca» e che si era incrinata solo quando Ramon, lasciato San Vittore, aveva deciso che lei doveva andare a «battere». Perché a casa, in Romania, contea di Calarasi, era rimasta la loro figlioletta, Alexandra, 8 mesi, accudita dalla nonna e da tanti altri parenti che per sbarcare il lunario aspettavano soldi dall’Italia.
Eccola qua la storia della povera Luminic, trovata morta in un sacco a Morterone. Lei – dicono le amiche – non voleva fare la vita, ma alla fine aveva dovuto cedere. Così Ramon (come fanno altri connazionali con le loro mogli o compagne), aveva comprato un posto per far lavorare la giovane moglie, tra Cermenate e Lomazzo, sulla Novedratese, nel Comasco. Cento euro a notte pagati agli albanesi, «proprietari » della piazza. Alle undici di sera una macchina scaricava Luminic e altre 4-5 ragazze davanti a un distributore del-l’Ip, e tornava a prenderle alle 5 del mattino.
Ogni notte la «Zingara» tornava con 800-900 euro, che tolti i cento per gli albanesi fanno sempre una bella sommetta. Così addio baracca di Greco: lei, Ramon e altre tre coppie si erano trasferiti in un appartamento di Lambrate di proprietà di un egiziano.
A fine luglio però, Luminic e le compagne (che tra l’altro erano state fermate una notte per un controllo dai carabinieri di Desio) erano sparite dalla Novedratese ed erano comparse lungo il marciapiede di viale Enrico Fermi, difficile dire perché. Lì l’hanno vista per l’ultima volta venerdì 24 agosto. Il suo corpo senza vita è stato trovato il 28.
La mamma di Luminic ha scoperto la tragedia domenica, vedendo su un telegiornale Rai il volto della figlia. Ha chiamato in lacrime Ramon e ieri sera è arrivata a Milano. Ma sino a tarda ora nessuno si era presentato ai carabinieri. Ramon ha confidato a un amico che, appena appresa la notizia del ritrovamento di due cadaveri di donna nel Lecchese, aveva capito che una era Luminic, ma non ha spiegato perché. Resta il mistero di chi sia l’altro corpo.
Questa drammatica storia sembra intrecciarsi con un’altra che ha avuto come sfondo proprio quella baracca in cui per mesi ha vissuto Luminic quando Ramon era in galera. Proprio lì, nella notte tra il 1?e il 2 aprile del 2006 una ragazza romena di 17 anni, incinta, fu violentata da quattro connazionali.
Lei li denunciò e li fece arrestare e condannare (7 anni di carcere). Ma il 19 luglio scorso, a distanza di oltre un anno, qualcuno ha fatto una soffiata e la polizia giudiziaria ha fermato Melania M., 22 anni, accusata di aver «venduto» l’amica ai quattro uomini. Luminic (che cinque mesi fa era tornata in Romania per abortire, grazie a una colletta fatta dagli amici) era amica di Melania. Quando il suo uomo era in galera bazzicavano insieme intorno alla Stazione centrale dedicandosi a piccoli furti. Dov’è ora Melania? Che cosa sapeva Luminic di quella vicenda?
Radio-lucciola non dice nulla. Il resto di questa triste storia resta tutto da scrivere, ma Ramon e compagni potrebbero aggiungere il capitolo finale.