Sergio Romano, Corriere della Sera 4/9/2007, 4 settembre 2007
IRAQ I
volontari Usa
Caro Romano, di recente l’amministrazione Bush, per incentivare l’arruolamento per la guerra in Iraq, ha stabilito di elargire un assegno di 10 mila dollari ai volontari. E sembra che si siano presentati in molti, e tutti pronti a imbracciare le armi, e con l’intento di partire immediatamente! Mentre anni fa, i soldati venivano addestrati per almeno sei mesi prima di inviarli sui campi di battaglia. Pertanto le chiedo: non crede anche lei che questa improvvisa (e in numero rilevante) corsa alle armi da parte degli americani (forse quasi tutti sprovveduti), si possa considerare anche un nuovo modo di reclutare dei soldati mercenari?
Giovanni Papandrea
Ardore Marina (Rc)
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Il premio è di 20.000dollari (non 10.000) ed è offerto ai volontari che accettano di affrontare immediatamente la fase dell’addestramento rapido e quindi, con ogni probabilità, di essere trasferiti successivamente in Iraq. Non sono mercenari, ma cittadini che hanno scelto la carriera delle armi. Potrebbero essere definiti mercenari invece i 20.000 impiegati di società militari private che prestano attualmente servizi logistici e di sicurezza in Iraq.