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 2018  novembre 15 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella
Il Presidente del Senato è Maria Elisabetta Alberti Casellati
Il Presidente della Camera è Roberto Fico
Il Presidente del Consiglio è Giuseppe Conte
Il Ministro dell’ Interno è Matteo Salvini
Il Ministro degli Affari Esteri è Enzo Moavero Milanesi
Il Ministro del Lavoro, Welfare e sviluppo è Luigi Di Maio
Il Ministro della Giustizia è Alfonso Bonafede
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Giovanni Tria
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Paolo Savona
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Marco Bussetti
Il Ministro della Difesa è Elisabetta Trenta
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Danilo Toninelli
Il Ministro della Salute è Giulia Grillo
Il Ministro per la Famiglia e disabilità è Lorenzo Fontana
Il Ministro per il Sud è Barbara Lezzi
Il Ministro degli Affari Regionali e Autonomie è Erika Stefani
Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Alberto Bonisoli
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Gian Marco Centinaio
Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Sergio Costa
Il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Giulia Bongiorno
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Riccardo Fraccaro
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente di Fca è John Elkann
L’ Amministratore delegato di Fca è Michael Manley

Nel mondo

Il Papa è Francesco I
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Donald Trump
Il Presidente del Federal Reserve System è Jerome Powell
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Theresa May
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Emmanuel Macron
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Édouard Philippe
Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone
Il Presidente del Governo di Spagna è Pedro Sanchez
Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani

Le lunghe braccia del cestista Bamba. Il battibecco tra Spencer Tracy e Katharine Hepburn. La May convince i ministri sulla Brexit, ma rischia in Parlamento

Bamba
Il cestista Bamba può raccogliere il telecomando da terra senza sollevare la testa dal cuscino, dato che le braccia gli arrivano alle rotule e quando le apre a mo’ di ali d’uccello totalizza due metri e quaranta, 27 centimetri più della sua altezza. Se le alza senza saltare e senza sollevarsi sulle punte dei piedi le dita arrivano a 8 centimetri dal ferro del canestro. Al momento delle schiacciate, la mano sovrasta il canestro di un metro. Steve Kerr: «L’apertura alare sta diventando più importante dell’altezza». L’uomo perfetto secondo le proporzioni di Vitruvio ha un’apertura alare che consente di circoscrivere la figura umana nel cerchio, stessa distanza tra la testa e i piedi e dalla punta di un braccio all’altro. Bamba, vent’anni, figlio di emigrati di Harlem, è alto due metri e tredici, e «sa fare tutto, con eleganza, come non si vedeva dai tempi di Hakeem Olajuwon: palleggia tra le gambe, tira da tre, va in layup con leggerezza da ballerino». Sheck Wes gli ha dedicato una canzone, condivisa da Shaquille O’Neal e subito divenuta virale [Basile, Rep].

Spencer e Katharine
Spencer Tracy era un metro e sessantanove, Katharine Hepburn uno e settantacinque, e si metteva i tacchi alti. Li presentarono al momento de La donna dell’anno (1941). Lei disse: «Buongiorno Mister Tracy, temo di essere troppo alta per lei, ma non si preoccupi, in scena userò scarpe basse». Spencer aveva un carattere pessimo, prima che accadesse l’irreparabile intervenne il produttore Joseph Manckiewicz: «Baby, ci penserà Spencer ad accorciarti». I due, poi, furono amanti per 26 anni, benché sposati, lui con Louise Treadwell, lei con Ludlow Odgen Smith [Morvillo, Oggi].

Il governo britannico ha detto sì all’accordo sulla Brexit
Dopo oltre cinque ore di riunione a Downing Street, il governo britannico ha deciso di adottare la bozza d’accordo sulla Brexit definita a Bruxelles. Theresa May ha detto che «non è stata una decisione leggera» e la discussione è stata «lunga, dettagliata e spassionata» ma ha difeso il testo come il migliore possibile «nell’interesse nazionale». Secondo la premier, la bozza consentirà a Londra di «recuperare il controllo», mentre l’alternativa sarebbe stata «tornare alla casella numero uno» e rischiare di non attuare il mandato referendario. Il vertice europeo straordinario sulla Brexit potrebbe tenersi il 25 novembre. Il problema principale per la May sono ora gli unionisti nordirlandesi, che potrebbero far mancare il loro appoggio, fondamentale per avere la maggioranza in Parlamento: ieri sera erano furiosi, perché l’accordo raggiunto prevede di fatto un regime speciale per l’Irlanda del Nord, che rimarrebbe ancora più legata all’Europa di quanto non lo sarà la Gran Bretagna. E questo, agli occhi degli unionisti protestanti significa venire staccati dal Regno Unito e in prospettiva finire fagocitati dall’Irlanda cattolica. Altra minaccia per la May arriva dal suo stesso partito conservatore: molti sono insoddisfatti da un accordo che si prefigura come una «finta Brexit» e sono pronti a chiedere un voto di fiducia sulla premier, magari già oggi.
«L’accordo in questione, per semplificare le 500 pagine di cui è composto, delinea una “soft Brexit” in cui Downing Street cede su tutto, diritti dei cittadini Ue, buonuscita a Bruxelles, questione del confine irlandese. Anche questo era prevedibile: in una trattativa fra una singola nazione da una parte e ventisette dall’altra, non ci sono dubbi su chi abbia il coltello dalla parte del manico. In sostanza, la Gran Bretagna accetta di rimanere legata alla Ue con il cordone ombelicale dell’unione doganale, collocata per così dire sul terzo cerchio dei satelliti dell’Unione, lo stesso in cui si trova la Turchia. Ufficialmente è una soluzione temporanea, destinata a durare due-tre anni; in pratica, se non si troverà altro modo di tenere aperta la frontiera fra Belfast e Dublino, salvaguardando la pace del 1998, potrebbe diventare definitiva» [Franceschini, Rep].


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