Il fatto del giorno
di Giorgio Dell'Arti
Domani il quindicinale Civiltà cattolica esce per la quattromillesima volta e l’evento è celebrato con un’intervista del suo direttore, don Antonio Spadaro, 50 anni, al papa. Ieri il Corriere della sera l’ha anticipata e il resoconto della conversazione, non solo tra cattolici, ma tra gesuiti, è pieno di spunti notevolissimi e, come sempre con Francesco, sorprendenti.
• Ho visto il titolo del Corriere secondo il quale il Papa ammette in quest’intervista che in Vaticano c’è la corruzione.
La domanda di padre Spadaro era stata questa: «Malgrado sfide, tensioni, opposizioni, Lei ci offre la testimonianza di un uomo sereno, di pace. Qual è la sorgente della sua serenità?». La risposta di Francesco: «No, non prendo pastiglie tranquillanti! Gli italiani danno un bel consiglio: per vivere in pace ci vuole un sano menefreghismo. Io non ho problemi nel dire che questa che sto vivendo è un’esperienza completamente nuova per me. A Buenos Aires ero più ansioso, lo ammetto. Mi sentivo più teso e preoccupato. Insomma: non ero come adesso. Ho avuto un’esperienza molto particolare di pace profonda dal momento che sono stato eletto. E non mi lascia più. Vivo in pace. Non so spiegare (...). Nelle Congregazioni Generali si parlava dei problemi del Vaticano, si parlava di riforme. Tutti le volevano. C’è corruzione in Vaticano. Ma io sono in pace. Se c’è un problema, io scrivo un biglietto a san Giuseppe e lo metto sotto una statuetta che ho in camera mia. È la statua di san Giuseppe che dorme. E ormai lui dorme sotto un materasso di biglietti! Per questo io dormo bene: è una grazia di Dio. Dormo sempre sei ore. E prego».
• Se il Papa ammette che «c’è corruzione in Vaticano» vuol dire che neanche lui è riuscito a debellarla. E in fondo tra poco saranno già quattro anni che è papa.
Ci sono molti problemi. L’uomo che doveva sorvegliare le finanze vaticane e rimetterle a posto, cioè il cardinale australiano George Pell, s’è dimostrato una scelta sbagliata, il cardinale per prima cosa ha rifatto il lavello del suo bagno spendendo 4.600 euro, poi viaggiava sempre in business e ha speso altri 47 mila euro per mobili e armadi. Anche il capo dell’Aif, Jean-Baptiste de Franssu, l’Autorità per l’informazione finanziaria, istituita da Ratzinger, si dava uno stipendio di 30 mila euro al mese... Non proprio in linea con le professioni di povertà e umiltà predicate da Francesco. Questo Franssu fa riferimento all’Ordine di Malta, col quale il papa è andato allo scontro provocando le dimissione del Gran Maestro Matthew Festing. Poi ci sono le rivelazioni a getto continuo, prima di Nuzzi e Fittipaldi, da ultimo della Chaouqui che dice di avere una cassaforte piena di dossier scottanti. Francesco aveva scelto la Chaouqui tra gli otto della commissione laica incaricata di monitorare i conti della Santa Sede. • Poi c’è stata la storia dei manifesti...
Sì, a Roma sono comparsi manifesti che se la prendevano con Francesco. Slogan adottato: «A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali... ma n’do sta la tua misericordia?». Tutto questo rumorìo sembra non scalfire minimamente Francesco, e la frase che abbiamo riportato sopra, con la tremenda ammissione «c’è corruzione in Vaticano», è una risposta forte a tutti gli odiatori del nuovo corso. Anche se le parole di Francesco sembrano sempre un po’ più avanti delle riforme effettivamente portate a termine.
• Che altro ha detto Bergoglio?
«Il Vangelo va preso senza calmanti [cioè senza glosse interpretative
]. Persino l’ascetica può essere mondana. Quando sono entrato nel noviziato dei gesuiti, mi hanno dato il cilicio. Va bene anche il cilicio, ma attenzione: non deve aiutarmi a dimostrare quanto sono bravo e forte. La vera ascesi deve farmi più libero». «Nelle strutture della Chiesa entra il clima mondano e principesco, e i religiosi possono contribuire a distruggere questo clima nefasto. E non c’è bisogno di diventare cardinali per credersi prìncipi! Basta essere clericali. Questo è quanto di peggio ci sia nell’organizzazione della Chiesa. I religiosi possono dare la testimonianza di un iceberg capovolto, dove la punta, cioè il vertice, il capo, è capovolta, sta in basso». «Il Signore vuole tanto che i religiosi siano poveri. Quando non lo sono, il Signore manda un economo che porta l’Istituto in fallimento!».
• E sui preti pedofili?
«Circa gli abusi sessuali: pare che su 4 persone che abusano, 2 siano state abusate a loro volta. Si semina l’abuso nel futuro: è devastante. Se sono coinvolti preti o religiosi, è chiaro che è in azione la presenza del diavolo che rovina l’opera di Gesù tramite colui che doveva annunciare Gesù. Ma parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti che questa è una malattia, non si potrà risolvere bene il problema. Quindi, attenzione a ricevere in formazione candidati alla vita religiosa senza accertarsi bene della loro adeguata maturità affettiva. Per esempio: mai ricevere nella vita religiosa o in una diocesi candidati che sono stati respinti da un altro seminario o Istituto senza chiedere informazioni molto chiare e dettagliate sulle motivazioni dell’allontanamento».
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