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 2007  marzo 09 Venerdì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Domani Osama Bin Laden compie 50 anni.

• Ma è vivo?
Non si sa. Non appare dal 2004. Il punto di riferimento dei terroristi in Medio Oriente – quelli dell’organizzazione detta Al Qaeda – è chiaramente il mullah Omar, che prende tutte le decisioni. Bin Laden non è (o non era) neanche un uomo sano e la latitanza è una cosa assai faticosa. Però se è morto, non è di sicuro morto per mano americana, perché gli americani si sarebbero fatti una gran propaganda con una preda simile. Perciò se non è vivo la sua morte viene tenuta nascosta con la massima cura.

• Perché nascondere il fatto che è morto, eventualmente?
Osama è ormai un Gesù Cristo islamico, il salvatore delle masse musulmane diseredate. In questa sua ultima apparizione – in jallaba bianca bordata d’oro, secondo il costume degli alti dignitari tribali – egli si è trasmutato da condottiero e stratega in attore politico, di fronte al quale i popoli desiderosi di riscatto stanno in ginocchio incantati. Al Qaeda – che la diriga lui o Omar – adopera questo santino sapientemente, vale a dire nel modo più economic le cellule si costituiscano da sole, in forma di piccole comunità monastiche, si finanzino, si procurino le armi, si tengano pronte a morire e ascoltino Osama o Al Qaeda solo relativamente al dove e al quando colpire. Suggestione immensa. D’altra parte, come sarebbe possibile altrimenti il fenomeno degli shahid, di coloro cioè che si fanno saltar per aria in mezzo ai nemici per ucciderne il più possibile?

• Dunque un santone, più che un combattente.
No, è stato anche un combattente, ai tempi dell’invasione russa dell’Afghanistan. Aveva soldi suoi e raccoglieva finanziamenti dagli americani. Con questi girava per le moschee e arruolava volontari che facessero la guerra ai russi. A quell’epoca il suo nemico principale era Saddam, a cui Osama non perdonava di essere ateo e materialista. La svolta anti-americana sarebbe avvenuta dopo la fine della guerra del Golf gli americani, cacciato Saddam dal Kuwait, continuarono a presidiare l’Arabia Saudita. Osama considerò questo un sacrilegio.

• E’ stato lui a organizzare l’attentato dell’11 settembre 2001, quello degli aerei che entrano nelle Torri Gemelle?
Sì, è stato lui. Parlò quasi un mese dopo, il 7 ottobre 2001: «Questa è l’America colpita in uno dei suoi organi vitali da Dio Onnipotente, così che i suoi edifici più grandi sono stati distrutti». Ha un linguaggio immaginifico. Per esempi «Divorate gli americani come i leoni le loro prede!». Oppure: «I pezzi dei corpi dei nemici volavano come particelle di polvere. Se l’avessi visto con i tuoi occhi il tuo cuore si sarebbe riempito di gioia».

• E’ un uomo colto?
Molto colto. Parla un arabo sobrio e classico, molto efficace. Il padre faceva il costruttore, aveva una delle più grandi imprese del mondo arabo. La situazione della famiglia non è chiarissima: questo padre, Mohammed bin Laden, veniva dallo Yemen, sposò 20 mogli, dovrebbe avere avuto 53 figli. Era molto ricco. Ha lasciato al suo figlio più famoso un’eredità di 20 milioni di dollari. Osama era fanatico fin da bambino, pregava sette volte al giorno, digiunava il lunedì e venerdì, era convinto che Allah lo guardasse e fosse pronto a punirlo in caso di errori. Bryan Fyfield-Shayler, che gli insegnò l’inglese, dice che era timido e che certamente non era il leader di gruppo. Aiutava i poveri di Gedda. Giocava a pallone da centravanti, per via della statura, e infatti faceva parecchi gol di testa. Guardava i western e Bruce Lee. Andò in vacanza col suo fratellastro Salem, e comprava solo camicie Christian Dior o Yves Saint-Laurent. Le adoperava una volta e poi le buttava via. Questo dovrebbe essdere successo in Svezia. Dichiarò che avrebbe seguito la monogamia poligamica, vale a dire quattro mogli, quelle consentite dalla legge islamica. Poi una di queste mogli lo lasciò e lui se ne prese un’altra. Bush, che sarebbe il suo nemico principale, è quello che lo tiene in piedi: fondamentalista contro fondamentalista. Alcuni esperti, analizzando questo suo ultimo discorso del 29 ottobre 2004, trovano che fu importante per la rielezione del presidente. Osama spaventò talmente gli americani che quelli rimisero in sella il suo gran nemico, l’uomo senza il quale non sarebbe forse quello che è. O che era. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 9/3/2007] (leggi)

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