Il Sole 24 Ore 09/03/2007, pag.37 Marco Valsania, 9 marzo 2007
Nel club dei super-ricchi l’Italia arretra. Il Sole 24 Ore 9 marzo 2007. New York. Miliardari sempre più ricchi
Nel club dei super-ricchi l’Italia arretra. Il Sole 24 Ore 9 marzo 2007. New York. Miliardari sempre più ricchi. Sempre più numerosi e con molti volti nuovi, anche se tra le eccezioni c’è la ritirata degli italiani. Per quasi metà i super-ricchi al mondo sono ancora cittadini della superpotenza economica statunitense, ma alle loro spalle avanza con prepotenza il resto del pianeta: sono solo cinque gli americani nei primi venti, tra cui i due dominatori, oggi come ieri, della classifica annuale della rivista Forbes. Bill Gates, il fondatore di Microsoft, con i suoi 56 miliardi di patrimonio, sei più dell’anno scorso, e il finanziere Warren Buffett, grazie a 50 miliardi rispetto ai 42 precedenti. Buffett è tuttavia incalzato dalla globalizzazione, se non della ricchezza, delle rarefatte schiere dei miliardari: il magnate delle tlc messicane Carlos Slim Helu, arricchitosi di ben 19 miliardi. Gli italiani non possono vantare simili exploit: la loro pattuglia si è assottigliata, a 13 da 14, nonostante patrimoni complessivi per 61 miliardi rispetto ai 57,5 dell’anno scorso. Soprattutto ha sofferto retrocessioni: l’ex premier Berlusconi rimane in testa, ma è sceso al 51esimo dal 37esimo posto con 11,8 miliardi (rispetto agli 11 precedenti). Lo segue a ruota Leonardo Del Vecchio di Luxottica, forte di 11,5 miliardi da 10 l’anno scorso. E poi staccato di dieci posizioni ecco Michele Ferrero e famiglia, al 62esimo posto con 10 miliardi, e ancor più distante Giorgio Armani, 177esimo con 4,5 miliardi. Francesco Gaetano Caltagirone e Mario Moretti Polegato sono a parimerito al 287esimo posto con tre miliardi. I Benetton - Carlo, Gilberto, Giuliana e Luciano - sono 323esimi, ciascuno con 2,8 miliardi. Infine in classifica Ennio Doris, 369esimo con 2,5 miliardi, Stefano Pessina, 407esimo con 2,3 miliardi e Silvio Scaglia, 799esimo con 1,2 miliardi. Uscita di scena è Miuccia Prada. Patrimoni ancora ingenti, quelli nostrani, che però impallidiscono sul palcoscenico internazionale. I miliardari nel mondo, stando al censimento di Forbes, sono aumentati al record di 946 rispetto ai 793 dell’anno scorso, con 565, i due terzi del totale, che migliorano il loro patrimonio e 106 che arretrano. La ricchezza complessiva dei quasi mille miliardari è lievitata del 35% a 3.500 miliardi di dollari. I nuovi arrivati sono 178, anche se le donne sono ancora soltanto 83, con 309,9 miliardi. Le nazioni patria di super-ricchi sono 53, più Hong Kong e Monaco. Le regioni più "dotate", dopo gli Stati Uniti, sono l’Europa con 242, l’Asia-Pacifico con 160 (dove l’India ha superato il Giappone 36 miliardari contro 24), il Medio Oriente-Africa con 68 e il resto delle Americhe con 61, tra cui i co-amministratori delegati della canadese Research In Motion, inventori del BlackBerry, Mike Lazaridis e Jim Balsillie. In Europa sono emersi ben 48 neo-miliardari: la Russia ne vanta 19, per un totale di 53 che quasi la affianca ai 55 della Germania, tradizionalmente il paese con più super-ricchi dopo gli Usa. I russi hanno già un patrimonio superiore ai tedeschi, con 282 miliardi contro 245. Ma anche la Spagna si impone: inserisce in classifica dieci volti nuovi e il re dell’abbigliamento Amancio Ortega, leader di Zara. L’avanzata del resto del mondo nei confronti degli Usa si nota anche dai patrimoni: i 415 americani in classifica (il 44% dei miliardari al mondo) valgono 1.360 miliardi, mentre i 531 non americani sono seduti su 2.100 miliardi. Gli americani possono rivendicare 55 nuovi miliardari, tra cui il creatore di Starbucks Howard Schultz (numero 840) e il finanziare ex presidente di Disney Michael Eisner (891esimo). E persino alcune riscosse eccellenti, con il ritorno dell’imprenditore afroamericano Robert Johnson e del fondatore di America Online Steve Case. Ma alcuni grandi nomi sono stati penalizzati da brusche cadute: Paul Allen, ex co-fondatore di Microsoft, è sceso dai primi dieci al 19esimo posto, con un patrimonio ridimensionato da 22 a 18 miliardi. E il re dei computer Michael Dell è scivolato da 12esimo a 30esimo, alleggerito di 1,3 miliardi. Gli «affluent» italiani. Classifica: Silvio Berlusconi: 2007: 51 - 2006: 37 Leonardo Del Vecchio 2007: 52 - 2006: 44 Michele Ferrero e famiglia 2007: 62 - 2006: 44 Giorgio Armani 2007: 177 - 2006: 158 Francesco Gaetano Caltagirone 2007: 287 - 2006: 258 Mario Moretti Polegato 2007: 287 - 2006: 350 Carlo Benetton 2007: 323 - 2006: 292 Gilberto Benetton 2007: 323 - 2006: 292 Giuliana Benetton 2007: 323 - 2006: 292 Luciano Benetton 2007: 323 - 2006: 292 Ennio Doris e famiglia 2007: 369 - 2006: 350 Stefano Pessina 2007: 407 - 2006: 428 Silvio Scaglia 2007: 799 - 2006: 746 Patrimonio in miliardi di $: Silvio Berlusconi: 2007: 11,8 - 2006: 11,0 Leonardo Del Vecchio: 2007: 11,5 - 2006: 10,0 Michele Ferrero e famiglia: 2007: 10,0 - 2006: 10,0 Giorgio Armani: 2007: 4,5 - 2006: 4,1 Francesco Gaetano Caltagirone: 2007: 3,0 - 2006: 2,7 Mario Moretti Polegato: 2007: 3,0 - 2006: 2,2 Carlo Benetton: 2007: 2,8 - 2006: 2,5 Gilberto Benetton: 2007: 2,8 - 2006: 2,5 Giuliana Benetton: 2007: 2,8 - 2006: 2,5 Luciano Benetton: 2007: 2,8 - 2006: 2,5 Ennio Doris e famiglia: 2007: 2,5 - 2006: 2,2 Stefano Pessina: 2007: 2,3 - 2006: 1,8 Silvio Scaglia: 2007: 1,2 - 2006: 1,0 Marco Valsania