Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 09 Venerdì calendario

La pratica del cilicio Il Portavoce dell’Opus Dei, Pippo Corigliano, ha dichiarato ad Affari Italiani (6 marzo 2007), riguardo alla pratica del cilicio: «Il Fondatore dell’Opus Dei, san Josemaria ne sconsigliava l’uso alla maggior parte dei fedeli e lo consentiva solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo»

La pratica del cilicio Il Portavoce dell’Opus Dei, Pippo Corigliano, ha dichiarato ad Affari Italiani (6 marzo 2007), riguardo alla pratica del cilicio: «Il Fondatore dell’Opus Dei, san Josemaria ne sconsigliava l’uso alla maggior parte dei fedeli e lo consentiva solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo». Bisogna ammettere che Josemaria Escrivá era sempre più saggio e generoso di una singolare bella signora che, a bimbetti innocenti, i quali pure poverini portavano una corda che ne insanguinava le tenere carni, ebbe l’incoscienza di dire loro dall’alto di un elce: «Il Signore è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda...Portatela solo durante il giorno». Un discorso sconcertante che oltre a non conciliarsi con lo spirito del Vangelo, era oltremodo oltraggioso verso Dio. Si trattava della Madonna di Fátima; i bimbetti erano i tre pastorelli del villaggio di Alijustrel, in Portogallo, ed era il settembre del 1917. Nella vicina Spagna, il quindicenne Josemaria Escrivá, cominciava allora a pensare al sacerdozio, ma non ancora al cilicio. ELISA MERLO