La Stampa 9/3/2007, 9 marzo 2007
Aveva tirato un cellulare in faccia alla cameriera Legge del contrappasso per Naomi Campbell: qualche giorno fa la top model è stata condannata da un giudice di New York a pulire i pavimenti di un magazzino del Servizio Immondizie della Grande Mela come punizione per aver picchiato a colpi di cellulare la sua cameriera
Aveva tirato un cellulare in faccia alla cameriera Legge del contrappasso per Naomi Campbell: qualche giorno fa la top model è stata condannata da un giudice di New York a pulire i pavimenti di un magazzino del Servizio Immondizie della Grande Mela come punizione per aver picchiato a colpi di cellulare la sua cameriera. Al lavoro dal 19 marzo al «Pier 39», nel Lower East Side di Manhattan, la modella dovrà spazzare le strade, raccogliere rifiuti e svuotare cestini dell’immondizia. «Indosserà la divisa degli addetti della nettezza urbana, con guanti e stivali», hanno assicurato al Sanitation Department. Solo pochi giorni prima della singolare condanna, un’altra cameriera ha denunciato la Campbell per lesioni personali, aggressione e discriminazione sul lavoro, chiedendo un risarcimento danni. Non è facile mantenere il senso delle proporzioni quando tuo marito guadagna una sterlina al secondo. Da qui a maltrattare il personale di servizio «per sentirsi come una regina» ce ne corre: eppure è quello che avrebbe fatto Trudi Styler, moglie amatissima di Sting, denunciata dalla cuoca di famiglia, che la definisce «dispotica, capace di terrorizzare i dipendenti della residenza di famiglia a Salisbury». Un vero e proprio castello per il re progressista del rock, uno che contende a Bono Vox degli U2 lo scettro di benefattore pop ma quando invita a cena Elton John è capace di ordinare ai dipendenti di correre in Francia a comprare tartufi. Trudi ha 52 anni ed è accanto a Sting da venti. Non è bella, con quella faccetta magra e un poco buffa sul fisico atletico: ma tutte le dame tradite e abbandonate dai sultani del rock dovrebbero prendere lezioni da lei, che evidentemente oltre ai dipendenti comanda a bacchetta anche il marito, se riesce a fargli dire frasi del tipo: «Il sole per me è sorto con Trudi. Solo con lei sono arrivato a capire il valore della casa e della famiglia». I due hanno quattro figli: le ragazze Mickey di 20 e Coco di 14 anni, e i maschi Jake di 18 e Giacomo di 8. «Mi fanno tutti i complimenti - dice Sting - perché sono ragazzi educati e gentili». Non altrettanto educata e gentile è la madre, se si presta fede alla denuncia di Jane Martin per «discriminazione sessuale e ingiusto trattamento» depositata presso il tribunale di Londra e riportata dal Daily Mail: la cuoca è stata licenziata per aver avuto un bambino, dopo otto anni di lavoro a casa Sumner (questo il vero cognome di Sting) più o meno 14 ore al giorno, anche negli ultimi mesi di gravidanza, preparando cena a Madonna e Bob Geldof. Proprio a casa Sting infatti la signora Ciccone ha incontrato il futuro marito, il regista Guy Ritchie. Sempre nella magione cinquecentesca da dieci milioni di euro Sting e Bob Geldof hanno inventato il rock benefico dal Live Aid in giu. La cuoca faceva la sua parte: per accontentare le richieste di Trudi ordinava tartufi in Francia, che venivano portati da un corriere in moto, e si faceva 150 km solo per prepararle la zuppa preferita. In cambio di tanta devozione, un generoso stipendio e molti regali: gioielli di Tiffany, maglioni di cashmere e sciarpe di pashmina. Tutto è però cambiato quando Jane è rimasta incinta, a 39 anni. La signora Sting l’avrebbe fatta licenziare, dopo essere andata su tutte le furie: «Chi c... crede di essere?», avrebbe tuonato la padrona di casa quando Jane non è stata bene: «Deve essere sempre a mia disposizione quando sono in Gran Bretagna. Se no, dovrebbe ripensare al suo impiego». A quel punto, accusa la chef, Trudi avrebbe chiesto al management della residenza di cacciarla. Secondo la Martin tutti i dipendenti erano «terrorizzati dalla Styler» che li sottoponeva a abusi gratuiti per «sentirsi regale». La Martin è rimasta sola contro la Styler: «Gli altri hanno avuto paura, hanno cercato di ingraziarsi la padrona umiliandosi per farla sentire ”una regina”». Il capo del personale Andrew Bowling, infatti, ha negato tutto, e ha detto che la donna sta solo cercando di far soldi a spese dei coniugi Sumner. Non è la prima volta che Trudi fa licenziare qualcuno: Howard Stern, uno fra i più noti DJ statunitensi, è stato cacciato da Clear Channel dopo essere riuscito a estorcerle un’intervista in cui rivelava che a Sting non spiacevano gli scambi di coppie. L’ha confessato e poi se n’è pentita, succede. Del resto la coerenza non è una dote di famiglia. Basti pensare, ancora, alla tenuta del Wiltshire, dove il rocker si vantava di allevare solo maiali organici come si conviene a un leale progressista, ma li ospitava in un capanno abusivo che l’amministrazione gli ordinò di abbattere. Quel che è certo è che a casa Sumner si punta prima di tutto alla quantità, che sia di figli, di cause benefiche (dagli Indios dell’Amazzonia a Amnesty International fino a Greenpeace e oltre) o di case principesche: una in Toscana a Figline, dove producono vino e olio; una a Malibù, sull’oceano della California, una terza nel quartiere londinese di Hampstead e una quarta a New York. Quantità di sesso, infine, almeno stando alla celebre affermazione di Sting di poter sostenere rapporti sessuali per sei ore. «Certo che si può far sesso per sei ore - ha precisato in seguito - ma le sei ore includono magari due chiacchiere, un film e la cena». Chissà chi gliela prepara, adesso, che hanno licenziato Mrs Martin.