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 2007  marzo 09 Venerdì calendario

Franco Tatò, 74 anni, amministratore delegato dell’Istituto Treccani, è stato nominato presidente e amministratore delegato di "Editori per la finanza", il gruppo che pubblica le testate "Borsa & Finanza" e "Finanza e Mercati"

Franco Tatò, 74 anni, amministratore delegato dell’Istituto Treccani, è stato nominato presidente e amministratore delegato di "Editori per la finanza", il gruppo che pubblica le testate "Borsa & Finanza" e "Finanza e Mercati". L’incarico è stato annunciato al termine dell’assemblea della casa editrice, chiamata a rinnovare l’intero consiglio di amministrazione a pochi giorni dall’arresto del socio di maggioranza, l’immobiliarista romano Danilo Coppola (il giorno prima era stato nominato direttore del quotidiano concorrente "MF" di Class Editori, Osvaldo de Paolini, azionista di minoranza del gruppo ed ex direttore di "Finanza e Mercati"). Nel nuovo consiglio di amministrazione, oltre a Tatò, siedono Giovanni Ferreri, Guido Rivolta, Massimo Patrucco e Silvano Boroli (gli ultimi due membri del vecchio "board", insieme ai consiglieri uscenti Danilo Coppola, Alfonso Ciccaglione e Fabio Lattanzi e all’ex presidente Massimo Segre). Tra gli intendimenti di Tatò "contribuire al rilancio della casa editrice dopo le recenti vicissitudini", e impegnarsi a "a garantire l’indipendenza e l’obiettività delle testate" del gruppo. Entrato all’Olivetti nel 1956, a partire dal 1970 Tatò è stato amministratore delegato di diverse società del gruppo informatico di Ivrea. Fino al 1982, quando è diventato presidente della tedesca Mannesmann (che gli è valso il soprannome di "Kaiser Franz"). Passato nel 1984 alla Mondadori come amministratore delegato, cinque anni dopo Tatò è rientrato alla Olivetti, e due anni dopo ancora è rientrato in Mondadori, per poi passare alla Fininvest. A metà degli anni novanta l’incarico alla guida dell’Enel, dove è rimasto fino al 2001, seguito di nuovo da un’esperienza nell’editoria, con l’ingresso ai vertici di Hdp, il gruppo (oggi RcsMediagroup) che pubblica il Corriere. Infine l’Istituto Treccani.