Uff. Stampa Serena Angelini Parravicini, 9 marzo 2007
Roberto Capucci nasce a Roma il 2 dicembre 1930. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma dove ha come maestri Mazzacurati, Avenali, de Libero
Roberto Capucci nasce a Roma il 2 dicembre 1930. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma dove ha come maestri Mazzacurati, Avenali, de Libero. / 1950: inizia l’attività a Roma con un atelier in Via Sistina. / 1951: presenta i suoi modelli a Firenze nella Villa del Marchese Giorgini dove suscita interesse e scalpore, ottenendo grande successo nel mondo della nascente moda italiana. / 1956: è acclamato dalla stampa internazionale come il miglior creatore di moda italiano; nello stesso anno riceve pubblici complimenti da Christian Dior. / 1958: inventa la ”Linea a Scatola’; è una vera rivoluzione dal punto di vista tecnico e delle lavorazioni, un’assoluta novità stilistica e un’idea unica e inimitabile. / 1962: apre un atelier a Parigi in Rue Cambon; la città lo accoglie con stima ed entusiasmo, la stampa francese gli dedica importanti critiche positive. E’ tra i primi stilisti italiani a firmare un profumo. / 1968: torna in Italia e colloca il suo centro creativo a Roma in Via Gregoriana; presenta le sue collezioni nel calendario della Camera Nazionale dell’Alta Moda. / 1970: il viaggio in India di quell’anno si rivela una tappa fondamentale della sua evoluzione creativa e una conquista nella sua ricerca di stili diversi e innovativi. Ne ritorna maturato e toccato nel profondo; promuove anche una produzione locale di abiti donando i suoi disegni ad alcune donne indiane di un piccolo paese del Rajastan. / 1972: per la prima volta è concesso a uno stilista di esporre in un museo. Presenta al Museo di Arte Etrusca di Valle Giulia a Roma una collezione che rivoluziona completamente la tradizione, è una svolta e una rinascita: una serie di creazioni ispirate ai costumi dei pre-raffaeliti in lane leggere con punti lunghi a mano in cordonetto di seta oro e argento, le indossatrici portano stivali morbidi con tacco basso, non hanno trucco e i capelli sono al naturale. / 1980: si dimette dalla Camera Nazionale dell’Alta Moda e decide di presentare le sue collezioni come personali d’artista, realizzandole quando si sente pronto, senza seguire né scadenze né calendari. / 1990: con la mostra -’Roberto Capucci, l’Arte della Moda - Volume, Colore, Metodo” di Palazzo Strozzi a Firenze inizia la stagione delle mostre che lo porterà nei più prestigiosi musei del mondo. / 2005-2006: insieme all’Associazione Civita - che opera da venti anni nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano - costituisce la Fondazione Roberto Capucci che ha il fine di conservare e promuovere la conoscenza dell’Archivio composto da circa 400 abiti storici, 300 illustrazioni esposte e pubblicate, 22.000 schizzi originali, una collezione di articoli di stampa dal 1950 ad oggi e un’ampia foto-videoteca. La Fondazione vuole essere il luogo d’incontro e di scambio tra le diverse discipline artistiche dove manualità e creatività sono fondanti ed è una piattaforma per la selezione e il lancio di giovani talenti. Capucci vuole così rilanciare la sua sfida dando il proprio imprimatur a nuove generazioni di idee. Alle mostre e agli eventi internazionali si aggiunge il lavoro di Alta Moda per le affezionate clienti-collezioniste. ALCUNE ESPERIENZE Cinema / 1968: collabora con il regista Pier Paolo Pasolini nel film’Teorema” e realizza gli abiti di Silvana Mangano e di Terence Stamp; è per lui un’esperienza talmente significativa che sceglie di non lavorare per altri registi. Teatro / 1986: per la prima volta si avvicina al teatro chiamato dall’Ente Lirico Arena di Verona per l’evento ”Omaggio alla Callas”. Crea e realizza i costumi delle sacerdotesse della ”Norma” di Vincenzo Bellini e i costumi dei ballerini solisti Carla Fracci e Jorge Jancu. Alcuni di questi costumi sono stati donati a musei italiani e stranieri: ? Monaco di Baviera - Munchner Stadtmuseum ? Londra - Victoria and Albert Museum - Theatre Museum Covent Garden ? Milano - Museo del Castello Sforzesco ? Firenze - Galleria del Costume di Palazzo Pitti ? Venezia - Archivio della Biennale ? Verona - Arena di Verona Archivio del Teatro Lirico Cina / 1995: è invitato dal Ministro del Commercio Estero della Repubblica Popolare cinese Signora Wu Yi a tenere delle lezioni sulla creatività alle università di Pechino, Xi’an e Shanghai. Viene insignito dell’onorificenza di ”Professore Onorario dell’Università di Pechino’. Testimonianza / 1996: il Laboratorio di’Analisi della Moda’ del Dipartimento di Psicologia Generale dell’”Università di Padova” effettua una ricerca a scopo didattico e divulgativo sulle opere di Capucci. Viene realizzata una pubblicazione dal titolo ”Moda e Arte. Interventi davanti alle opere di Roberto Capucci” - Editore Piazza - Torino. Opera / 2002: al ”Teatro San Carlo” di Napoli la soprano June Anderson interpreta l’Opera ”Capriccio” di Richard Strass; su richiesta del Soprintendente del Teatro Gioacchino Lanza Tomasi, Capucci realizza il costume in taffetas plissé in nove toni di rosso del I° atto e il costume in taffetas e lamé in nove sfumature dal giallo all’oro del II° atto. LE COLLEZIONI L’inserimento nei calendari e molte sfilate caratterizzano il periodo dal 1951 al 1990. ? Giugno 1951: presenta per la prima volta a Firenze cinque creazioni nel parco della villa del Marchese Giovanbattista Giorgini in occasione della prima presentazione di moda italiana, suscitando un grande interesse per la sua creatività e originalità. ? 1951/1960: sfila a Firenze nella sala Bianca del Polo Museale di Palazzo Pitti. ? 1960/1968: sfila a Parigi nel calendario della Chambre Syndacale de la Mode. ? 1968/1980: sfila a Roma nel calendario della Camera Nazionale della Moda. Le sue collezioni sono presentate anche in altre città, in importanti manifestazioni collettive: ? Settembre 1952 Amsterdam Hotel Victoria, unico protagonista ? Febbraio 1956 St. Moritz Hotel Carlton ? Agosto 1956 U.S.A. tournée in 14 città ? Ottobre 1957 Kiev e Leningrado in U.R.S.S. per la prima volta a rappresentare la moda italiana insieme agli altri colleghi ? Febbraio 1958 Punta del Este tornerà in Uruguay nel 1960 con alcuni colleghi ? Settembre 1962 Mosca tornerà a Mosca nel 1972 ? Febbraio 1971 Zagabria ? Febbraio 1972 Prætoria e Johannesburg ? Febbraio 1993 Dubai una sfilata con la collezione di gioielli di Bulgari IL NUOVO CORSO Si accentua in lui il gusto e il desiderio della ricerca pura, avverte la necessità di autonomia e l’aspirazione a creare in piena libertà. / 1980: separandosi dalle strutture e dalle istituzioni della moda decide di presentare ogni volta in una città diversa, - "Quella" afferma Capucci "che sarà pronta ad accogliermi" -. Le sue tappe: ? Milano ottobre 1982 - Palazzo Visconti, Fondazione Carlo Erba ? Tokyo novembre 1983 - Sumitomo Corporation ? Parigi gennaio 1984 - Ambasciata d’Italia ? New York maggio 1985 - Army National Guard Armory ? Roma gennaio 1987 - Museo di Palazzo Venezia ? Roma gennaio 1989 - Galleria Nazionale d’Arte Moderna ? Monaco di Baviera marzo 1989 - Madame Fashion Show ? Berlino novembre 1992 -Schauspielhaus, con i solisti della Kammerensemble des Berliner Sinphonie Orchesters ? Vienna aprile 1994 - Castello di Schoenbrunn ? Graz aprile 1994 - Castello di Eggenberg ? Pechino febbraio 1995 - il Ministro del Commercio Estero cinese Signora Wu Yi ha invitato Roberto Capucci a presentare una sfilata di 60 abiti ai membri del Governo Cinese in occasione della manifestazione internazionale ”La Via di Marco Polo” / 2000: il 21 settembre presenta gli abiti-scultura insieme ad antichi costumi indiani in una serata di beneficenza organizzata dall’Ambasciata dell’India a Roma a favore delle donne dell’Andhra Pradesh. I RICONOSCIMENTI Premi e onorificenze gli sono state assegnati negli anni dalle istituzioni, dai media, dai musei e dalle entità alle quali ha fatto donazioni. Premi / 1954 Napoli -’Festival della Moda e del Tessile Italiano’ - Diploma d’Onore dell’’Ente Autonomo Mostra d’Oltremare”. / 1955 Torino -’IX Presentazione dell’Alta Moda Italiana’ - Medaglia d’Onore dell’”Ente Italiano della Moda nell’Abbigliamento”. / 1956 Venezia -’La Moda nel Costume Contemporaneo’ -Medaglia d’Oro di Venezia dagli organizzatori della ’Prima Rassegna Internazionale dell’Abbigliamento”. / 1958 Boston -La ”Filene’s di Boston’, catena di department-store ad altissimo livello in tutto il Nord America, riconosce ogni anno un premio ai migliori creatori di moda nel mondo. La stampa internazionale ha dato a questo riconoscimento l’appellativo di Oscar della Moda che nel 1958 viene assegnato a Roberto Capucci per la ”Linea a Scatola’. / 1961 Milano - Premio della Critica - i giornalisti di moda italiani lo premiano per la ”Linea a Scatola’. / 1973 Capri -’Maremoda Capri’ - la stampa internazionale gli assegna il Tiberio d’Oro. / 2001 Venezia - in occasione dell’apertura della mostra "Roberto Capucci - Creatività al di là del tempo" gli viene conferito il Meryl Award dal gruppo tessile internazionale Nylstar. Onorificenze / 1991 Vienna - Roberto Capucci viene nominato Socio Onorario della ”Kunstlerhaus - Società d’Arte Figurativa d’Austria” - ed è insignito dell’onorificenza già conferita a Mirò, Tapies, Mondrian, per la sua opera nel campo del design. / 1994 Milano -Gli viene conferito il titolo di Accademico di Brera dall’”Accademia di Belle Arti di Brera”. / 1995 Pechino -’Dipartimento Tessile e Abbigliamento’. Viene insignito dal Magnifico Rettore dell’”Università di Pechino” del titolo di Professore Onorario. / 1998 Ravello -’Scuola di Specializzazione in Scienze Organizzative”. Viene insignito del Riconoscimento per la Produzione Creativa, dato ogni anno ai massimi studiosi e imprenditori che si sono distinti per la loro creatività. / 2002 Roma -Il 1° giugno il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi conferisce a Roberto Capucci l’alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. Donazioni / Firenze - Palazzo Pitti Galleria del Costume / Venezia - Museo Fortuny / Londra - Victoria and Albert Museum / Roma - Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani / Vienna - Kunsthistorisches Museum / Aichi - Museo dell’Expo di Aichi LE MOSTRE Il lavoro di Roberto Capucci si trasforma ed evolve da ricerca di stili in ricerca artistica. Il cambiamento viene recepito anche dall’esterno e Capucci viene invitato a presentare i suoi abiti-scultura in tutti i musei del mondo ed è il testimone della creatività italiana negli appuntamenti internazionali della cultura e d’immagine di maggior prestigio. Personali / Firenze, gennaio/febbraio 1990, Palazzo Strozzi -’Roberto Capucci, l’Arte della Moda - Volume, Colore, Metodo”: centottantootto abiti dell’Archivio dal ”50 al ”90. (Catalogo Fabbri Edizioni d’Arte) / Monaco di Baviera, aprile/dicembre 1990, MunchnerStadt Museum -’Roberto Capucci, Mode und Kunst - Volumen, Farbe, Methode”: seconda edizione della Mostra di Palazzo Strozzi, centocinquanta abiti dell’Archivio dal ”50 al ”90. (Catalogo Fabbri Edizioni d’Arte) / Vienna, dicembre/aprile 1991, Kunsthistorisches Museum -’Roberto Capucci, Roben wie Rustungen. Mode in Stahl und Seide": ottanta abiti delle collezioni dagli anni ”50 ai ”90 con 80 armature da cerimonia del XV° secolo e quindici uniformi di gala del XVIII° secolo della Famiglia Imperiale Asburgo appartenenti alla collezione del Museo. (Catalogo Kunstlerhaus Ed.) / Cernobbio, marzo 1993, Villa d’Este: mostra di cinquanta abiti-scultura, trentacinque della collezione presentata a Berlino, inedita per l’Italia, quindici dell’Archivio Capucci, disegni e documenti storici. / Roma, marzo/aprile 1994, Palazzo delle Esposizioni -’Roberto Capucci. I percorsi della creatività”: centoventinove abiti-scultura dell’Archivio e disegni di abiti realizzati e mai realizzati. (Catalogo Fabbri Edizioni d’Arte) / Vienna, aprile/giugno 1994, Castello di Schonbrunn - ”Roberto Capucci - Una passione per Vienna”: esposizione di cinquantanove abiti-scultura dall’Archivio e disegni di abiti mai realizzati. / Montefalco (Perugia), luglio/ottobre 1994, Chiesa di S. Francesco -’Arte e colore senza tempo”: ventitre abiti-scultura per la prima volta accostati abiti-scultura ad opere d’arte del ”400, da Benozzo Gozzoli al Perugino. / Lussemburgo, maggio/giugno 1996 - Palazzo del Municipio di Lussemburgo: invitato dall’Istituto di Cultura dell’Ambasciata Italiana in occasione del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea, sono esposte le dodici ”Architetture in Tessuto’ realizzate per la Biennale di Venezia nel giugno del 1995. / Parma, giugno/settembre 1996, Palazzo della Pilotta Teatro Farnese -’Roberto Capucci al Teatro Farnese. In difesa della bellezza”: centocinquantatre abiti-scultura dagli anni ”50 ai ”90, disegni di abiti realizzati e mai realizzati e disegni tecnici con campioni di tessuto. (Catalogo Progetti Museali Editore) / Milano, febbraio 1999, Palazzo Bagatti-Valsecchi -’I disegni mai realizzati di Roberto Capucci”: centocinquanta illustrazioni originali in tecniche varie di abiti realizzati e mai realizzati e l’abito-scultura ”Oceano’ esposto all’Expo Universale di Lisbona 2000. / Viterbo, ottobre 1999, Sala Regia del Palazzo dei Priori -’Quando la moda è arte”: esposte le dodici ”Architetture in Tessuto’ create per la Biennale di Venezia nel 1995. / Roma, 13/28 luglio 2000, Palazzo Colonna -’L’Elogio della Bellezza”: settanta abiti-scultura esposti nella Galleria di Palazzo Colonna. (Catalogo Edizioni De Luca) / Chambord, Francia, 22 ottobre 2000, Chatêau de Chambord: mostra organizzata dall’Unione Latina e dal Centro dei Monumenti Nazionali. In esposizione sessantadue abiti-scultura. / Venezia, 10/27 febbraio 2001, Tese Cinquecentesche dell’Arsenale - ”Roberto Capucci creatività al di là del tempo”: trentotto abiti dell’Archivio in un’esposizione multimediale con filmati appositamente realizzati. (Catalogo Skira) / Bologna, 1 ottobre 2001, Palazzo Albergati: esposti venti abiti-scultura in una serata di raccolta fondi del FAI - Fondo Ambiente Italiano. / Stoccolma, 22 ottobre 2001, Nordiska Museet - ”Roberto Capucci – Mode som Konst”: settanta abiti-scultura. La mostra è inaugurata da Sua Maestà la Regina Silvia di Svezia. / Tokyo, 12/30 maggio 2002, Park Hyatt Ozone Hall -’Roberto Capucci creatività al di là del tempo”: in occasione delle manifestazioni di scambio culturale Italia-Giappone l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero promuovono l’esposizione di quaranta abiti-scultura dell’Archivio in un evento multimediale con filmati appositamente realizzati. Mostra inaugurata dalla Principessa Imperiale Takamado. (Catalogo Skira) / Madrid, 26 settembre/22 novembre 2002, Sala de Exposiciones de la Fundación Santander-Central Hispano - ”Vestidos y Armaduras - Roberto Capucci - Moda de Ayer y Hoy en Seda y Acero”: esposti cinquantasei abiti dell’Archivio con armature da parata del XVI° e XVII° secolo dell’Armeria Imperiale di Vienna e dell’Armeria Reale di Madrid. Inaugura la mostra L’Enfante de España Principe Don Carlos de Borbon dos Sicilias. (Catalogo Edicìon Fundacìon Santander-Central Hispano) / Lecce, 20 dicembre 2002/20 gennaio 2003, Castello di Carlo V° -’L’elogio della bellezza - La visione barocca di Roberto Capucci”: esposti sessanta abiti-scultura dell’Archivio. / Varese, 9 maggio/21 settembre 2003, Villa Panza di Biumo -’Roberto Capucci - Lo stupore della forma”: per iniziativa del F.A.I. - Fondo Ambiente Italiano - esposti ottanta abiti-scultura dell’Archivio accanto alle opere d’arte contemporanea della collezione Panza di Biumo. (Catalogo Skira) / Cairo, 17 dicembre 2003/16 gennaio 2004, Foyer del Teatro dell’Opera - L’arte non è moda ma la moda può essere arte”: nel programma di scambio culturale tra Italia ed Egitto dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, con le opere di altri artisti sono esposti quattordici abiti-scultura - le dodici ”Architetture in Tessuto’ della Biennale di Venezia, l’abito-scultura dedicato al Marchese Giorgini per celebrare i 50 Anni della Moda Italiana e ”Oceano’ fatto per l’Expo Universale di Lisbona 2000 -. / Roma, 18 marzo/5 aprile 2004, Sala S. Rita -’I corpi invisibili - Acqua e Fuoco”: per il Comune di Roma, esposti ”Oceano’ realizzato per l’Expo di Lisbona 2000 e ”Fuoco’ del 1985, abiti-scultura ispirati all’acqua e al fuoco, con architetture sonore create dal compositore Maurizio Martusciello e suggestioni olfattive del creatore di profumi Lorenzo Villoresi. / Gorizia, 2 luglio/2 ottobre 2004, Musei Provinciali Palazzo Attems-Petzenstein, Borgo Castello - ”Roberto Capucci - Arte e creatività oltre i confini della moda”: esposti centoventi abiti-scultura dell’Archivio e cinquanta illustrazioni in due differenti mostre organizzate per le celebrazioni dell’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea. (Catalogo Edizioni Musei Provinciali di Gorizia) / Hasselt, Limburgo-Belgio 1 febbraio/3 giugno 2005, Stedelijk Modemuseum -’Verlufende Modesculpturen - Stupefacenti sculture di Moda”: il Consolato d’Italia promuove l’iniziativa dedicata alla comunità italiana residente nel nuovo museo della moda e del costume. Sono esposte le dodici ”Architetture in Tessuto’ della Biennale di Venezia del 1995 e cinquanta illustrazioni. / Strasburgo, 2/19 marzo 2006, Palais du Rhin -’Quand la Mode devient Architecture”: la Direzione Regionale degli Affari Culturali del Ministero francese della Cultura insieme all’Istituto italiano di Cultura hanno ospitato le dodici ”Architetture in Tessuto’ realizzate per la Biennale di Venezia del 1995 per inaugurare l’edizione di quest’anno di ”Vivre les Villes”, appuntamento annuale dedicato all’Architettura Contemporanea. Roberto Capucci ha realizzato una nuova creazione ”Architecture’, evocativa del rapporto dell’uomo contemporaneo con la natura e la città. / Genova, 1° aprile/1° maggio 2006, Palazzo della Borsa -’Roberto Capucci - Vestire l’Arte”: ottantuno abiti-scultura e illustrazioni per un’iniziativa di filantropia culturale a favore dell’Associazione ligure per i Minori - A.L.P.I.M. - (Catalogo Skira) / Mosca, 24 maggio/25 giugno 2006, Museo Puskin – ”Roberto Capucci - Creare per Vivere”. ottanta abiti-scultura e illustrazioni esposti nel prestigioso museo moscovita nell’ambito dell’ ”Open Festival of Arts’ promosso dall’organizzazione Bosco dei Ciliegi. Collettive / Venezia, febbraio 1984, Palazzo Grassi -’I Dogi della Moda”: presentata una nuova creazione di fantasia ”Donna Gioiello’ ispirata al Doge di Venezia e al Carnevale. / Monaco di Baviera, luglio 1986, Munchner Stadtmuseum - ”Varieté de la Mode 1786-1986”: esposte tre creazioni dal 1965 al 1985. (Catalogo Munchner Stadtmuseum Ed.) / New York, gennaio 1986, Columbia University e Roma, dicembre 1987, Museo di Palazzo Venezia -’Sessant’anni di vita culturale in Italia”: nella mostra a cura dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani viene presentato ”Fuoco’, un abito-scultura del 1985. (Catalogo Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani) / Londra, dicembre 1987, Istituto nazionale per il Commercio Estero: in occasione della visita del Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga sono esposti dodici abiti-scultura del 1987. / New York, aprile 1987, Fashion Institute of Technology e Londra, giugno 1988, Victoria and Albert Museum - ”Fashion and Surrealism”: esposte tre creazioni del 1982 ispirate alla natura. (Catalogo Rizzoli New York Ed.) / Colonia, novembre 1990, Museum fur Angewandte Kunst -’2000 Jahre Mode : Kleider vom Rokoko bis Heute”: per inaugurare il nuovo dipartimento Moda e Costume vengono esposti per due anni due abiti dell’Archivio del 1956 e del 1982. (Catalogo Angewandte Kunst Museum Ed.) / Erfurt , Turingia, Germania, giugno/agosto 1991 - Triennale Internazionale delle Arti Applicate: ”Configura 1 Kunst in Europa”: dopo la caduta del Muro di Berlino, questa manifestazione sostituisce la ”Quadriennale dell’Arte dei Paesi Socialisti Sovietici’. Tra 350 artisti europei, Capucci propone una scultura in tessuto del 1987 ”Prospettiva’, unica presenza in tessuto. (Catalogo Galerie am Fishmarkt Ed. Erfurt) / Parigi, aprile/luglio 1993 - Hotel de la Monnaye - ”Regards sur la Femme”: arte e scultura tra Picasso, Henry Moore, Balthus, Giacometti, André Masson. Capucci è il solo a presentare quindici opere in tessuto. (Catalogo Stamperia Artistica Nazionale) / Vienna, febbraio/maggio 1994, Kunsthistorisches Museum -’La prima donna del mondo - Isabella d’Este”: Capucci realizza una libera interpretazione di un costume basandosi su fonti letterarie d’epoca. / New York, ottobre 1994, Guggenheim Museum -’Italian Metamorphosis”: in una mostra dedicata all’evoluzione della creatività italiana in tutte le sue espressioni, sono esposti tre abiti dell’Archivio del 1950 e del 1960. (Catalogo Guggenheim Museum Ed.) / Vienna, gennaio/aprile 1995, Kunsthistorisches Museum -’La prima donna pittrice - Sofonisba Anguissola - Erste malerin der Reneissance”: Capucci partecipa con una libera interpretazione di un costume ricreato su fonti letterarie d’epoca. / Venezia, giugno 1995, Biennale di Venezia Esposizione Internazionale di Arti Visive: in occasione del Centenario della Biennale è uno dei venti artisti invitati a presentare nel Padiglione Italia. Realizza dodici ”Architetture in Tessuto’ ispirate alle pietre semi-preziose. (Catalogo Biennale di Venezia) / Lisbona, maggio 1998, Expo Universale 2000 - ”l’Oceano, il futuro dei Mari”: invitato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, Capucci realizza l’abito-scultura ”Oceano’ esposto nel Padiglione Italia. Unica presenza in tessuto. (Catalogo Skira) / Londra, ottobre 1998, Hayward Gallery e Wolfsburg, marzo 1999, Kunst Museum -’Addressing the Century - one hundred Years of Fashion and Art”: Capucci partecipa con due abiti-scultura. (Catalogo Hayward Gallery Publ.) / Bari, 15 aprile/31 agosto 2000, Castello Svevo e Caen, 29 settembre/31 dicembre 2000 Abbaye aux Dames -’Le ali di Dio: Messaggeri e Guerrieri alati fra Oriente ed Occidente”: cinque creazioni ispirate agli angeli insieme a opere del Botticelli, Domenichino, Guido Reni. (Catalogo Silvana Editoriale). / Milano, 26 aprile 2000, Palazzo della Permanente -’A misura di ambiente - Cantico 2000”: esposte due creazioni ispirate alla natura. Alla mostra partecipano progettisti famosi come Norman Foster e sono esposte opere di artisti della Land Art. (Catalogo Stampa Inedita/Etica Europa/Banca Europa) / Firenze, 10 marzo/10 maggio 2001, Museo degli Argenti Palazzo Pitti -’L’Arte del gioiello e il gioiello d’artista dal ”900 ad oggi”: esposto un abito-scultura. (Catalogo Giunti) / Milano, 4 aprile/13 maggio 2001, Palazzo della Triennale - ”Made in Italy? - Memoria”: mostra curata da Gae Aulenti e Luca Ronconi. Esposto un abito-scultura e una serie di disegni con documentazione d’epoca. (Catalogo Skira) / Como, 17 maggio/30 settembre 2001, Fondazione Antonio Ratti Villa Olmo -’Seta: il Novecento a Como”: esposti due abiti dell’Archivio. / New York, 18 maggio 2001/febbraio 2002, Galleria Felissimo -’Design 21”: Capucci ”veste’ un puff in stile anni ”60 esposto con un abito di ”Linea a Scatola’ con soprabito in plastica del 1966. (Catalogo Felissimo Gallery Publ.) / Firenze, 22 giugno 2001, Ente Cassa di Risparmio di Firenze -’Le origini del successo”: nell’ambito della mostra per il Cinquantenario della Moda Italiana in memoria del fondatore Marchese Giovanbattista Giorgini, viene esposto un abito-scultura di 84 colori appositamente creato. / Torino, 6 dicembre 2002/26 gennaio 2003, Palazzo Carignano -’Per filo e per segno: l’eccellenza italiana. I tessuti tra arte moda e tecnologia”: esposte le dodici ”Architetture in Tessuto’ della Biennale di Venezia del 1995. / Torino, 15/19 maggio 2003, Fiera Internazionale del Libro: esposta una delle dodici opere realizzate per la Biennale di Venezia del 1995. / Bruxelles, 10 ottobre 2003/10 gennaio 2004, Palais des Beaux Arts -’Vénus dévoilée. Autour d’un seul tableau: la Vénus d’Urbino du Titien”: in coincidenza con il Semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea Capucci è invitato a esporre un abito-scultura, unico nella mostra. (Catalogo Palais des Beaux Arts Ed.) / New York, 12/26 ottobre 2003, Gallery of Dia Center -’1950-2000 Theatre of Italian creativity”: esposti due abiti dell’Archivio degli anni ”50. (Catalogo Dia Center Gallery Pubbl.) / Atene, 22 giugno/ottobre 2004, Benaki Museum - ”Ptychoseis = Folds+Pleats - Drapery from ancient Greece to 21st century fashion”: in questa mostra legata agli eventi culturali per i Giochi Olimpici del 2004 sono esposti due abiti-scultura con pieghe ed elementi architettonici. (Catalogo Hellenic Cultural Organization S.A.) / Aichi , Giappone, 25 marzo/25 settembre 2005, Expo Universale 2005 – ”L’arte del vivere”: realizzato ed esposto l’abito-scultura ”Donna di vetro’, una creazione in tessuto e materiale plastico assolutamente unica ispirata all’acqua. (Catalogo Skira) / Roma, 27 aprile/24 maggio 2005, Complesso Monumentale del Vittoriano - ”Roma luoghi e colori”: in una mostra di arte storico/contemporanea di pittura, poesia, video e fotografia dedicata alla città, sono esposti tre abiti-scultura in tessuto del 1978 del 1987 e del 1989 evocativi di Roma - una colonna classica, un capitello corinzio e un angelo barocco -. L’iniziativa rientra nelle manifestazioni ’Festa di Primavera’ organizzate dalla Provincia di Roma. (Catalogo Cangemi) / Roma, 7 marzo/12 aprile 2006, Complesso Monumentale del Vittoriano - ”L’Italia della Repubblica 1946-2006”: la storia della Repubblica Italiana attraverso gli eventi che hanno contraddistinto i mandati presidenziali in 60 anni di democrazia. Capucci espone l’abito creato nel 1986 per Rita Levi Montalcini indossato a Stoccolma in occasione dell’assegnazione del ”Nobel per la Medicina’. (Catalogo Cangemi) / Vienna, 17 marzo/20 settembre 2006, Museo Albertina - ”Mozart - Experiment Aufklarung”: nelle celebrazioni per il 250nario della nascita di Mozart sono esposte tre creazioni di Roberto Capucci. La ”Marsina Rossa’ del 1992 è l’emblema della mostra. (Catalogo Da Ponte Institut Ed..) / Trieste, 18 maggio/30 giugno 2006, Serre di Villa Revoltella - Galleria LipanjePuntin - Civici Musei - Progetto ”Wonderful/Hibiscus” : esposti due abiti-scultura nella mostra dedicata all’arte contemporanea che si ispira alla natura. (Catalogo Musei Civici Trieste) / Como, 7 ottobre/12 novrmbre 2006, Chiesa San Francesco - Progetto 2006miniartextilcomo ”IN_RETE”: in questa mostra dedicata all’utilizzo di tessuti e materiali diversi Roberto Capucci ha esposto tre abiti con interventi in materiale plastico, due del 1966 e uno del 2006 dal titolo ”Architecture’ realizzato per la Biennale dell’Architettura Contemporanea di Strasburgo. (Catalogo Cesarenani Como) / Caraglio, Cuneo 28 ottobre 2006/25 febbraio 2007, Filatoio di Caraglio – ”Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo”: su invito della Regione Piemonte, Capucci partecipa a questa iniziativa che celebra il restauro e la meccanizzazione del filatoio per la tessitura dell’organzino di seta. Sono esposti tre abiti-scultura del 1985, 1956 e 1952. L’abito ”Nove Gonne’ del 1956 è diventato l’emblema della mostra. (Catalogo SilvanaEditoriale) Aggiornato il 7 marzo 2007