Oriana Liso, la Repubblica 9/3/2007, 9 marzo 2007
ORIANA LISO
MILANO - Una notte in caserma e un arresto per Fabrizio Corona, il fotografo dei vip coinvolto nello scandalo di Vallettopoli. Fermato mercoledì sera da una pattuglia dei carabinieri per una manovra azzardata con la sua Bentley, Corona avrebbe insultato e spintonato i militari. Per questo sarà processato il prossimo giugno, dopo un´udienza di convalida dell´arresto finita con un piccolo show davanti a fotografi e tv.
Ma i guai giudiziari milanesi del fotografo non finiscono qui: Corona, infatti, sarebbe indagato dalla procura di Milano con la più grave accusa di estorsione ai danni di un imprenditore. Colto dall´obiettivo di un paparazzo durante una cena molto intima con una starlette (appena uscita dal reality "La Pupa e il secchione"), l´uomo avrebbe pagato duemila e cinquecento euro proprio a Corona - titolare dell´agenzia che aveva scattato le foto compromettenti - per evitare che fossero pubblicate e che quindi sua moglie sapesse della sua scappatella. Invece quelle foto, soltanto poche settimane dopo, erano finite su un settimanale di gossip. Da lì la denuncia e la nuova indagine condotta dai carabinieri del nucleo operativo, che potrebbe far traslocare a Milano l´inchiesta madre su Vallettopoli, quella nata a Potenza e che vede indagato anche il press agent Lele Mora. A breve il pm potentino Henry Woodcock e Frank Di Maio, il collega milanese titolare del nuovo fascicolo su Corona (che sarebbe indagato assieme a un suo collaboratore) si incontreranno per stabilire come procedere. Visto che alcuni dei reati su cui indaga Potenza - associazione per delinquere finalizzata all´estorsione, sfruttamento della prostituzione e traffico di stupefacenti - sarebbero stati commessi a Milano (dove ha sede l´agenzia fotografica Corona´s srl, nello stesso palazzo quartier generale di Lele Mora), presumibilmente Woodcock dovrà trasmettere al collega Di Maio gli atti di quasi due anni di indagini su vip, show girl, imprenditori e politici.
«Ormai Corona è diventato il diavolo»: così lo stesso fotografo siciliano ha commentato il suo arresto, ieri mattina, per violenza e minacce a pubblico ufficiale. Alle 23 circa di mercoledì è stato fermato perché guidava la sua auto, parlando al cellulare, senza dare la precedenza a un´altra macchina. All´alt dei militari, il fotografo avrebbe risposto: «Non mi rompete i c..., carabinieri di m..., andate a fermare i ladri». E poi una sportellata al carabiniere che gli chiedeva i documenti. In aula, fuori dalla gabbia degli imputati e continuando a mandare sms, ha aspettato la decisione del giudice, che ha convalidato l´arresto, rimandandolo a casa e fissando per il 28 giugno il processo. Corona è uscito dal tribunale con una maglietta infilata al volo (con il logo della sua agenzia) e un dispiacere, «per mio figlio che va all´asilo e ora saprà di questa storia», e per sua moglie, la modella Nina Moric. Al messaggio di suo marito, che le diceva di essere stato arrestato, lei ha risposto: «Hai combinato l´ennesimo casino, sei un pazzo».