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 2007  febbraio 15 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

L’Istat ha calcolato che l’anno scorso il Pil italiano è aumentato del 2 per cento. un dato ottimo: un anno fa, cioè alla fine del 2005, si pensava che il Pil italiano non sarebbe quasi aumentato.

• Che cos’è il Pil?
E’ una sigla che significa Prodotto Interno Lordo. In pratica: tutto quello che abbiamo prodotto, in beni e servizi, nel 2006. Aumento del Pil nel 2006 significa che nel 2006 abbiamo prodotto più che nel 2005.

• Quindi dovremmo star meglio di prima?
In termini generali dovremmo star meglio, perché abbiamo fatto più cose. Che poi queste più cose si traducano in un vantaggio concreto percepibile da ognuno di noi singolarmente, questo è un altro discorso. Abbiamo appena preso gli stipendi e di sicuro nelle buste paga abbiamo percepito più finanziaria che aumento del Pil.

• E allora?
Allora, se l’aumento del Pil fosse stato meno significativo, o addirittura se ci fosse stata una diminuzione del Pil, il governo avrebbe dovuto prendere qualche misura sgradevole, perché il fatto di produrre meno avrebbe avuto influenza sulla nostra ricchezza complessiva, cioè sui soldi che l’Italia ha. L’aumento del Pil registrato dall’Istat significa 3,5 miliardi di euro in più, oltre tutto inaspettati. E l’Italia ha bisogno di questi soldi, perché deve pagare i suoi debiti, metà dei quali sono in mani straniere. Proprio l’altro ieri il debito pubblico italiano ha toccato il suo record: 1600 miliardi di euro, cifra mai vista prima.

• Questo aumento del Pil è merito di Prodi o di Berlusconi? Cioè, di Padoa-Schioppa o di Tremonti?
Le analisi sono in corso e un dato è praticamente cert è merito innanzi tutto delle esportazioni, cioè dei buoni affari che abbiamo cominciato a fare con la Cina e con gli altri paesi orientali, e dei buoni affari che continuiamo a fare con gli Stati Uniti. Sulla Cina, è parlante la situazione del comparto tessile. All’inizio del 2005, caduti i dazi, pareva che proprio il settore tessile sarebbe stato travolto dalla concorrenza orientale. Il giornale Business Week aveva stimato che si sarebbero persi in tutta Europa 30 milioni di posti di lavoro e che i cinesi, per il fatto di poter praticare prezzi più bassi dei nostri, ci avrebbero invaso e messo in ginocchio con le loro merci a basso costo. Qualche dazio venne perciò riattivato e, soprattutto, cominciammo, noi e gli altri europei, a organizzarci per andare a vendere di più in Cina e in Oriente. Risultat per cinque anni il tessile è andato peggiorando e invece nel 2006 ha segnato un bel +1,4. Quanto agli americani, hanno continuato a comprare come pazzi, e il loro deficit commerciale (differenza tra soldi spesi per gli acquisti e soldi incassati per le vendite) ha raggiunto lo scorso dicembre i 61,2 miliardi di dollari, 1,5% per cento in più sul 2005. Quindi direi che ha di sicuro ragione Montezemol un merito certo è quello delle nostre aziende, che si sono ristrutturate in modo da esser ben presenti sui mercati vecchi e nuovi.

• Il 2007 sarà perciò un anno buono come il 2006? Ci toglieranno un po’ di tasse?
Bisogna vedere. Prima di tutto il nostro dato è positivo, ma inferiore a quello del resto d’Europa, il cui aumento è stato del 2,8 (e ci si aspettava il 2,1). Quindi bisogna dire che al di là dei meriti delle aziende e di quello che possono aver fatto Tremonti o Padoa-Schioppa, è risultato favorevole il periodo nel suo complesso, una specie di onda che ha portato in alto anche noi. Per creare questa onda ha fatto molto la Germania, che ha un aumento superiore al nostro, e ha fatto molto la Spagna (idem). Con i soldi in più, dovremo fare molte cose: diminuire il debito, investire per stare al passo con gli altri paesi europei, e alla fine anche togliere un po’ di tasse, provvedimento che avrebbe oltre tutto l’effetto di lasciarci più soldi per fare acquisti e stimolare il ciclo economico. Prodi e Padoa-Schioppa hanno detto che potrebbe accadere. Speriamo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 15/2/2007] (leggi)

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