Lucio Caracciolo, la Repubblica 15/2/2007, 15 febbraio 2007
«Che cos´è oggi il Patto atlantico? Dal punto di vista americano, svolge due funzioni principali: impedire un´Europa potenza autonoma o addirittura alternativa agli Stati Uniti (ma questo è l´incubo di qualche analista d´Oltreoceano più che un effettivo progetto europeo); offrire alle Forze armate Usa un magazzino di risorse militari cui attingere quando non se ne può fare a meno (quello che noi amiamo classificare come "multilateralismo", quasi fosse un´ideologia)
«Che cos´è oggi il Patto atlantico? Dal punto di vista americano, svolge due funzioni principali: impedire un´Europa potenza autonoma o addirittura alternativa agli Stati Uniti (ma questo è l´incubo di qualche analista d´Oltreoceano più che un effettivo progetto europeo); offrire alle Forze armate Usa un magazzino di risorse militari cui attingere quando non se ne può fare a meno (quello che noi amiamo classificare come "multilateralismo", quasi fosse un´ideologia). Un utensile di impiego globale, in omaggio al motto "out of area or out of business". Quella che noi chiamiamo pigramente alleanza - ma gli americani hanno voluto chiamarla "organizzazione", e chi voleva intendere intendesse - vista da Washington è una struttura al servizio della sicurezza nazionale. E oggi Bush ha più bisogno che mai di forze altrui da proiettare in teatri remoti a fini propri o comuni. Nei pensatoi dell´Esercito americano c´è addirittura chi sostiene che una sola Nato non basti, e ne vagheggia altre sei: per Nordamerica, Sudamerica, Africa, Asia-Pacifico, Asia meridionale e Medio Oriente, con quartier generale rispettivamente a Colorado Springs, Brasilia, Johannesburg, Pechino (sic), Delhi e Amman» (Lucio Caracciolo)