Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  febbraio 15 Giovedì calendario

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 15 febbraio 2007. 1974. L’ammiccamento ombelicale della Carrà

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 15 febbraio 2007. 1974. L’ammiccamento ombelicale della Carrà. Che si chiami Canzonissima, Partitissima o Fantastico, lo spettacolo (e il superlativo dei titoli ne sottolinea la grandiosità) abbinato alla Lotteria di Capodanno esiste da quando esiste la tv. L’ossessione del mega-show che riecheggia l’America, Broadway, i grandi divi e la passione melomane dell’Italia delle canzonette si confondono e, ogni anno, rifioriscono con quel pizzico di competitività gladiatoria che diventa tema e sottofondo di tutte le edizioni. E così, Raffaella Carrà, seduttrice innocente, può ballare il tuca-tuca con l’ombelico scoperto, lanciare qualche appello di natura sessual-familiare senza creare scandali eccessivi o ripresentarsi con la formula della felicità, «Chissà se va, ma sì che va, e se va tutto cambierà... la vita è tanto bella ma se non ci sta il coraggio non è saporita senza un po’ di guai». Canzonissima dura dal 1958 al 1974, l’edizione più famosa è quella del 1962 quando la censura sottrae la conduzione a Dario Fo e Franca Rame. A Parigi viene intervistato Guido Giannettini, giornalista e collaboratore dei servizi segreti: è l’uomo-chiave della pista nera per la strage di piazza Fontana. Il 1º gennaio il finanziere Michele Sindona viene premiato dall’ambasciatore statunitense a Roma come «uomo dell’anno » ma l’8 ottobre la procura di Milano emette un mandato di cattura per lo stesso Sindona, accusato di falso contabile. Il 12 maggio gli italiani sono chiamati a decidere se abrogare o meno la legge Fortuna-Baslini del 1970, con la quale era stato introdotto in Italia il divorzio. I «no» prevalgono con il 59,1% dei voti. Delusione soprattutto in ambito cattolico e nella Dc, dopo che Fanfani si era speso personalmente nella campagna per il sì. Sulla scena politica si fa strada un singolare personaggio, è Marco Pannella. Il 23 novembre due registi cinematografici, Roberto Faenza e Rino Maenza, danno vita a una delle prime radio libere italiane Il nome è «Radio Bologna per l’accesso pubblico». L’anno dopo viene varata la una riforma che stabilisce che l’asse del servizio pubblico si deve spostare dal Governo (Dc e Psi) al Parlamento per assicurare «un maggior pluralismo, completezza e obiettività dell’informazione». Di fatto, il Pci, il secondo partito italiano, può così rivendicare una rete (la futura Raitre). RECENSIONI TV Ugo Buzzolan L’eterna Canzonissima. La stampa, 8 ottobre 1974 Domenica, debutto di Canzonissima. Di quanti debutti di Canzonissima abbiamo scritto, ormai? Siamo un po’ stufi, e crediamo che siano stufi tutti, e per primi quelli della Rai che l’avrebbero abolita da un pezzo. Ma lo sanno pure i ragazzini che è il ministero delle Finanze che fortissimamente vuole lo show: e non perché gli piaccia ma perché gli rende ogni anno parecchi miliardi. Quindi c’è poco da fare. Canzonissima è obbligatoria, di legge, imposta dallo Stato. Analisi del contenuto di Canzonissima Bianco e nero, Numero speciale dedicato a Canzonissima, novembre-dicembre 1971 Sesso: la scelta di questa categoria è stata determinata dall’esigenza di individuare quali modelli di comportamento sessuale una trasmissione così popolare presentasse e se la trattazione di tali temi fosse distinta da quella del tema dell’amore. Ci è sembrato interessante vedere se una tale distinzione fosse stata effettuata e quali ne fossero state le conseguenze nella presentazione dei due temi. […] Vediamo come il sesso sia stato una delle componenti fondamentali della trasmissione. Questo fatto deve essere essere spiegato tenendo conto della matrice culturale a cui Canzonissima sembra riallacciarsi: quella del cabaret e della rivista, dove un certo modo di presentare l’ammiccamento al sesso risulta una componente fondamentale per la popolarità dello spettacolo. Ma un altro elemento che ha contribuito ad una presenza così alta del sesso nella trasmissione sono state le canzoni in cui questo contenuto è stato presentato in maniera leggermente diversa rispetto all’intero contesto dello spettacolo. Si possono infatti delineare due orientamenti nello sviluppo di questa tematica: il primo, quello presente nelle canzoni in cui tema sesso costituisce il 12,6% dei tanti elementi, spesso il più significativo, di un rapporto amoroso prospettato non di rado in una situazione a triangolo: lui, lei, l’altro/a; il secondo, quello sviluppato nel resto della trasmissione, secondo cui il sesso è associato all’aggressività, alla violenza. Infatti la tematica relativa al sesso rappresenta il 12,6% dei contenuti delle canzoni e l’amore il 48,7%, mentre la violenza, sempre nella componente Canzoni è solo 1’1,5% dei contenuti. FOGLI DI CRONACA. Comunicato delle Brigate Rosse dopo il rapimento del Giudice Sossi. Ansa, ore 10.52. «Le forze oscure della controrivoluzione tramano per realizzare, dopo la prova del referendum, una riforma costituzionale di stampo neogollista. Il neogollismo è un progetto armato contro le lotte operaie e nessun compromesso è possibile con i carnefici della libertà. Chi cerca e propone il compromesso non può parlare a nome di tutto il movimento operaio. Compagni, entriamo in una fase nuova della guerra di classe, fase in cui il compito principale delle forze rivoluzionarie è quello di rompere l’accerchiamento delle lotte operaie, estendendo la resistenza e l’iniziativa armata ai centri vitali dello stato. Contro il neogollismo portare l’attacco al cuore dello stato! Trasformare la crisi di regime in lotta armata per il comunismo!». I FATTI In Italia Il 3 gennaio muore Gino Cervi. Il 20 gennaio il Partito Radicale al Teatro di Adriano manifesta per proporre «Otto referendum contro il regime ». Tra questi anche la proposta di abrogazione della norma del codice penale che vieta l’aborto terapeutico o in casi di stupro. Il 17 febbraio è reso noto un manifesto firmato da novantadue intellettuali cattolici contrari all’abrogazione della legge sul divorzio. Si appellano ai «democratici di fede cristiana, affinché rifiutino col loro voto la proposta abrogazionista, affermando così valori di convivenza civile e di libertà religiosa essenziali in una società pluralistica e democratica». Continua l’aumento della benzina super: il 20 febbraio sale da 200 a 260 lire al litro.Viene imposta la circolazione a targhe alterne (tutto era cominciato il 2 dicembre 1973: blocco totale del traffico per risparmiare benzina; chiusura delle trasmissioni Rai alle 23.00, dei bar entro mezzanotte, dei cinema entro le 22.30; prime time anticipato dalle 21.00 alle 20.30; spegnimento, oltre una certa ora, delle caldaie condominiali). Il 18 aprile è rapito a Genova il giudice Mario Sossi, Pubblico Ministero nel processo a carico del gruppo terroristico «XXII ottobre». L’azione è rivendicata dalle Brigate Rosse, che libereranno l’ostaggio il 23 maggio dopo che la Corte d’appello di Genova concede la libertà provvisoria a otto esponenti di «XXII ottobre». I detenuti non verranno rilasciati, dopo che anche il procuratore generale della corte di cassazione, Francesco Coco, dà parere contrario. Lo stesso giorno Gianni Agnelli è nominato presidente di Confindustria. Il 30 marzo la magistratura annuncia l’incriminazione dell’industriale Piaggio per finanziamenti al gruppo neofascista Rosa dei venti. In aprile a Roma sono in servizio i primi obiettori di coscienza. Il 16 maggio a Milano è arrestato il potente boss mafioso Luciano Liggio, detto «La primula rossa». Il 28 maggio a Brescia in Piazza della Loggia esplode una bomba che uccide otto persone e ne ferisce oltre cento, mentre è in corso una manifestazione sindacale antifascista. L’attentato è rivendicato dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine nero. Il 25 giugno esce il primo numero de Il Giornale nuovo diretto da Indro Montanelli. Il 4 agosto un attentato al treno Italicus, in servizio sulla tratta Roma-Monaco causa dodici morti e cinquanta feriti. Rivendicazione di Ordine nero. L’otto settembre a Pinerolo sono arrestati i brigatisti Renato Curcio e Alberto Franceschini. Le indagini sull’organizzazione terrorista portano il 30 ottobre all’arresto a Torino di Prospero Gallinari e Alfredo Buonavita. Il 18 settembre Ettore Bernabei lascia l’incarico di Direttore generale della Rai. Il 24 settembre l’imprenditore Silvio Berlusconi dà il via alle trasmissioni dell’emittente privata via cavo Telemilano. Nel corso dell’anno iniziano le trasmissioni anche Telemontecarlo e il circuito Elefante dei fratelli Marcucci. In ottobre il giovane magistrato di Padova Giovanni Tamburino ordina l’arresto di Vito Miceli, capo del Sid, con l’accusa di legami con l’organizzazione neofascista «Rosa dei venti». Miceli viene poi scarcerato dopo pochi mesi di detenzione. Il 13 novembre muore Vittorio De Sica. All’estero. A gennaio in Gran Bretagna un durissimo sciopero dei minatori che ha quasi del tutto bloccato la produzione nazionale di carbone costringe il governo a introdurre la settimana lavorativa di tre giorni. Il 13 febbraio l’Urss espelle lo scrittore premio Nobel Solzenicyn con l’accusa di aver svolto attività antisovietica. Il 2 aprile muore in Francia il presidente Georges Pompidou. Il 19 maggio il gollista Valéry Giscard d’Estaing è eletto all’Eliseo. Il 10 aprile si dimette il primo ministro israeliano Golda Meir. Suo successore è Rabin. Il 25 aprile «Rivoluzione dei garofani » in Portogallo. Gruppi militari progressisti mettono in atto un colpo di stato incruento per rovesciare la dittatura di Marcelo Caetano. Il 16 maggio si costituirà un governo civile con l’impegno tutte le forze politiche del Paese, inclusi i comunisti. Il 28 marzo Nicolae Caeusescu è eletto presidente della Repubblica in Romania. Il 6 maggio dimissioni del cancelliere della repubblica federale tedesca Willy Brandt. La causa sono le accuse di spionaggio rivolte a un suo collaboratore. La carica di cancelliere va a Helmut Schmidt. Il 16 maggio in India esplode la prima bomba atomica sperimentata dal paese asiatico. Il 27 giugno Nixon è in visita a Mosca. Urss e Usa firmano un accordo che li impegna alla limitazione degli esperimenti sottomarini nucleari. Il primo luglio, in seguito alla morte del presidente argentino Peron, sua moglie Isabela diventa presidente del- l’Argentina. Il 15 luglio la destra ellenica mette in atto a Cipro un colpo di stato. Il 20 luglio sull’isola sbarcano truppe turche. Il 14 agosto, a causa della questione cipriota, la Grecia si ritira dalla Nato. Il 23 luglio finisce l’esilio dell’ex primo ministro greco Karamanlis. Il presidente greco Ghizikis lo richiama in patria e gli dà l’incarico per la formazione di un governo civile di unità nazionale. Il 27 luglio negli Stati Uniti si decide di procedere alla richiesta di impeachment contro Nixon per il Watergate. L’anno prima due giornalisti del Washington Post, Carl Bernstein e Bob Woodword, avevano scoperto e portato a conoscenza dell’opinione pubblica le attività illecite del presidente. Il presidente si dimette il 9 agosto e la carica è assunta in via temporanea da Ford. Il 12 settembre in Etiopia un golpe militare depone Hailé Selassié. In Inghilterra il 5 ottobre esplodono due bombe vicino a Londra: gli ordigni sono collocati in due pub gremiti di soldati inglesi in libera uscita dopo il ritorno dal Nord Irlanda. La rivendicazione dell’attentato, che causa 8 morti e più di 50 feriti, è avanzata dall’Ira. Il 23 ottobre in Grecia vengono arrestati i Colonnelli responsabili del colpo di Stato del 1967. Il 13 novembre il leader palestinese Arafat è ammesso all’Assemblea dell’Onu per pronunciare un discorso. MODI DI DIRE Austerity: «specialmente nel linguaggio giornalistico, limitazione delle spese statali e dei consumi privato in caso di grave crisi economica. Regime di austerity, clima di austerity; periodo in cui vige totale regime di restrizione». Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. Sanbabilino, termine «derivato di San Babila, nome di una piazza milanese ritrovo negli anni Settanta di giovani neofascisti, con – ino, giovane neofascista milanese, specialmente di famiglia borghese, spesso protagonista di violenze teppistiche». Tullio De Mauro, Grande dizionario italiano dell’uso. Alcune locuzioni maggiormente in uso nell’ambiente politico: nella misura in cui, a monte, a valle, corretto, oggettivo, alternativo, al limite, gestire, di un certo tipo, discriminante, matrici di fondo, perché attenti, compagni. boom di vendite per Siddharta, ripubblicato da Adelphi l’anno prima e scritto da Hesse nel 1922. Si inaugura la collana dei Gialli Rizzoli. Guglielmo Petroni vince il Premio Strega con La morte del fiume. Il Nobel per la Letteratura va a Eyvind Johnson e Harry Martinson. Muoiono Dino Buzzati e Aldo Palazzeschi. LETTERATURA Incipit Herman Hesse Siddharta. Nell’ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell’ombra del bosco di Sal, all’ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all’amico suo Govinda, anch’egli figlio del Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Elsa Morante La Storia. Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e, a quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade. Nessuno dei passanti, poi, guardava il soldato, perché i Tedeschi, pure se camerati degli Italiani nella corrente guerra mondiale, non erano popolari in certe periferie proletarie. Né il soldato si distingueva dagli altri della usa serie: alto, biondino, col solito portamento di fanatismo disciplinare, e, specie nella posizione del berretto, una conforme dichiarazione provocatoria. Eugenio Scalfari e Giuseppe Turani Razza padrona: storia della borghesia di Stato. Alle due di notte del 17 giugno 1962 Riccardo Lombardi, uscendo dal portone di palazzo Chigi salutato dai carabinieri di sentinella, prese sottobraccio il suo compagno di corrente Luigi Grassini che lo stava aspettando da alcune ore e gli disse: « fatta finalmente. Domani si riunisce il consiglio dei ministri. L’industria elettrica privata non esiste più». MODA, COSTUME, ARTE Giugiaro disegna per Volkswagen la prima serie della Golf. Questo modello di automobile porta la società tedesca a un successo mai raggiunto prima e destinato a durare fino a oggi. Oggetto di culto di questi anni anche i motorini. Alla Vespa e alla Lambretta si affiancano modelli più agili ed economici, molto graditi ai giovani: il Ciao, il Sì, il Solex affollano le strade italiane e sono spesso preferiti alle auto anche a causa dei consumi più bassi. In America si diffondono e hanno grande successo le fotografie Polaroid, a sviluppo istantaneo. L’architetto giapponese Yamasaki progetta le torri gemelle per il complesso del World Trade Center a New York. Raffaella Carrà detta legge in campo di moda anche grazie agli abiti di scena disegnati dal costumista Corrado Colobucci. I tessuti sono dominati da disegni geometrici e linee rette, si osano perfino miniabiti-pantalone intrecciati sul davanti. Accessorio cult della prima metà degli anni Settanta sono i tacchi altissimi, abbinati a suole sempre più spesse: le zeppe. Si portano stivali over knee dalla forma aderentissima alla gamba grazie all’uso di materiali sintetici. Un tessuto lucido in pvc dà grande elasticità e permette di rinunciare alla cerniera laterale. Acconciatura dell’anno: il caschetto biondo platino con frangia della Carrà. I muri di Milano sono tappezzati da maggio dal provocatorio manifesto della Jesus Jeans: in primo piano il posteriore di una donna che indossa jeans cortissimi e ade-renti. Il claim della pubblicità è «Chi mi ama mi segua». SPORT Gustavo Thoeni vince lo slalom gigante e lo slalom speciale del campionato del mondo di sci a Saint Moritz. La Lazio guidata dall’allenatore Tommaso Maestrelli e trascinata dal capocannoniere Giorgio Chinaglia vince il campionato di calcio. Il 23 giugno la nazionale di calcio italiana perde 2-1 l’incontro con la Polonia e viene eliminata dai campionati del mondo in corso nella Germania ovest. proprio il Paese ospitante ad aggiudicarsi la coppa. Il ciclista belga Eddy Merckx conclude un’annata straordinaria conquistando il Giro d’Italia e il Tour de France. CINEMA Nelle sale anche American graffiti, Sussurri e grida di Bergman e la versione cinematografica del musical Jesus Christ superstar. Francis Ford Coppola vince la Palma d’oro a Cannes con La conversazione. Pisolini presenta il film Il fiore delle mille e una notte. Pietro Bianchi Una cognata maliziosa. Il Giorno, 8 marzo 1974 L’autore di Grazie zia e di Cuore di mamma ha assaporato, dopo lunga attesa, il miele del successo con Malizia. Non ha saputo resistere alla tentazione di ripetere il colpo, ed ecco Peccato veniale, in cui cambia soltanto il luogo fisico dell’azione mentre situazioni e stilemi restano presso a poco gli stessi. In una Forte dei Marmi di qualche anno fa un adolescente è tentato dalle grazie eccezionali della cognata, di natura affettuosa, molto portata alle effusioni erotiche e seccata per dover oziare annoiata con i suoceri mentre il marito sta via quasi tutta la settimana per lavoro... Il fastidio di vedere Samperi immerso fino al collo nella fanghiglia consumistica non deve impedirci di sorridere ad alcune battute (quella buffa figuretta di Toffolo) o di ammettere che il gioco è abbastanza sciolto, benché abbia almeno l’età dei romanzi di Colette, e che gli interpreti sanno recitare. Leonardo Autera Sessomatto. Corriere della sera, 23 dicembre 1973 Nove differenti manifestazioni del sesso, scelte tra le più bizzarre e talora paradossali, compongono il mosaico di Sessomatto, nel tentativo, per lo più, di smitizzare l’argomento oggi di moda. Gli episodi toccano, di volta in volta, le più divertenti situazioni sociali in svariati angoli della Penisola, dal Veneto alla Sicilia. Ora laceri baraccati, ora borghesi sofisticati, i protagonisti sono comunque occupati a districarsi da incombenze o capricci in cui a fare da padrone è sempre lui, il sesso.Talora ci si addentra in una materia che può apparire eccessivamente scabrosa (il capitolo del gerontofilo che trascura la moglie per Paola Borboni, oppure quello della vedova del mafioso che uccide di piacere l’assassino del marito), ma l’eleganza e la misura di Risi valgono quasi sempre da correttivo e spuntano ogni possibile volgarità. Non tutti gli sketches (sceneggiati da Ruggero Maccari), sono allo stesso livello. Di alcuni si poteva fare vantaggiosamente a meno. Giovanni Grazzini Il portiere di notte Corriere della sera, 1.6.1974 Trincerati nella casa di Max, i due complici si affidano ai fantasmi del passato, e inconsapevolmente ricostruiscono l’universo del lager: l’uomo ripete i riti del sangue e delle torture, lei lo domina col furore del sesso e il piacere del-l’umiliazione (nella scena che la censura voleva stupidamente tagliare, le parti sono invertite: è lei a possederlo). Poiché l’assedio dei nazisti che vogliono eliminarli è senza tregua, viene il giorno che Max e Lucia non possono più lasciare la casa: tagliati i viveri e i fili, sono come sepolti in un lurido bunker. Dunque scelgono di morire (…) In questo film non c’è posto per la pietà, e nemmeno per l’indignazione. Il nazismo è una occasione di cronaca, assunta nella torva contem-plazione di un veleno universale, pronto a ripetersi, oggi come ieri, ovunque dal sottosuolo emergano le radici ferine dell’uomo. (continua) Aldo Grasso