Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  febbraio 15 Giovedì calendario

HUGO DIXON

Che il presidente di Capitalia non sopporti più l´amministratore delegato non è un segreto, vista l´ampia copertura data all´argomento dalla stampa italiana. Benché il messaggio sia chiaro e secco (Arpe deve andarsene), resta da vedere se Geronzi ha i numeri per estromettere l´ad, anche perché una riflessione più attenta da parte degli azionisti sui loro interessi indurrebbe gli stessi a sbarazzarsi di Geronzi e non di Arpe. Tutto sommato l´opera di rilancio dell´istituto svolta da Arpe è stata apprezzabile, considerando che dal suo arrivo nel 2002 il valore della banca è aumentato di sette volte. Di solito chi realizza performance di questo tipo viene premiato e non cacciato. Il «crimine» di cui Arpe si è macchiato è il tentativo di stringere alleanze alle spalle di Geronzi mentre questi si trovava in esilio per le note vicende giudiziarie. Geronzi è stato costretto a correre ai ripari, prima tirando dentro la spagnola Santander e l´investitore francese Vincent Bolloré come azionisti nel tentativo di tenere a bada predatori indesiderati, e poi mettendo a punto un´operazione tutta sua di dubbio interesse: una fusione con Mediobanca, anche se il suo obiettivo dichiarato è mantenere Capitalia indipendente. Il guaio per Geronzi è che potrebbe essere sospeso per una terza volta, qualora il prossimo processo Parmalat lo vedesse condannato. chiaro che in una simile eventualità Arpe sarebbe la persona meno indicata alla quale Geronzi vorrebbe lasciare le redini. Molto meglio trovare un sempliciotto remissivo che gli tenga caldo il posto. In realtà, a Capitalia e ai suoi azionisti gioverebbe avere un presidente autonomo nel vero senso della parola. Ma stante il controllo che Geronzi è in grado di esercitare, una sua sconfitta è difficile da immaginare. Ad Arpe non resta che tener duro e sperare che qualcuno faccia un´offerta, o che i magistrati facciano nuovamente visita a Geronzi.
Jonathan Ford