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 2012  febbraio 13 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Mario Monti
Il Ministro degli Interni è Anna Maria Cancellieri
Il Ministro degli Esteri è Giulio Terzi di Sant’Agata
Il Ministro della Giustizia è Paola Severino
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Vittorio Grilli
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Francesco Profumo
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Elsa Fornero
Il Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola
Il Ministro dello Sviluppo economico è Corrado Passera
Il Ministro delle Politiche agricole è Mario Catania
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Corrado Passera
Il Ministro della Salute è Renato Balduzzi
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Lorenzo Ornaghi
Il Ministro dell’ Ambiente è Corrado Clini
Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)
Il Ministro di Affari regionali, turismo e sport è Piero Gnudi (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale è Fabrizio Barca (senza portafoglio)
Il Ministro della Cooperazione internazionale e integrazione è Andrea Riccardi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Filippo Patroni Griffi (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Dino Piero Giarda (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari per il Sud è Clemente Mastella

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è David Cameron
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Comandante Supremo delle Forze Armate dell’ Egitto è Mohammed Hoseyn Tantawi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

La morte della grande cantante Whitney Houston, come del resto sette mesi fa quella di Amy Winehouse, ci dicono qualcosa che già sappiamo e continuamente dimentichiamo: la ricchezza, il successo, la bellezza, il talento non bastano ancora a fare di un uomo o di una donna un essere felice. La felicità è qualcosa di più semplice, talmente semplice da risultare tante volte irraggiungibile.

• Come è morta, quella poveretta?

La polizia ci sta lavorando. Il corpo è stato trovato sabato pomeriggio in una stanza al quarto piano dell’hotel Beverly Hilton, a Beverly Hills (Los Angeles). Whitney doveva partecipare alla serata dei Grammy, forse il più importante riconoscimento musicale americano. Lei l’aveva vinto sei volte. Sosteneva che quella era la festa che le piaceva di più… Non si sa chi ha ritrovato il cadavere: la Cnn dice l’ultimo fidanzato, il cantante Raj Jay. L’annuncio è stato dato dalla sua portavoce, Kristen Forster. Tutta la storia è durata una decina di ore: alle 15.55 la scoperta del corpo (probabilmente da parte di un body-guard), all’una di notte l’annuncio che non c’era più niente da fare. Nel frattempo sono stati fatti vari tentativi per rianimarla. È arrivata la figlia diciannovenne, Bobbi Kristina, e ha litigato con la polizia che non la faceva entrare. Alcuni dicono che Whitney fosse sdraiata esanime in terra. Altri che sia annegata nella vasca da bagno: aveva preso qualche sostanza, aveva bevuto, s’è immersa nell’acqua in quelle condizioni e s’è addormentata, scivolando poi giù quasi senza accorgersene. È una sequenza abbastanza incredibile, ma è quella più accreditata nel momento in cui scriviamo. Altre fonti riferiscono che la polizia ha trovato in camera molte pillole. C’è come sempre il terrore di pronunciare la parola “suicidio”.

Aveva una qualche ragione, eventualmente, per togliersi la vita?

Non c’è mai una ragione per togliersi la vita: persone che si trovano in difficoltà ben più gravi di quelle di Whitney Houston resistono e tirano avanti lo stesso. È certo che però le cose le andavano male. Da una decina d’anni non riusciva più a centrare un successo importante e l’ultima tournée, quella del 2010, era stata un disastro, specialmente in Australia. Un disastro anche a Milano, peraltro, dove il pubblico aveva generosamente fatto finta di non accorgersi che non era più lei. Ma Eros Ramazzotti aveva abbandonato il concerto a metà serata, dicendo che non valeva niente. L’anno prima Whitney aveva partecipato a X Factor e Mara Maionchi, intervistata ieri, ha raccontato che aveva difficoltà a cantare. Una che stava normalmente tre ottave sopra tutti gli altri! «Si intuiva che era una donna ammalata, magari distrutta dai medicinali, dai calmanti. Voglio dire non c’è bisogno di pensare subito alle droghe. Aveva sempre un’aria rintronata. D’altra parte, ormai, ce la facevano vedere poco, c’era sempre uno staff che la proteggeva». In quello stesso anno 2009 aveva invano tentato un rilancio con l’album “I look you”.

La storia delle droghe però è vera.

Si faceva di crac. Da ultimo pare mischiasse cocaina, marijuana e psicofarmaci. Dopo il fallimento della tournée del 2010, s’era andata a disintossicare in una clinica di Parigi. Poi c’era probabilmente ricascata: giovedì scorso quelli dell’Abc dicono di averla vista in una discoteca di Hollywood disorientata e confusa. Altri cronisti hanno scritto che era ormai completamente al verde, chiamava gli amici per farsi prestare cento dollari, l’Arista, la sua casa discografica, la teneva su anticipandole proventi futuri. Con l’Arista aveva firmato nell’agosto del 2001 un contratto da 100 milioni per la realizzazione di sei album. Non è una cifra spropositata: in quell’anno la Houston aveva già venduto la maggior parte dei suoi 170 milioni di dischi.

Io me la ricordo al cinema.

Sì, con Kevin Costner, Bodyguard, 1992 (in italiano “Guardia del corpo”). Un gran successo di pubblico e soprattutto della canzone I will always love you, la più venduta di tutti i tempi, con 42 milioni di copie. Adesso sta per uscire Sparkle, storia di tre sorelle che tentano la carriera musicale negli anni Cinquanta.

Nella tragedia di questa donna non c’entrerà anche quel matrimonio sbagliato, quel marito che la picchiava?

Bobby Brown, rapper, padre di tre figli avuti con tre donne diverse, qualche guaio con la giustizia, di sei anni più giovane. La riempiva di botte, anche se una volta lei raccontò: «Contrariamente a quello che si crede, ero io che lo picchiavo». Gli amici dicono che di recente aveva cercato la pace convertendosi all’Islam.


[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello Sport 13 febbraio 2012]

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