Wanda Valli, la Repubblica 13/2/2012, 13 febbraio 2012
Primarie di Genova, vince il candidato di Sel – GENOVA - Come Milano. Le primarie per scegliere il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali di maggio, ieri le ha vinte un outsider, Marco Doria, 54 anni, docente di storia all´Università, indipendente sostenuto da Sel, e con uno sponsor del calibro di don Andrea Gallo, che ha convinto soprattutto la società civile, stufa delle solite facce
Primarie di Genova, vince il candidato di Sel – GENOVA - Come Milano. Le primarie per scegliere il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali di maggio, ieri le ha vinte un outsider, Marco Doria, 54 anni, docente di storia all´Università, indipendente sostenuto da Sel, e con uno sponsor del calibro di don Andrea Gallo, che ha convinto soprattutto la società civile, stufa delle solite facce. Sconfitte le due "Dame" del Pd, il sindaco uscente, Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti. Informalmente il leader pd Bersani parla di un risultato figlio delle ultime polemiche genovesi e della volontà ora di sostenere lealmente Doria. E´ stata una battaglia partita in sordina, segnata, alla fine, dalla la rabbia della gente, che si è sfogata via web, man mano che i risultati arrivavano, contro una politica considerata colpevole, o impotente, dei tanti disastri della crisi. Così anche a Genova che da quarant´anni mai ha tradito la sinistra, moderata o radicale, ieri gli elettori delle primarie hanno deciso che è arrivato il momento di cambiare almeno le facce. Hanno assegnato la vittoria, netta, a Marco Doria, il professore discendente dei Doria, dominatori di Genova ai tempi della Repubblica Marinara, lanciato da un manifesto firmato da sette intellettuali. E´ stato tallonato fino all´ultimo da Marta Vincenzi sindaco uscente, combattente di razza, che, nonostante il dramma dell´alluvione, è andata fino in fondo nella sua battaglia. Alle loro spalle, Roberta Pinotti, senatrice, che si è candidata per prima, quando ancora Marco Doria non era della partita e forse ha pagato, come del resto Marta Vincenzi, la contesa tra dame. Dietro ancora, gli altri due competitor: Angela Burlando sostenuta dai socialisti e Andrea Sassano, sinistra radicale. In una Genova congelata, a votare nei 73 seggi, sono andate quasi 24 mila persone, oltre diecimila in meno rispetto alle primarie del 2007, quando Marta Vincenzi si impose nettamente. E´ stato il primo campanello di allarme, quello dell´affluenza, per un Pd spaccato nel sostenere le due candidate, con molti che hanno scelto di restare a casa. E´ successo così nei quartieri operai e popolari del ponente della città, compreso quelli dove vivono Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, e, quasi per un contrappasso, il record dei votanti lo hanno segnato i quartieri borghesi del levante del centro, dove il professore, ha trovato molti sostenitori. Così, Doria ha realizzato il suo "sogno matto", come aveva spiegato quando si è presentato citando il Don Chisciotte. Il sogno di chi sceglie di "metterci la faccia". Per vincere, aveva subito annunciato, tra lo scetticismo dei più. Poi, come un diesel, lui ha incominciato il suo cammino in mezzo alla gente, ha trovato supporter entusiasti e determinati. Non ha speculato sul dramma alluvione, né sulla rivalità delle avversarie. Figlio di Giorgio, il "marchese rosso" che venne diseredato per aver aderito al Pci e che di Genova, negli Anni Settanta è stato vice-sindaco, Marco Doria in politica ha avuto finora solo una esperienza come consigliere comunale del Pci.