Giulia Messana, CorrierEconomia 13/2/2012, 13 febbraio 2012
Con oltre 2.200 espositori provenienti da 130 Paesi, 60 mila operatori professionali e dati sul settore turistico che allontanano lo spauracchio della crisi, sono molte le speranze degli addetti ai lavori della Bit 2012, la 32esima edizione della Borsa Internazionale del Turismo che aprirà i battenti nei padiglioni di Rho, alle porte di Milano, da giovedì 16 a domenica 19 febbraio
Con oltre 2.200 espositori provenienti da 130 Paesi, 60 mila operatori professionali e dati sul settore turistico che allontanano lo spauracchio della crisi, sono molte le speranze degli addetti ai lavori della Bit 2012, la 32esima edizione della Borsa Internazionale del Turismo che aprirà i battenti nei padiglioni di Rho, alle porte di Milano, da giovedì 16 a domenica 19 febbraio. La Bit rappresenta per il settore anche il momento per valutare l’andamento dei mercati e gli scenari evolutivi e — spiega l’amministratore delegato di Fiera Milano Spa Enrico Pazzali — «in un contesto economico in chiaroscuro, il turismo si conferma un settore anticiclico. L’industria risente soltanto marginalmente della crisi, la gente continua a viaggiare». Nella sua revisione di fine anno e quindi post-crisi dei debiti sovrani — analizza la Bit — la World Tourism Organization ha confermato i dati positivi formulati ad aprile 2011: gli arrivi internazionali sono cresciuti complessivamente del 5% nel mondo e quest’anno si prevede che supereranno la soglia storica del miliardo. La crescita europea A conferma del valore anticiclico del comparto, le economie avanzate (+4,9%) sono cresciute più di quelle emergenti (+4%). Proprio l’Europa ha fatto registrare alcuni dei risultati migliori, con tassi di crescita tra il 6 e l’8%. Aumenta anche il trasporto aereo: in base a dati della Iata, le compagnie aeree chiudono il 2011 con una crescita della domanda passeggeri del 5,9% rispetto al 2010 e un load factor (la percentuale di riempimento degli aerei) di oltre il 78%. Il traffico passeggeri cresce anche in Italia: Assoaeroporti segnala che è aumentato del 7,6% nei primi tre trimestri del 2011 rispetto al 2010, a sua volta un anno record che ha visto l’Italia superare la Francia a volume con 139 milioni 570 mila 874 passeggeri, che posizionano il nostro Paese al quarto posto in Europa dopo Regno Unito, Spagna e Germania. Insomma, i viaggi non si fermano: il problema è fare venire i turisti in Italia. «La classifica mondiale ci penalizza — ammette Pazzali —. Negli ultimi cinque anni abbiamo perso cinque posizioni e siamo scivolati al 12esimo posto, benché l’Italia sia il Paese con il maggior numero di bellezze artistiche al mondo. Puntiamo molto sull’Expo 2015 che è il più grande progetto turistico del Paese nei prossimi anni, ma anche sul governo, che sta dimostrando una forte attenzione verso il settore. Il ministro Piero Gnudi sarà alla Bit il 16 febbraio». Per vendere la destinazione Italia, la Bit è già molto attiva. Venerdì 17 e sabato 18 si terrà il Buy Italy, punto d’incontro mirato tra la domanda e l’offerta che rappresenta la vera Borsa del turismo italiano. Quest’anno si sono già pre-registrati più di mille buyer internazionali, oltre a 500 top buyer selezionati. Di questi, quasi la metà (il 43%) è un nuovo arrivo e, dice Pazzali, il tasso di rotazione è un indice importante. Il peso dei Bric Il settore, in Italia, dà comunque segnali di ripresa. Il calo del turismo domestico è compensato dai buoni risultati di quello internazionale. Mentre nelle ultime festività di Natale gli italiani che hanno viaggiato sono stati sei milioni (due in meno del 2010) e hanno speso mediamente 200 euro in meno dell’anno precedente (dati dell’Osservatorio nazionale del turismo), sempre nel periodo natalizio c’è stata quasi un’invasione di turisti provenienti dai Paesi Bric (Brasile, Russia, India, Cina), con prenotazioni cresciute tra il +20% e il +40% segnala un’indagine Enit. Per il 2011 Federalberghi rileva una crescita complessiva delle presenze alberghiere del 2,3% grazie a un +5,3% di stranieri a fronte di un +0,3% di italiani. Ampliando il dato a tutti i tipi di presenze (326 milioni i pernottamenti totali), l’Istat segnala che sono rimasti pressoché costanti (-0,8%) nel periodo gennaio-settembre 2011, per l’effetto combinato del calo delle presenze domestiche (-4,4%) e dell’aumento di quelle internazionali (+3,9%, 149 milioni). Ma che cosa offre la Bit e come si sta rinnovando? «Gli operatori — spiega Pazzali — chiedono più contatti d’affari con i buyer per collocare le loro mete nel portafoglio dei tour operator. La Bit si sta riposizionando come evento B2B (business to business, Ndr.) e meno consumer». La 32esima edizione segna il ritorno di Veratour che rientra dopo qualche anno di assenza, mentre come nuovi tour operator si segnalano Kuoni-Best Tours, Viaggi del Mappamondo e Idee per Viaggiare. Tra i Paesi, debuttano alla Bit 2012 Laos e le Isole Cayman mentre tra i ritorni di rilievo ci sono Filippine, Georgia, Martinica.