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 2007  luglio 22 Domenica calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Fa caldo. I binari scottano oltre i 58 gradi e le Ferrovie hanno fatto scattare il cosiddetto codice giallo che prevede treni alla velocità massima di cento all’ora. Se i binari dovessero superare i 60 gradi, la velocità andrebbe ridotta a cinquanta all’ora. I binari si deformano col calore, le rotaie potrebbero disallinearsi, con relativi deragliamenti, eccetera. Le Ferrovie dicono di monitorare la rete minuto per minuto. I chilometri da tenere sotto controllo – i chilometri di tutta la rete – sono diecimila e cinquecento. Il codice giallo delle Ferrovie corrisponde – più o meno – al livello 3 della Protezione civile. Qui si fa il monitoraggio di 17 città considerate a rischio. Il livello 3 riguarda in questo momento 14 città. Livello 3 significa: «Condizioni metereologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi». Tra le città a rischio, oggi e domani: Roma e le siciliane, Firenze, Pescara, Napoli. Milano e Torino erano a rischio ieri, a Bologna e a Venezia il caldo continuerà anche oggi. A Roma ieri facevano 34,6 gradi, oggi dovrebbero essercene 34,3. Catania si direbbe il posto peggiore: domani farà 38,5. Prima di mercoledì potrebbero esserci, da qualche parte, picchi di 45 gradi.

• Bravo lei. Qualche parte. Lei mi deve dire esattamente dove e quando, in modo che io possa scappare in qualche posto più fresco.
Già perché lei crede che la meteorologia sia una scienza esatta. I metereologi ci prendono se la previsione è vicina nel tempo e se l’area considerata è abbastanza grande. Quindi ti sanno dire, per esempio, che «domani sul Mediterraneo ci sarà alta pressione». Prova a chiedergli se venerdì prossimo, a Milano, fra le tre e le quattro del pomeriggio, sul tetto di via Solferino 28, pioverà o no. Vedrai quello che ti rispondono. Questi picchi di 45 gradi dovrebbero riguardare qualche posto in Sicilia. L’afa di adesso è dovuta ad aria calda che viene dall’Africa. Poi è luglio, anzi siamo nel periodo statisticamente più caldo dell’anno, quello che comincia il 20 luglio e finisce il 10 agosto.

• Perché la fa così facile? C’è o no un sacco di gente che muore per il caldo?
Ieri il ministero della Salute ha messo in rete una nota che vorrebbe sdrammatizzare. Siccome le agenzie stavano già battendo la notizia che sul lungomare di Bordighera un poveretto di 67 anni era morto d’infarto a causa del caldo, lo staff di Livia Turco ha fatto sapere che con questi morti da caldo bisogna andarci piano. Leggiamo: «...possibili decessi correlati alle ondate di calore, e comunque sempre da associarsi ad altre concause - come malattie croniche, età avanzata e probabile condizione di disagio economico - si sono registrati in giugno soltanto in quattro delle 32 città monitorate». Hanno preso giugno perché è il mese più recente di cui sono disponibili i dati. Le città fuori media sono Bari, Catania, Palermo e Napoli. I morti in più sarebbero 129. Bari +30 (+51%), Catania +24 (+35%), Palermo +28 (+22%), Napoli +47 (+21%).

• Non è mica poco. E la corrente elettrica? È mancata qualche altra volta come quindici giorni fa?
Il record dell’anno scorso, i 55.600 watt utilizzati il 27 giugno 2006, non è ancora stato battuto. Venerdì scorso la richiesta è stata di 56.520 watt (ore 11.45). La Terna ha emesso ieri un comunicato tranquillizzante, in cui si adopera molte volte la parola equilibrio: la rete è in equilibrio, mi raccomando a casa e negli uffici usate il condizionamento con equilibrio.

• Non è bene accendere il condizionatore?
La storia dei condizionatori d’aria è abbastanza ridicola. Siccome crediamo di non essere più in grado di sopportare il caldo, accendiamo queste macchine polari. Queste raffreddano dentro, ma buttano aria calda fuori. Quindi fuori fa più caldo. Siccome fa più caldo, tiriamo ancora di più il condizionatore. E così via. Folle, no? Oltre tutto, la città è più calda della campagna senza bisogno del nostro aiuto. L’asfalto non assorbe l’acqua, che scorre via senza evaporare, e imprigiona il calore più di quanto non facciano la terra o la vegetazione. Questo calore viene restituito, lentamente, la notte, alzando le minime. Tutto ci spinge perciò ad accendere il condizionatore.

• E come dovremmo fare?
Le donne masai si costruiscono le case con letame di mucca mischiato a cenere e spalmato a mani nude su un’impalcatura di legno. Ottimo: profumato, fresco d’estate, caldo d’inverno. Ho capito, ho capito, da noi non si può fare. Aiutiamoci allora psicologicamente, ignorando il problema. Lo consigliava anche Mario Soldati: niente sbracamenti, niente smutandamenti, sobrietà, bibite moderatamente fresche e assunte con parsimonia, sorrisi, discorsi alati, penombre. Sentiremo caldo lo stesso. Ma di meno. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 21/7/2007] (leggi)

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