Giampaolo Cadalanu, la Repubblica 22/7/2007, 22 luglio 2007
DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA - Quando manca mezzo minuto a mezzanotte i fan cominciano a scandire i secondi, come a Capodanno. Poi l´incantesimo si realizza, i ragazzi entrano da Waterstone´s e subito escono portando in alto le prime copie di "Harry Potter and the Deathly Hallows", come una coppa. Dalla porta della libreria di Piccadilly la coda di fattucchiere, stregoni, giocatori di Quidditch e Mangiamorte si attorciglia dietro l´angolo, a perdita d´occhio. Il "maghetto" nell´ultimo libro della saga non muore, anzi si sposa con Ginny Weasly e avrà tre figli. Qualcuno già lo sa per la fuga di notizie su internet. Tutto l´isolato è pieno: anche dietro, le vetrine della raffinatissima Jermyn street sono nascoste dalle tuniche nere degli aspiranti maghi. Fra appassionati in costume e curiosi sono almeno duemila persone.
« l´emozione di essere qui adesso, a mezzanotte», dice Giulia, sedicenne di Ancona, mentre un´amica più grande guarda una comparsa vestita da Malocchio Moody e borbotta: «Ce ne sono di matti…». La libreria più grande di Londra ha ricevuto 10 mila prenotazioni e ha voluto che ci fossero tutti i personaggi ad accogliere i militanti di quello che un cartello definiva "l´ Esercito della Rowling", arrivati da tutto il pianeta. C´è Hagrid, davvero un gigante, c´è Piton, la professoressa McGranitt, un Harry Potter clonato dal protagonista del film. I fan urlano, cantano, scandiscono il nome della libreria sulle note dell´inno del Manchester united. "Amate i lupi mannari", "Basta essere babbani, unitevi ai maghi anche voi", dicono i cartelli. "Vengo dal Messico, sono 15 ore di aereo, e allora?", recita orgoglioso un gruppo sudamericano. C´è la colonia francese, raccolta sotto le insegne di Beauxbatons, la scuola di magia rivale di Hogwarts alla Coppa tre maghi. Gli italiani sono un gruppo nutrito, rigorosamente in costume. Paola, torinese, veste le insegne di Serpeverde, che è la "casa" dei nemici di Harry, «ma ha gli uomini più interessanti». Il problema più grosso è stato all´aeroporto, per imbarcare le scope.
E dopo la festa? Le risposte più comuni sono due: «La lettura», oppure: «Il lutto». Anche la Rowling, nella lettura di mezzanotte per 500 fortunati bimbi britannici, l´ha anticipato: c´è qualcosa di triste nel finale dell´ultimo libro. Che il maghetto muoia o no, non importa. La Childline, il telefono amico dei bambini britannici, ha già fatto appello ai volontari: ci si aspetta un´ondata di tristezza alla fine delle 600 pagine. Se non sarà il lutto per Harry, c´è comunque il dolore di dover crescere.