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 2007  luglio 22 Domenica calendario

ATTILIO BOLZONI

I tormenti del Duce in un blocco per appunti. Tristezze e paure che affiorano in ogni ricordo, in ogni pensiero. Quei suoi giorni drammatici sono raccolti in ottantotto fogli a quadretti. in pena quello che chiamavano fino a qualche anno prima «l´uomo della Provvidenza». Per la moglie Rachele, per i figli, per se stesso. angustiato, abbattuto. «Il sangue, la voce infallibile del sangue mi dice che il mio astro è tramontato per sempre», scrive. E rincorre con la memoria certi pomeriggi a Villa Torlonia, i suoi incontri con Hitler in Veneto, l´ultimo bombardamento di Roma, gli anni «solari» dell´Italia. Ogni sofferenza è accompagnata da un numero. Dall´1 al 75. il diario della sua caduta. Una cronaca dal 25 luglio del 1943 alla solitudine sulle isole del Tirreno. Prima a Ponza fino al 7 agosto, poi alla Maddalena fino al 27. Sono i Pensieri pontini e sardi di Benito Mussolini.
Quel suo manoscritto - che probabilmente è andato perduto - era stato però fotografato pagina dopo pagina dai tedeschi e custodito in un sotterraneo del Ministero degli Esteri a Berlino. Le riproduzioni sono state ritrovate dagli inglesi nel maggio del ”45, portate in Gran Bretagna e conservate ancora oggi - con altri 650 fascicoli sul Duce - ai National Archives di Kew Gardens nel Surrey, a sud di Londra. Carte classificate con la sigla GFM (German Foreign Ministry) e tutte inserite nell´«Italian Collection».
A scoprire quel blocco per appunti - che i tedeschi avevano catalogato dal numero 263617 al numero 263705 - è stato Mario J. Cereghino, il ricercatore che da anni collabora con gli storici Nicola Tranfaglia e Giuseppe Casarrubea.
Nel dossier «Duce-Dokumente» ci sono le stampe fotografiche degli ottantotto fogli a quadretti del manoscritto originale e poi altre ventotto pagine, una copia battuta a macchina da un tedesco. Una trascrizione imprecisa nella numerazione, come del resto nell´autografo di Mussolini. Semplici distrazioni, verosimilmente, che abbiamo rispettato nella pubblicazione.
Fra i «Duce-Dokumente» c´è anche una lettera di quattro pagine datata Ponza 2 agosto 1943. firmata da Mussolini e ha un´intestazione: «La giornata del 25 luglio». dedicata agli avvenimenti della notte del Gran Consiglio e alle ore decisive del Duce nella giornata seguente. La colazione con la moglie Rachele, alle otto come ogni mattina a Palazzo Venezia, l´incontro nel pomeriggio a Villa Savoia con Vittorio Emanuele III. E poi un capitano dei Reali carabinieri che lo invita a salire su un´ambulanza «perché Sua Maestà mi ha ordinato di proteggere la vostra persona». Il Duce fa sapere che andrebbe volentieri alla Rocca delle Caminate, ma si accorge che la strada che stanno percorrendo «non è la Flaminia ma l´Appia». Un piccolo viaggio verso Gaeta, l´incrociatore pronto a salpare, l´isola di Ponza in lontananza, l´inizio della fine di Benito Mussolini.
nelle pagine della Cultura brani dei diari di Mussolini