Il fatto del giorno
di Giorgio Dell'Arti
Tra le molte trappole nelle quali potrebbe inciampare Prodi, ce n’è una giudiziaria, e cioè un’inchiesta complicatissima iniziata da un magistrato di Catanzaro, avversata dal ministro della Giustizia Mastella e oggetto di uno scambio di accuse molto violento tra lo stesso Mastella e l’altro ministro, Antonio Di Pietro. Ancora ieri Mastella ha detto: «La situazione del governo e come quella della guerra libanese... Se Prodi riesce a superare questo momento è lui l’eroe nazionale...». Napolitano è intervenuto: vigilerò perché i processi vadano avanti e gli imputati siano garantiti. Appena tre giorni fa Mastella aveva annunciato che la maggioranza non c’è più e che sarà bene votare a primavera. Quindi: l’inchiesta di Catanzaro è in realtà uno dei tanti proiettili vaganti della ormai quotidiana guerriglia politica.
• Scusi, ma il magistrato di Catanzaro ha ragione o no? Cioè, se non ho capito male, questo magistrato ritiene che Prodi sia colpevole di qualcosa, che Mastella sia colpevole di qualcosa, che un altro mucchio di personaggi importanti siano colpevoli di qualcosa... Ha ragione o no?
Bella domanda. La ragione o il torto, in un affare di questo genere, dovrebbero essere stabiliti da un processo. Ma i processi qui da noi si fanno con tale lentezza! E ammesso che un giorno cominci sul serio un processo, per la sentenza bisognerà aspettare una quindicina d’anni. Quindi i protagonisti – tutti i protagonisti – si comportano prescindendo dal processo che, tanto, o non ci sarà o, quando ci sarà, non interesserà più a nessuno.
• Beh, non potremmo fare, comunque, un po’ d’ordine? Cominciamo dal magistrato di Catanzar che cosa avrebbe scoperto?
Il pubblico ministero Luigi De Magistris avrebbe scoperto che un’associazione a delinquere imperniata su una loggia massonica di San Marino badava a far cadere i finanziamenti europei nelle tasche delle persone giuste. E si occupava collateralmente di sistemare i figli del potente Tizio o del superpotente Sempronio in qualche ufficio pubblico. Inoltre, il dottor De Magistris ha messo sotto inchiesta mezza classe dirigente di Matera ipotizzando anche qui una vasta collusione generale, la moglie di Tizio in società con Caio, villaggi turistici, concessioni strappate con mazzette, giri di appalti eccetera. Sono generico e mi dispiace. Ma è generico in definitiva anche il magistrato, benché abbia fatto uscir fuori un sacco di nomi. I nomi però non bastano per formarsi un’opinione sensata di un vasto giro di corruzione. Ci vorrebbe il processo e, col processo, l’obbligo di tutti di mettere la carte in tavola. Allora sì, potremmo capire.
• Che c’entrano Prodi e Mastella?
Non lo so. Ci sono delle intercettazioni, e dalla procura di Catanzaro è uscita la notizia che molti uomini della presunta loggia massonica erano in contatto con “uomini di Prodi”. Questi contatti risulterebbero da intercettazioni telefoniche. Idem per Mastella: è indagato per abuso d’ufficio, finanziamento illecito ai partiti, concorso in truffa nell’ambito di finanziamenti europei e nazionali. In che modo Mastella abbia commesso questi reati De Magistris non lo dice. andato in televisione da Santoro e abbiamo capito che c’è un’importante mano forte che gli impedisce di fare il suo lavoro. D’altra parte c’è un’importante mano forte che lo sostiene, perché Santoro è una mano molto forte e ci sono migliaia di studenti convinti che De Magistris sia un perseguitato, raccolgono firme per lui eccetera. E De Magistris è anche un bell’uomo, come Woodcock (e napoletano, come Woodcock). Il guaio è che le inchieste giudiziarie si fanno ipotizzando con esattezza i reati, il che significa circoscrivendoli e contestandoli con precisione. Chi, quando, dove. E le prove. Questi elementi forse ci sono e forse no. Non lo sappiamo. Perciò non so rispondere.
• Però Mastella lo vuole trasferire.
Sì, sostiene che De Magistris dà le notizie alla stampa e che ha commesso un mucchio di scorrettezze. Qui deve decidere il Csm, l’organo dei magistrati. Che però ha preso tempo. Infatti, se intanto il governo casca, che importanza può avere un qualunque De Magistris? Meglio aspettare, e si potrà forse buttar via tutto il groviglio senza bisogno di dipanarlo.
• A De Magistris hanno tolto l’inchiesta.
Non “tolto”, ma “avocato”. Siccome De Magistris è stato messo sotto accusa da Mastella e Mastella risulta tra gli indagati di De Magistris, De Magistris accusando Mastella potrebbe essere in conflitto d’interesse. Il pg Dolcino Favi perciò si è impossessato del fascicolo. Benché le avocazioni siano sempre odiose, mi pare l’unica mossa indiscutibile di questo guazzabuglio. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport
22/10/2007]
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