Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 23 Martedì calendario

Leonardo Modafferi, 36 anni. Calabrese, celibe, «tranquillo, gran lavoratore», gestiva un bar col fratello e da tempo litigava col pregiudicato Giuseppe Rodà di anni 53 che consumava senza mai pagare e s’era messo in testa di trasformare il suo locale in un punto d’incontro per i boss della ’ndrangheta

Leonardo Modafferi, 36 anni. Calabrese, celibe, «tranquillo, gran lavoratore», gestiva un bar col fratello e da tempo litigava col pregiudicato Giuseppe Rodà di anni 53 che consumava senza mai pagare e s’era messo in testa di trasformare il suo locale in un punto d’incontro per i boss della ’ndrangheta. Venerdì sera il Rodà come d’abitudine andò a insultare il Modafferi, quello però gli sputò in faccia, allora lui il giorno dopo prese un fucile da caccia, attese che il barista tirasse su la serranda e gli sparò due colpi in pancia. Alle 5.30 di mattina di sabato 20 ottobre nel bar "Europa” in via Duca d’Aosta a San Carlo di Condofuri, Reggio Calabria.