varie, 23 ottobre 2007
Leonardo Modafferi, 36 anni. Calabrese, celibe, «tranquillo, gran lavoratore», gestiva un bar col fratello e da tempo litigava col pregiudicato Giuseppe Rodà di anni 53 che consumava senza mai pagare e s’era messo in testa di trasformare il suo locale in un punto d’incontro per i boss della ’ndrangheta
Leonardo Modafferi, 36 anni. Calabrese, celibe, «tranquillo, gran lavoratore», gestiva un bar col fratello e da tempo litigava col pregiudicato Giuseppe Rodà di anni 53 che consumava senza mai pagare e s’era messo in testa di trasformare il suo locale in un punto d’incontro per i boss della ’ndrangheta. Venerdì sera il Rodà come d’abitudine andò a insultare il Modafferi, quello però gli sputò in faccia, allora lui il giorno dopo prese un fucile da caccia, attese che il barista tirasse su la serranda e gli sparò due colpi in pancia. Alle 5.30 di mattina di sabato 20 ottobre nel bar "Europa” in via Duca d’Aosta a San Carlo di Condofuri, Reggio Calabria.