Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 23 Martedì calendario

ROMA – La prossima settimana sarebbe dovuto andare negli Usa per prendere un aereo e portarlo in Italia

ROMA – La prossima settimana sarebbe dovuto andare negli Usa per prendere un aereo e portarlo in Italia. Un pilota molto esperto con un fratello famoso, Lorenzo, in arte Jovanotti. Ma ieri la vita di Umberto Cherubini, 45 anni, si è fermata all’improvviso durante un volo di collaudo sulle campagne dell’Agro Pontino, fra Nettuno e Latina. Alle 15.45 l’Esqual monoelica che stava pilotando si è avvitato e si è schiantato in un campo prendendo fuoco. «Ho sentito un boato, poi ho visto il fumo», ha raccontato un giovane mentre un cacciatore che si trovava nella zona avrebbe riferito di aver assistito al momento in cui l’aereo ha perso quota e ha cominciato a precipitare. Per il fratello del cantante e per il proprietario del velivolo, Bruno Bianchella, 37 anni, cineoperatore e direttore della fotografia in alcuni film, non c’è stato niente da fare. Proprio lui, secondo gli accertamenti della polizia, voleva vendere l’Esqual e l’acquirente, rimasto a terra alla base «Free Fly» di Nettuno, si era fatto accompagnare da Cherubini affinché lo provasse. A causare l’incidente sarebbe stato un colpo di tramontana che ieri spirava molto forte su tutta la zona. Da terra l’acquirente, ora sotto choc, ha scattato una foto all’aereo prima del disastro. L’immagine è stata consegnata alla polizia che ha anche ascoltato gli altri due testimoni. Sull’incidente il pm Antonio Calaresu della procura di Latina ha aperto un’inchiesta. Umberto Cherubini, bancario, molto legato alla nipotina Teresa, figlia di Jovanotti, era istruttore in una scuola di volo ad Anguillara. Il cantante, che stamattina arriverà a Latina, gli aveva dedicato una strofa nella canzone «Viene sera» («Umberto guarda gli aeroplani e sa che un giorno volerà...», 1994) nella quale citava l’altro fratello Bernardo e Claudio Cecchetto. Anche Bianchella era un grande appassionato di aerei (aveva conseguito tre brevetti oltre a quello di paracadutista). E di cinema. Aveva iniziato nel ’91 con Alberto Sordi («Assolto per non aver commesso il fatto») e aveva poi lavorato in «Mission impossible III», «Blade II» e «Gangs of New York», moltissimi videoclip (Nek, Marina Rei, Tiromancino) e numerosi documentari.