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 2007  maggio 14 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Gli americani hanno ammazzato Dadullah, il feroce capo talebano che aveva sequestrato, tra gli altri, Daniele Mastrogiacomo e decapitato il suo autista e il suo interprete.

• Come è successo?
 in corso questa offensiva americana, detta Operazione Achille, nella provincia di Helmand, Afghanistan meridionale. Sabato ci sono stati scontri intorno a Sangin e a Nahri Sarraj, zone dove gli occidentali battono e ribattono da due mesi. E ieri mattina è arrivata la notizia che l’ultima battaglia era costata la vita a Dadullah. Siccome, non appena è stato diffuso il comunicato, i talebani avevano smentito, gli americani hanno fatto entrare i giornalisti nella sala del Palazzo di Kandahar dove ha sede il governo provinciale. Qui un addetto ha sollevato il lenzuolo e mostrato il cadavere. Internet è già pieno di foto. Oltre tutto non è difficile riconoscere Dadullah. A parte che negli ultimi due mesi ha dato interviste a tutti e si è fatto fotografare a destra e a manca, gli mancava anche la gamba sinistra, persa su una mina una quindicina di anni fa.

• E’ un bel colpo no?
I talebani, quando hanno dovuto ammettere che era veramente morto, hanno aggiunto che la sua scomparsa non li indebolisce per niente. Sappiamo che il corpo presenta un colpo alla schiena e due in pancia. Il colpo alla schiena per un guerriero non è una buona cosa. possibile che Omar abbiano dato inizio alla demolizione della figura di questo leader troppo mitizzato. Dadullah si stava dando un gran da fare per scalare la gerarchia. Aveva acquisito forse troppa dimestichezza con i media occidentali. Come niente, alzava il telefono e chiamava quelli della Reuters. All’inizio di maggio ha anche dato una bella intervista al Corriere della Sera. Insomma, partendo dal sequestro Mastrogiacomo – gestito con l’evidente obiettivo di guadagnare sempre più consenso tra i suoi, col sistema di far liberare i guerriglieri prigionieri – aveva forse cominciato a dar fastidio allo stesso Omar. All’epoca del sequestro Mastrogiacomo, Abdul Salam, a una domanda su Dadullah, rispose: «Dadullah non è il comandante che dice di essere. Non ha l’arte del comando. Lui sta lì perché è sostenuto da altri, in Afghanistan e fuori, perché è uno che parla forte. Spara parole. Ma senza parole è niente». Teniamo anche conto che dei cinque guerriglieri liberati in cambio di Mastrogiacomo, uno è stato ammazzato pochi giorni fa e i talebani ce lo hanno fatto subito sapere, senza dirci il nome. Nello scontro in cui è morto Dadullah, ha perso la vita anche suo fratello Mansoor Ahmad, un altro dei cinque liberati.

• Ma questa operazione Achille come sta andando? Gli occidentali stanno vincendo o perdendo?
Gli ultimi dati dicono che dall’inizio dell’anno sarebbero stati ammazzati 1300 guerriglieri. Non è un numero piccolo, anche se gli americani devono affrontare di continuo la rabbia dei cittadini qualunque che vengono ammazzati dalle truppe Usa. L’ultima strage – 21 persone – è di mercoledì scorso. La Casa Bianca ha fissato un indennizzo di duemila dollari per ogni vittima civile (in Iraq i dollari sono 2500). Poi c’è la questione dei rapporti con la Nato, e con l’Italia.

• In che senso?
Nel senso che in Afghanistan c’è la Nato, con i suoi 37 mila uomini, tra cui 2800 italiani, che contribuiscono alla ricostruzione e alla pacificazione del Paese. E poi ci sono gli americani della missione Enduring Freedom, con 14 mila uomini forniti da una dozzina di paesi (niente Italia, sono soprattutto inglesi e olandesi). Questi fanno la guerra sul serio, e nelle loro azioni ignorano completamente i capi della Nato. La settimana scorsa hanno fatto un’irruzione a Shindand, nella parte meridionale della regione di Herat, provocando una cinquantina di morti tra i civili. Senonché a Herat comandano gli italiani, i quali non sapevano niente di quello che stava per accadere. Parisi ha protestato e anche Karzai, il presidente filoamericano, è in forte imbarazzo per questo modo di procedere che oltre tutto fa un sacco di morti innocenti. Su Shindand gli americani non sono andati troppo per il sottile anche perché lì c’è una grande base che, in caso di guerra con Teheran, farebbe da quartier generale per le operazioni contro le provincie persiane orientali.

• Può scoppiare la guerra con l’Iran?
Forse no. Proprio ieri gli iraniani hanno accettato di venire a Bagdad per discutere con gli americani il modo di «lenire le sofferenze del popolo iracheno, sostenere e rafforzare il governo di Nuri al Maliki, riportare la sicurezza e la calma nel Paese». un buon segno.   [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 13/5/2007] (leggi)

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