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 2007  maggio 14 Lunedì calendario

Ucciso Il capo talebano Debullah

• Gli americani hanno ammazzato il feroce capo talebano Dadullah, l’uomo con una gamba sola abituato a scuoiare i nemici, che aveva sequestrato Daniele Mastrogiacomo e decapitato il suo autista e il suo interprete. Ai dubbi talebani – che su Internet avevano negato la morte del loro leader – americani e afgani hanno risposto aprendo le porte del palazzo del governo provinciale di Kandahar, lasciando sollevare un lenzuolo bianco e permettendo ai fotografi di scattare. Notizie contradditorie sui colpi: certe fonti – che vogliono discreditare il guerrigliero – dicono che il cadavere presentava un buco alla schiena e due in pancia, altre parlano di un foro in fronte. La morte di Dadullah ha riportato l’attenzione sulla guerra afgana, dove gli americani, con quattordicimila uomini forniti da una dozzina di paesi, stanno continuando l’operazione Achille, il cui scopo è ricacciare i talebani in Pakistan. Solo che i capi Usa hanno l’abitudine di procedere per conto loro, senza tenere informati i responsabili territoriali del contingente Nato che si vedono di continuo scavalcati e messi in imbarazzo. Per quanto ci riguarda, la zona sotto il nostro controllo – la provincia di Herat – è stata attaccata dalle truppe Usa a nostra insaputa e ci sono stati una cinquantina di morti tra i civili. Il nostro ministro degli Esteri, Arturo Parisi, ha protestato. Ma l’attivismo Usa è destinato a creare grandi difficoltà al nostro governo che ha nella politica estera e nelle posizioni radicali e antiamericane della sua sinistra il suo punto più debole. In ogni caso: l’offensiva Usa procede con un certo successo. I talebani ammazzati dall’inizio dell’anno sarebbero 1300, che non è poco. [Giorgio Dell’Arti]