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 2007  maggio 14 Lunedì calendario

Il caso di Rignano

• Il Tribunale del riesame ha liberato i presunti pedofili di Rignano non si sa ancora se per l’insussistenza dell’impianto accusatorio o perché non c’erano giustificazioni al carcere (si va in carcere prima della sentenza definitiva per tre sole ragioni: rischio che il reato venga ripetuto, rischio che le prove vengano inquinate, rischio che l’imputato scappi). La sentenza ha creato una sensazione enorme: se i sei accusati non sono pedofili, come mai i bambini stanno così male? E che cosa è veramente successo a Rignano? In generale, i cittadini del piccolo centro a 40 chilometri da Roma stanno con gli accusati e pensano che lo scandalo sia frutto di chiacchiere che son cresciute su se stesse a causa delle fobie di genitori troppo ansiosi e non molto equilibrati. In una delle più drammatiche puntate della trasmissione tv Matrix, il pubblico ministero di Tivoli, Marco Mansi, è stato anche attaccato per il modo con cui ha condotto l’inchiesta: le madri non sono mai state interrogate, gli alibi non sono stati controllati, certe circostanze – come la presenza di benzodiazepine nei capelli di alcuni piccoli – mai sottoposte a verifica, ecc. [Giorgio Dell’Arti]