vanity, 14 maggio 2007
Furti e scippi in Italia
• Una lettera a Repubblica e un rapporto del ministero dell’Interno dicono che uno dei temi più sentiti dai cittadini è quello della sicurezza da scippi, furti, rapine e altri reati – come si dice adesso – «predatori». La lettera a Repubblica è stata scritta da Claudio Poverini, un impiegato del Quirinale che è stato candidato municipale nella Lista per Veltroni, dunque un uomo di sinistra. Costui ammette che sta per diventare «un grandissimo razzista» e racconta di aver fatto – sia pure con una specie di disgusto interiore – la guerra alle zingarelle di Fontana di Trevi e al branco di immigrati stranieri che borseggiano a ogni ora la città. Il rapporto di polizia - presentato la settimana scorsa alla commissione Affari costituzionali della Camera - conferma quello che tutti sappiamo e cioè che solo il 5% dei furti e degli scippi e sono il 40% delle rapine vengono puniti. Ma aggiunge che nei primi nove mesi del 2006 il 36,5 per cento dei denunciati per questi reati predatori erano stranieri, una percentuale impressionante se si tiene conto che gli immigrati sono il 4 per cento della popolazione residente. All’avanguardia nella battaglia per la sicurezza sono Cofferati e la Moratti, seguiti a ruota da Veltroni. L’opinione generale è che Sarkozy abbia vinto le elezioni francesi proprio perché ha dato più garanzie su questo punto. [Giorgio Dell’Arti]