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 2007  aprile 12 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Caduta l’ipotesi di una commissione d’inchiesta, voluta dalla Lega ma bocciata da Forza Italia, oggi alle 11.30 Massimo D’Alema riferirà alla Camera sul caso Mastrogiacomo.

• Io mica ho capito la differenza tra caso Mastrogiacomo e il caso Sgrena, o quello di Clementina Cantoni o quello delle due Simone.
Consideri questo: dopo l’11 settembre molti italiani sono stati sequestrati in Afghanistan e in Iraq; sempre i nostri governi, senza distinzione, hanno operato per riportare gli ostaggi a casa; per riportare gli ostaggi a casa non hanno esitato a pagare un riscatto. Da quello che ha rivelato in questi giorni giorni Gino Strada e quello che ha scritto la stampa internazionale (soprattutto il Times) risulta che sono stati pagati 9 milioni di dollari per Salvatore Stefio, Umberto Cupertino e Maurizio Agliana; 5 milioni di dollari per le due Simone; 6 milioni di dollari per Giuliana Sgrena; 200 mila dollari più la scarcerazione della madre del sequestratore Timor Shah per Clementina Cantoni.

• Dov’è la differenza col caso Mastrogiacomo?
Per il centrodestra le circostanze gravissime e senza precedenti del caso Mastrogiacomo sono tre: l’essersi affidati per la trattativa a un privato, cioè Emergency; lo scambio dell’ostaggio con cinque terroristi; la sovraesposizione (è il termine adoperato dalla Casa delle Libertà) del governo amico del presidente Karzai, costretto a perdere la faccia davanti al suo popol è riuscito a salvare lo straniero Mastrogiacomo, ma al prezzo della vita di due afgani.

• Ma non c’era anche ai tempi di Berlusconi qualcuno che faceva quello che adesso ha fatto Strada?
Chi, Maurizio Scelli? Beh, le cose erano un po’ diverse. Scelli rappresentava la Croce Rossa Italiana, che è un organismo pubblico, e che inoltre ha un suo apparato internazionale. Per questo ha un maggior titolo istituzionale per condurre una trattativa, e anche limiti più precisi. Scelli non avrebbe mai potuto trattare lo scambio tra un sequestrato e un terrorista e infatti non l’ha mai fatto. Inoltre i servizi afgani, e forse anche quelli italiani, sospettano che il mediatore Rahmatullah Hanefi, il collaboratore di Strada cui dobbiamo la liberazione sia del fotoreporter Gabriele Torsello che di Mastrogiacomo, sia in realtà un fiancheggiatore dei talebani e di Al Qaeda. Strada lo difende dicendo che in Afghanistan non ci si può muovere senza avere contatti con quegli assassini dei talebani. A questo argomento si replica così: accetterebbe il grande medico di Emergency la teoria per cui in Sicilia non si può governare senza scendere a un qualche patto con la mafia?

• Mi scusi, ma che differenza c’è, in termini di sicurezza, tra liberare dei terroristi o dar soldi ai loro complici in libertà?
Comunque vada, quando si scende a patti con i terroristi si provoca un danno perché si intacca la sicurezza generale. C’è anche quest’altro problema: accettare di trattare con i talebani significa riconoscer loro lo stato di forza combattente, di forza belligerante. Lo schieramento occidentale vuole invece che siano considerati dei terroristi, dei banditi.

• Ma alla fine lo toglieranno o no il segreto di Stato su queste storie?
Non credo proprio. L’opposizione è già contenta di aver costretto il governo a presentarsi in Parlamento mostrando tutte le sue divisioni. Nella storia di questi giorni, tanto per fare un esempio, Rifondazione è più vicina a Strada che a Prodi. Berlusconi poi non ha interesse a render noti i sotterfugi a cui hanno fatto ricorso i suoi due governi per portare a casa i nostri ostaggi. Infine, il segreto è necessario, la sicurezza di un paese si basa anche su segreti di questo tip l’Avvocatura dello Stato ha accusato proprio adesso la Procura di Milano di aver procurato un sensibile danno, con le sue indagini sul sequestro di Abu Omar, al prestigio internazionale del Paese. In quel sequestro la Cia ha agito d’accordo con i nostri servizi. I giudici milanesi, indagando su una materia in cui la loro competenza è opinabile, hanno poi anche rivelato nomi, fatti, circostanze che dovevano restare riservati. Come ci si potrà fidare, un domani, di un Paese che si comporta così? Anche per questo maggioranza e opposizione – qualunque cosa dicano ufficialmente – sono in realtà già d’accord commissioni d’inchiesta sul caso Mastrogiacomo non ce ne saranno. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 12/4/2007] (leggi)

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