(Fabio Cavalera, Corriere della Sera 12/4/2007), 12 aprile 2007
Evasori. Termine ultimo fissato dall’Amministrazione del Fisco cinese per permettere ai contribuenti di mettersi in regola con la denuncia dei redditi ed evitare una multa: il 2 aprile
Evasori. Termine ultimo fissato dall’Amministrazione del Fisco cinese per permettere ai contribuenti di mettersi in regola con la denuncia dei redditi ed evitare una multa: il 2 aprile. L’appello era rivolto ai cinesi con un reddito annuale di oltre 120 mila yuan, circa 12 mila euro, retribuzione di 7 volte superiore alla media nelle città (11.759 yuan, 1.700 euro) e di 34 volte nelle campagne (3.587 yuan, 350 euro) (dati del 2006 della Commissione Nazionale per le Riforme). Avendo risposto in poche migliaia, ufficialmente risulta solo un milione e 390 mila di contribuenti rientranti in questa fascia di reddito (contro una previsione di 7 milioni di dichiarazioni spontanee, cifra comunque molto al di sotto di quella effettiva stimata dagli esperti). Se così fosse la Cina, da quarta potenza industriale, precipiterebbe nelle posizioni occupate dagli Stati poveri nella classifica del Fondo Monetario Internazionale. Tanto che il giornale governativo China Daily ha pubblicato un commento dal titolo, " ora di fare luce sugli evasori fiscali": "Si mungono i poveri per alimentare i ricchi".