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 2007  aprile 12 Giovedì calendario

Rebecca. La scrittrice Rebecca Walker, trentasette anni, figlia della scrittrice afro-americana Alice Walker e di Mel Leventhal, avvocato ebreo e leader del movimento dei diritti civili, aveva già scandalizzato nel 2001col best seller "Black, white and jewish" (nero, bianco e giudeo), denunciando "la profonda crisi di identità dei figli misti", e accusando di non essere stata amata dalla madre (autrice de "Il colore viola"), perché aveva la pelle più chiara della sua

Rebecca. La scrittrice Rebecca Walker, trentasette anni, figlia della scrittrice afro-americana Alice Walker e di Mel Leventhal, avvocato ebreo e leader del movimento dei diritti civili, aveva già scandalizzato nel 2001col best seller "Black, white and jewish" (nero, bianco e giudeo), denunciando "la profonda crisi di identità dei figli misti", e accusando di non essere stata amata dalla madre (autrice de "Il colore viola"), perché aveva la pelle più chiara della sua. Tema del suo ultimo libro, Baby Love, l’impossibilità di amare un figlio adottivo quanto un figlio biologico. La Walker, sedicente "bisex e bi-razziale" e nominata dal settimanale Time "una delle 50 future leader d’America", nel libro racconta di quando si è decisa a fare un figlio, Tenzin, con il suo compagno ed ex insegnante di buddismo Glen, con il quale vive alle Hawaii, e di aver scoperto di amarlo più di Solomon, oggi teenager, adottato quando faceva coppia fissa con la cantante-musicista lesbica Me’shell Ndegéocello ("Non è uguale: l’amore che provi per un figlio adottivo non sarà mai intenso come quello che senti per il sangue del tuo sangue. Per Tenzin farei qualsiasi cosa. Per Solomon no"). In una recente intervista al New York Times: "Mentre sono pronta a morire per Tenzin, non credo che farei lo stesso per il mio figlio adottivo". Replicando alle crtiche ricevute sul blog e alle lettere di protesta ricevute dal New York Times (soprattutto da una associazione di mamme adottive): "Non ne sono affatto orgogliosa, ma per colmare quel divario, che sicuramente esiste, l’onestà è un obbligo. Penso sia salutare parlare dei tanti e diversi tipi di amore. Una madre ama ognuno dei suoi figli in maniera diversa. Anche Solomon ama di più la madre biologica, Me’shell. Ma per me va bene così". In sua difesa è intervenuta scrittrice femminista Erica Jong: "Ammiro il suo coraggio nell’elaborare un tema tanto delicato e personale. Non tutti la pensano come lei e conosco tante mamme disposte a morire per il proprio figlio adottivo. Ma a prescindere dalla posizione di ciascuna, credo sia giusto mettere a nudo queste emozioni nascoste. Rebecca Walker ha infranto un grande tabù e per questo dobbiamo esserle grate.