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 2007  aprile 12 Giovedì calendario

I dietro le quinte della Corrida svelato da ”Sorrisi: la Plaza de Toros è sulla Tiburtina, al numero 1

I dietro le quinte della Corrida svelato da ”Sorrisi: la Plaza de Toros è sulla Tiburtina, al numero 1.361, sulla strada che da Roma porta a Tivoli. L’arena è negli studi Elios di Mediaset. Quest’anno autori, produttori e casting hanno visto e ascoltato quasi 2.200 candidati selezionando gli oltre 120 protagonisti delle dodici puntate del varietà. La maggior pare delle persone - un migliaio circa - sì è presentata come cantante di musica leggera: una sessantina con canzoni di Massimo Ranieri, pochi di meno con brani di Adriano Celentano, personaggio prediletto anche dagli imitatori che quest’anno sono stati più di 150. Una settantina i concorrenti che volevano cantare l’opera, 200 gli strumentisti, 140 i ballerini e ottanta i poeti. I dieci protagonisti di ogni serata arrivano il venerdì mattina, alloggiano in un albergo vicino agli studi e sono seguiti da tre ragazze (’Non creano alcun problema, sono talmente felici di partecipare che non chiedono niente”). Incontrano Gerry Scotti il venerdì sera, ”ma è un incontro breve perché preferisco affidarmi alla spontaneità e alle sorprese”. Prima di entrare in scena Scotti scrive una frase scaramantica su un pannello di quinta dove è sistemata una piccola statua della Madonna. Altri riti propiziatori: partite a tressette e a briscola e un giro sul palco che coinvolge tutti. Il maestro Roberto Pregadio, che fa La Corrida dal 1968, si vede sempre Corrado davanti che lo fulminava con gli occhi quando mostrava «impazienza verso i concorrenti»: «Ne ricordo uno che nonostante gli ottant’anni d’età cantò d’un fiato un’aria del barbiere di Siviglia di Rossini. Ovviamente seguirlo fu un’impresa impossibile e faticosissima e alla domanda si Corrado come trovasse tanta energia rispose ripsose serafgico che ogni sera prendeva una supposta». Secondo Pregadio Gerry Scotti è "la perfetta continuazione di Corrado": "Gli sono garto perché fa questo programma con il suo stile, la sua bonomia e la sua ironia, però io vi ho colto anche un grande rispetto".