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 2007  marzo 22 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Il Wwf, in occasione della Giornata dell’Acqua (oggi), ha ricordato che dieci fiumi del mondo...

• Scusi, ma con Sircana sotto accusa, il governo nei guai per il modo in cui è stato liberato Mastrogiacomo, lei si mette a parlare di fiumi?
Scommettiamo che l’anno prossimo lei mi chiederà ancora lumi sulla crisi dell’acqua e si sarà completamente dimenticato di Mastrogiacomo, Sircana e magari – la conosco – persino del governo Prodi? No, no, avremo tempo di parlare con calma nei prossimi giorni di queste cose, soprattutto quando avremo capito se producono qualche conseguenza concreta nella nostra politica, qualche conseguenza, voglio dire, che vada al di là delle chiacchiere da cui siamo frastornati oggi. I fiumi invece non sono chiacchiere, e l’allarme del Wwf è in linea con tutto quello che dicevamo ieri. L’acqua potabile sulla Terra è poca, noi la sprechiamo non solo con l’inquinamento, ma anche col nostro modo di vivere. Ha visto quanta ce ne ne serve per l’agricoltura? C’è poi il problema delle megalopoli, cioè delle città con 20 o 30 milioni di abitanti, di solito collocate su un fiume e, magari, alla foce di un fiume, e che lo esauriscono con le loro necessità: bere, lavarsi, coltivare, scaricare i rifiuti, eccetera. Per esempio il Rio Grande, che sulle carte geografiche vediamo scorrere dal Colorado al Golfo del Messico, finisce ormai a Rio Bravo, cioè dopo soli mille e trecento chilometri. In Cina lo Yangtze, il fiume dove Mao fece il bagno per dimostrare d’essere ancora forte, è zeppo di acido solforico, gasolio, rifiuti organici animali ed umani, scarti delle industrie e delle cartiere, fertilizzanti. Non è mica solo un problema ambientale: lo Yangtze da solo rappresenta il 40 per cento delle risorse idriche cinesi, permette la coltivazione del 70 per cento del riso di quel paese e del 50 per cento di quella del grano. Sette volte su dieci il pesce che mangiano i cinesi viene da questo fiume.

• Mi pare che lei all’inizio abbia detto che i fiumi in queste condizioni sono dieci.
No, sono molti di più. Dieci sono i grandi fiumi. Anche il nostro Pescara – tanto per fare un nome – sta messo male, ma rispetto al Gange o al Danubio è un ruscello. L’Indo e il Nilo, insieme, dànno da campare a 500 milioni di persone. E l’uomo senz’acqua non può vivere. I futurologi collocano il top della crisi tra il 2030 e il 2040.

• Senta, c’è una cosa che non capisco. Non è che l’acqua può andare persa, no? C’è un ciclo naturale, mi pare: evapora, poi si formano le nuvole, poi piove. Insomma, anche quando facciamo la doccia, l’acqua che adoperiamo ritorna in ciclo, no? O no?
Bella domanda. Qualche anno fa i giapponesi studiarono il problema del rapporto tra l’acqua e il resto del materiale di cui è fatta la Terra. Stiamo parlando di tutta la Terra, dal centro della sfera fino alla superficie. Motohiko Murakami, il responsabile di questo gruppo di studi, aveva calcolato che al momento della sua formazione, quattro miliardi di anni fa, la Terra aveva un due per cento d’acqua. Adesso gli oceani sono un centesimo dell’acqua che c’era allora. Dov’è finito il resto? Murakami dice che si trova nelle rocce di uno strato interno, il mantello inferiore, ad alta pressione e temperatura. Questo dimostrerebbe che una parte dell’acqua va perduta, nel senso che «finisce sotto». Ma c’è un’altra parte che va persa, ed è quella che finisce in mare.

• In che senso?
Nel senso che esiste un fenomeno di ritiro delle coste, sa quegli scenari del futuro che prevedono la sommersione di Venezia? Ebbene, uno degli effetti del ritiro delle coste è che i fiumi finiscono la loro corsa prima e che perciò aumenta la quantità di acqua dolce riversata in mare e non più utilizzabile. Non sol la maggior quantità di acqua dolce modifica profondamente l’habitat marino in prossimità delle coste, perché cambia le caratteristiche chimiche del mare e obbliga gli animali che vivono sott’acqua a spostarsi altrove. Anche le megalopoli, dal punto di vista del ciclo dell’acqua, sono un guaio.

• Perché?
Perché grandi concentrazioni umane rendono più rare le piogge. Saskia Sassen, della Columbia University, pensa che le megalopoli faranno la stessa fine dei dinosauri. No, per l’acqua non c’è che una soluzione: irrigare più razionalmente, non inquinare le fonti, adoperarne di meno per usi futili. Persino lavarsi di meno, guardi, può servire a salvare l’umanità. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 22/3/2007] (leggi)

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