Marina Cappa, Vanity Fair n. 12 29 marzo 07 pagina 121., 22 marzo 2007
Agostina Belli, 58 anni il 13 aprile, ricorda Kirk Douglas, in Holocaust 2000, «che prendeva a calci la mia roulotte»: «Era incavolato nero perché io, per contratto, non dovevo recitare in inglese
Agostina Belli, 58 anni il 13 aprile, ricorda Kirk Douglas, in Holocaust 2000, «che prendeva a calci la mia roulotte»: «Era incavolato nero perché io, per contratto, non dovevo recitare in inglese. Alla nostra prima scena insieme, quando ha visto che gli rispondevo in italiano, ha cominciato a urlare. Alla fine ho dovuto mettermi a studiare di notte». Richard Burton, invece, quando giravano Barbablù, la invitava nella sua roulotte: «Fingeva di fare il galante, in realtà quando eravamo chiusi dentro si metteva a bere: io ero la scusa per potersi ubriacare di nascosto. E poi non era certo nella situazione di farsi avanti: Liz Taylor veniva continuamente a trovarlo e litigavano ogni volta. Mi faceva effetto: avevo poco più di vent’anni e vedevo quei due mostri sacri urlare come pazzi, soprattutto lei». In Angeli senza paradiso con Al Bano c’era pure Romina: «Erano così innamorati che non si poteva parlare con uno dei due da solo». In Mimì metallurgico faceva la moglie di Giancarlo Giannini: «Lina Wertmuller mi aveva messo le ciambelle per farmi sembrare più grassa, i baffetti, le occhiaie. Mi vergognavo anche ad andare in giro sul set conciata così. E poi dovevo recitare in siciliano. Giancarlo fu fantastico, mi faceva sentire come dovevo pronunciare le parole, veniva in camera mia a provare». Tra le scene più imbarazzanti, quella con Oliver Reed in Revolver: «Non ci conoscevamo e lui nella prima scena insieme mi prende in braccio, mi spoglia, mi butta sul letto. Anche se non ho mai recitato completamente nuda. Avevamo il perizoma, e il cerone veniva steso pure sul perizoma». Per Playboy ha posato nuda ma «anche lì si vedeva poco»: «Qualcuno ha voluto i soldi indietro. C’è una posa sotto le cascate. E un’altra con le collane che coprono il seno».