giornali, 22 marzo 2007
Maurizio Sarcià, 47 anni. Siciliano d’origine, un fratellino ammazzato a 18 anni da un proiettile sparato per accidente mentre faceva il militare, la madre «piccina e molto pia» defunta da anni, viveva a Busto Arsizio col padre vecchio e malato e col fratello Sergio Sarcià di anni 43
Maurizio Sarcià, 47 anni. Siciliano d’origine, un fratellino ammazzato a 18 anni da un proiettile sparato per accidente mentre faceva il militare, la madre «piccina e molto pia» defunta da anni, viveva a Busto Arsizio col padre vecchio e malato e col fratello Sergio Sarcià di anni 43. Con quest’ultimo non andava d’accordo, talvolta se le suonavano di santa ragione tanto che in passato i vicini, per calmarli, avevano chiamato la polizia. L’altra notte uno dei due si alzò dal letto e fece rumore, l’altro si svegliò, scoppiò una discussione, Maurizio con un pugno fratturò il naso a Sergio e quello, afferrato un grosso coltello da cucina, gli infilò la lama più volte nel collo. Subiro dopo, non riuscendo a rianimare il fratello, chiamò il 112 e pure il 118. Alle 4 di mattina di giovedì 22 marzo in un appartamento al secondo piano in via Gavinana 8/E a Busto Arsizio, in una zona tra il centro e l’ospedale, a cento metri dal comando dei Carabinieri.