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 2007  agosto 18 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

La settimana in Borsa s’è chiusa con il crollo dell’Asia, un buon recupero europeo, una tenuta di Wall Street e, soprattutto, con la decisione della Fed, la Banca Centrale americana, di tagliare il tasso di sconto di mezzo punto, da 6,25 a 5,75.

• Vediamo se ho capit significa che gli americani potranno prendere i soldi in prestito a un costo più basso?
Sì, esattamente. una decisione che contraddice quello che sembrava sicuro fino a pochi giorni fa. E cioè che gli americani non avrebbero toccato il tasso di sconto o, casomai, lo avrebbero aumentato un po’. In Europa la Bce, la nostra Banca centrale, quella che sta a Francoforte, insiste nel sostenere che a settembre aumenterà il costo del denaro. Ma ci credono, ormai, in pochi: ieri il capo economista della Deutsche Bank ha detto che, se la discesa delle Borse non si fermerà, Francoforte dovrà come minimo sospendere il rialzo. Detto da un tedesco, è significativ ci sono accuse a Trichet, il presidente francese della Banca centrale, di essersi mosso in questi giorni, con quelle enormi immissioni di liquidità nel sistema, badando soprattutto agli interessi delle grandi banche francesi e tedesche. Non è un’accusa del tutto campata per aria. Guarda caso, gli istituti europei che hanno più difficoltà con i mutui subprime sono proprio quelli francesi e tedeschi.

• Già, che cosa significa questa frase che lei ha appena detto: «immissioni di liquidità nel sistema»? La sento dire continuamente e non l’ho mica capita.
Ah, è molto semplice. A metà luglio Warren J. Spector, numero uno della banca d’affari Bear Stearns – specialista in cdo, mutui subprime, swaps e altre diavolerie finanziarie (non mi chieda adesso di che si tratta, si tenga questi nomi misteriosi per quello che son misteri) – stava giocando a bridge a Nashville quando ricevette una telefonata. Lo avvertivano che a un tratto i creditori della banca volevano rientrare di 3,2 miliardi di dollari. Cioè, quelli a cui Spector-il-mago-della-finanza aveva rifilato quote di fondi-spazzatura, volevano restituire le quote e riavere i soldi. Là per là, Spector questi soldi non li aveva. Nessuno ha soldi pronta cassa di questa entità. Bisogna che qualcuno glieli presti, magari per poche ore. E infatti: Spector è saltato, ma la Bear ha superato il momento «facendosi dare liquidità dal sistema». Cioè, la Federal reserve negli Stati Uniti e la Bce in Europa prestano denaro alle banche perché le banche possano far fronte ai clienti inferociti. Sono grandi clienti e quindi non se ne ha, come dire?, la visione plastica, cioè non ci sono le file agli sportelli. Ma la ferocia, quella è garantita. Quindi, le banche centrali «immettono liquidità nel sistema», modo elegante per dire che prestano soldi al 4 e passa per cento, soldi che devono essere restituiti in dodici ore. Il tasso di interesse si chiama infatti «tasso overnight», «tasso per una notte».

• E come fa uno in una notte a trovare tre miliardi di dollari?
Vendendo quello che ha, soprattutto vendendo quello su cui ha margine, cioè i titoli buoni. Perché certo nessuno gli comprerebbe la spazzatura. Perciò in questo momento i cosiddetti grandi finanzieri stanno vendendo a tutto spiano quello che vale qualcosa e si stanno tenendo quello che non vale niente. Le banche centrali, quale più quale meno, li sostengono.

• Non sarebbe meglio mandarli al massacro? Un bel botto una volta sola e via, si ricomincia in salute.
Il fatto è che la spazzatura finanziaria – chiamiamo così tutti i derivati, cioè tutti i titoli che fanno riferimento ad altri titoli, carta su carta su carta – ammonta a una cifra che sta fra 385 mila e 400 mila miliardi di dollari. Questo a fine 2006. Significa che adesso dovrebbe stare intorno ai 450 mila miliardi di dollari. Sono numeri talmente grandi che sembrano privi di significato. Ma le darò un termine di paragone: il prodotto interno lordo di tutto il pianeta – cioè i beni che tutto il pianeta produce, beni materiali, concreti, che si toccano con mano – assomma a 38 mila miliardi di dollari. I derivati in circolazione sono cioè più di dieci volte il prodotto di tutto il pianeta.

• Perciò, anche se l’Europa e Wall Street ieri hanno recuperato, la crisi non può considerarsi finita?
Purtroppo, no. Anche se avessimo qualche giorno o qualche settimana di bel tempo, la crisi non può considerarsi finita. Gli allarmi lanciati ieri da Sarkozy e dalla Merkel devono essere presi molto sul serio. Ancora una volta: i francesi, i tedeschi sono quelli che in questo momento devono sapere molto di più di quello che sappiamo noi. Sarkozy e la Merkel gridano da sei mesi al pericolo e la Merkel volle che la questione fosse messa all’ordine del giorno anche nell’ultimo G8. Fatto a cui i giornali, tutti presi dai black bloc, non fecero neanche caso. No, caro amic da quello che capisco siamo appena all’inizio. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 17/8/2007] (leggi)

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