Maurizio Molinari, La Stampa 18/8/2007, 18 agosto 2007
Due cuori una Casa Bianca di Maurizio Molinari. Jenna Bush ruba la scena nell’estate americana che vede protagonisti i figli dei vip della politica di Washington, ma Chelsea Clinton sembra pronta a rispondere alla sfida
Due cuori una Casa Bianca di Maurizio Molinari. Jenna Bush ruba la scena nell’estate americana che vede protagonisti i figli dei vip della politica di Washington, ma Chelsea Clinton sembra pronta a rispondere alla sfida. Jenna, una delle due gemelle avute nel 1981 da George W. e Laura, è la ventenne del giorno grazie al fidanzamento con Henry Hager, rampollo della famiglia più importante dei repubblicani della Virginia, che schiude le porte a un matrimonio che potrebbe essere celebrato sul prato verde della Casa Bianca. L’ultima volta che avvenne correva l’anno 1971 ed a sposarsi fu Tricia Nixon, diventando signora Cox, in quello che all’epoca venne definito il «grande party dell’aristocrazia americana». Il giovane Hager, collaboratore dell’ex guru presidenziale Karl Rove, ha seguito tutte le regole di questa aristocrazia: prima si è presentato nello Studio Ovale per chiedere il permesso a Bush di proporsi a Jenna e solo dopo aver avuto luce verde le si è inginocchiato ai piedi, in una località del Maine, porgendole in tradizionale brillante che preannuncia le nozze. Con alle spalle un passato da «party-girl», dal fermo per alcol in Texas ai dirty dancing nei locali notturni di Manhattan, Jenna grazie al fidanzamento doc cambia look e veste i panni della ragazza di buona famiglia. I bookmakers già accettano scommesse per un’eventuale cicogna in arrivo. La sfida di immagine investe Chelsea Clinton, figlia unica di Bill e Hillary, che proprio perché protagonista di settimane di impegno politico a sostegno della madre candidata presidente aveva lasciato in secondo piano la relazione con Marc Mezvinsky, amico del cuore dai tempi della scuola e giovane intellettuale liberal dell’Iowa appassionato di cultura ebraica. Adesso, assicura il «Washington Post», Chelsea, 27 anni, potrebbe ripensarci, accelerare i tempi con Mezvinsky e puntare addirittura a sposarsi prima di Jenna, magari nel bel mezzo della campagna offrendo a mamma Hillary il palcoscenico per una grande festa di famiglia dal sicuro impatto elettorale. La gara a distanza fra le quasi coetanee Jenna e Chelsea sovrappone politica e storie rosa, confermando come questa estate abbia visto i figli dei vip capaci di essere protagonisti ancor più dei genitori. Tutto era iniziato, a fine maggio, con la nascita di Samuel David Cheney, avuto da Mary, la 38enne figlia lesbica del vicepresidente Dick, assieme alla partner Heater Poe. Cheney mise da parte l’ostilità alle nozze gay e abbracciò il piccolo Samuel David con un’abilità mediatica che, in luglio, non riuscì a ripetere Al Gore, l’ex vicepresidente democratico obbligato a recuperare in cella il figlio Al Gore III, classe 1982, arrestato per guida sotto effetto di stupefacenti. L’irritazione di Gore si spiegò con la coincidenza con la maratona di concerti ambientalisti «Live Earth» ma fu comunque contenuta rispetto a quella di cui è stato protagonista la scorsa settimana l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. Nel bel mezzo della corsa alla presidenza, il candidato repubblicano ha scoperto sui tabloid di Manhattan che la figlia diciottenne Caroline anziché sostenerlo - imitando magari la fedeltà Chelsea - si era iscritta ad un gruppo di sostenitori dell’afroamericano Barack Obama, puntualizzando di «sentirsi liberal». A conti fatti Jenna svetta su tutte le rivali. Aspettando Chelsea.