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 2007  agosto 18 Sabato calendario

L’antidivo di Corviale si spoglia: al cinema l’importante è mostrare. Corriere della Sera 18 agosto 2007

L’antidivo di Corviale si spoglia: al cinema l’importante è mostrare. Corriere della Sera 18 agosto 2007. MILANO – Una di quelle estati che promettono un autunno caldo. Sarà così quella di Elio Germano, classe 1980, romano di periferia e grande speranza del cinema italiano. Viso acqua e sapone di quelli che ti conquistano sulla lunga durata, il De Niro de’ noantri – come lo chiamano, giocando sulle ascendenze molisane che ha in comune con la star americana – sta vivendo un 2007 da incorniciare, siglato da un David di Donatello. Ora lo aspettano a Venezia, protagonista con Bruno Todeschini e Irène Jacob del film di Paolo Franchi Nessuna qualità agli eroi, in concorso al festival del cinema. Un’interpretazione di cui già si parla, per la bravura dell’attor giovane e per una scena – dicono – rivelatrice. Ma non del suo talento. Il film – in cui Germano veste i panni di Luca, ragazzo «border line » figlio di uno strozzino – è di quelli che non strizzano l’occhio al successo facile. diventato l’involontario oggetto di un piccolo giallo estivo: a stuzzicare la chiacchiera, una scena di nudo che vedrebbe protagonista il giovane Elio. Chi ha visto la pellicola – blindata in attesa del festival – giura che si tratta di un fotogramma brevissimo, un battito d’ali dentro un film castissimo. Ma tanto basta a provocare la curiosità delle fan, decise a sapere tutto, ma proprio tutto, del loro idolo. Maestrino appassionato prima, nemico-amico del Napoleone in salsa elbana diretto da Paolo Virzì, giovane fascista poi, nella Latina anni Sessanta raccontata da Luchetti in Mio fratello è figlio unico, Germano studia da bello del momento. Unico ruolo forse non cercato. stato il film di Luchetti a regalarglielo: doveva essere il fratello brutto di Riccardo Scamarcio, ma gli ha rubato la scena. E ora questo ragazzo venuto dal teatro ha sulla carta i ruoli chiave della prossima stagione. A febbraio – di nuovo per Virzì e insieme a Sabrina Ferilli – si calerà nell’atmosfera precaria di un call center in Tutta la vita davanti, per ora si divide tra Roma e Milano per le riprese, partite a metà luglio, de Il mattino ha l’oro in bocca, il film di Francesco Patierno sui trascorsi al tavolo da gioco di Marco Baldini, spalla radiofonica di Fiorello. Ce n’è di carne al fuoco per l’«antidivo di Corviale» (periferia della Capitale, dove ha comprato 40 metri quadrati di casa), indicato dai giornali come uno dal carattere schivo e poco amante della fama. Un sex symbol per caso, sempre orientato sul cinema d’autore, sul curriculum i nomi di Scola ( Concorrenza sleale), Crialese ( Respiro), Salvatores ( Quo vadis baby?). Piccole parti in film di qualità (una anche in Romanzo criminale, dove era il tossico Sorcio), qualche fiction tv ( Un medico in famiglia, Padre Pio, Ferrari) per farsi le ossa in attesa della grande occasione. Arrivata nei panni di Accio, il fascistello del film di Luchetti. E con le coccole della critica spuntano anche quelle delle fan, convinte che Elio abbia un posto prenotato nella linea ideale che va da Stefano Accorsi a Scamarcio, passando per Silvio Muccino, Claudio Santamaria e Nicolas Vaporidis. Alla vigilia della Biennale il Lido rischia l’assalto delle ammiratrici di Germano. Lui, interrogato in proposito, non parla: la produzione, a quanto pare, ha bloccato le interviste in attesa del lancio ufficiale. A domanda diretta, si lascia sfuggire che sì, la scena c’è, poi si stizzisce e invita «ad andarlo a vedere »: «Un film – dice – non si giudica da una scena sola e poi non sono interessato a questo tipo di speculazioni ». Comprensibile, non si arrabbi se le ragazze si metteranno in fila per vedere proprio quel fugace fotogramma (successe anche ad Accorsi, nel 2004, nudo in Ovunque sei di Michele Placido). Come ha detto lui stesso, tempo fa, intervistato da un quotidiano, «in teatro è importante ciò che si dice, al cinema conta ciò che si mostra». Giulia Ziino