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 2007  ottobre 13 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Viktor Zubkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Al Gore ha vinto il premio Nobel per la Pace e forte del riconoscimento che arriva dopo l’Oscar (è la prima volta che qualcuno vince nello stesso anno Oscar e Nobel), potrebbe decidere di candidarsi alla Casa Bianca e contendere a Hillary Clinton la nomination democratica...

• Ho sentito in tv che questo Nobel l’hanno vinto un migliaio di scienziati...
No, l’hanno vinto Al Gore e l’Ipcc, che si divideranno a metà il premio da un milione e mezzo di dollari (poco meno di un milione di euro). L’Ipcc è l’Intergovernmental Panel on Climate Change, un’organizzazione che raduna 2.500 scienziati di tutto il mondo e che studia il clima per conto dell’Onu. A Oslo a ritirare il premio andranno perciò in due, Al Gore e il presidente dell’Ipcc, l’indiano Rajendra Pachauri. Il comitato norvegese ha dato il suo imprimatur, con questo Nobel, alla tesi che il riscaldamento globale è opera dell’uomo e che l’Apocalisse è vicina. Mi auguro lei non creda che gli accademici di Stoccolma e di Oslo siano insensibili alle lobbies e privi di opinioni politiche.

• Lo sono?
Naturalmente, no. Diciamo che in generale inclinano a sinistra e soffrono di significative venature anticattoliche. Queste tendenze emergono soprattutto quando si tratta di assegnare i Nobel per la Pace e la Letteratura. Per la Letteratura: Doris Lessing, l’altro giorno, che è stata una femminista dura e una comunista dichiarata. E ancora prima, per esempio, la terribile Elfriede Jelinek oppure il nostro Dario Fo, un grande le cui idee politiche le saranno note. Quanto alla Pace, dice tutto l’assegnazione ad Arafat, nel 1994, e il rifiuto di riconoscere, nel 2003, la grande battaglia di Giovanni Paolo II: al papa fu preferita, piuttosto clamorosamente, la femminista iraniana Shirin Ebadi. Guardi che dico queste cose con animo sereno, non mi scandalizza affatto che svedesi e norvegesi siano orientati politicamente, non è realistico pretendere obiettività, imparzialità, indifferenza ai gruppi di interesse e di pressione di tutto il mondo da persone che distribuiscono ogni anno molti milioni di dollari e tanto prestigio. Questo senza negare che in tanti altri casi il premio è risultato indiscutibile ed è andato a personaggi davvero eccezionali.

• Al Gore è tra questi o no?
Beh, Al Gore ha vinto per la sua opera di ambientalista, concretizzatasi nel best-seller mondiale An Inconvenient Truth (Una verità scomoda) e nel film-documentario con lo stesso titolo che in febbraio gli ha fatto ottenere due Oscar. Gore si è dato molto da fare per sostenere che l’Apocalisse è vicina, perfettamente in linea con le cose che dice l’Ipcc. Sono tesi di parte e infatti proprio l’altro giorno il documentario di Gore è stato criticato per tendenziosità dall’Alta Corte di Londra, che ne ha permesso la diffusione nelle scuole solo a patto che i professori ne spieghino forzature e falsità (il giudice Burton ne ha trovate nove), e che alla proiezione sia presente almeno uno scienziato di idee opposte. Quanto all’Ipcc, ci siamo occupati molte volte delle sue tesi e non è il caso di ripetersi. Chiariamo invece che tutta l’azione di Gore ha una finalità politica precisa, quella di colpire Bush.

• Per andare alla Casa Bianca?
Al Gore venne battuto da Bush nell’elezione contestatissima del 2000. Come ricorderà, dopo un estenuante conteggio e riconteggio delle schede, la vittoria fu assegnata a Bush per una differenza di appena 537 voti. Un caso che fa ancora discutere l’America e il mondo, e per il quale Gore vuole certamente la rivincita. Il guaio è che sulla sua strada c’è Hillary Clinton.

• Al Gore non era il vice di Clinton? Non dovrebbero essere tutti amici?
Al Gore è stato il vice di Clinton dal 1993 al 2001. Non ho memoria di screzi particolari in quel periodo. Però quando poi Gore decise di correre contro Bush, Hillary si candidò al Senato a New York. Un libro, che uscirà tra qualche giorno e che l’edizione americana di Vanity Fair ha anticipato proprio ieri, racconta che la Clinton fece piazza pulita di tutti i finanziamenti, contrastando così la vittoria di Al Gore. I due Clinton andavano in giro e dicevano del vicepresidente qualche battutina poco felice, tipo: «Al è troppo rigido, sto cercando di farlo sciogliere un po’», detta da Bill e che lo fece subito calare nei sondaggi. Ieri Hillary ha diramato un lungo comunicato, pieno di felicitazioni e complimenti. Ma Al Gore non è ancora candidato. Se per caso dovesse scendere in campo davvero (come pare probabile) non aspettiamoci comunicati di zucchero, ma secchiate di fiele. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 12/10/2007] (leggi)

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