Varie, 13 ottobre 2007
SCOLARI
SCOLARI Massimo Novi Ligure (Alessandria) 31 marzo 1943. Artista• «[...] Benché architetto, Scolari emerge come il più qualificato ”visionario d’architettura”. una linea tipicamente italiana che nel passato ha trovato altissimi apici come Piranesi e De Chirico, nel simbolismo implicito del labirinto dell’esistere e della prigionia dell’anima. Scolari deve la sua formazione iniziale ad Aldo Rossi, inventando poi strutture complesse e atipiche, con la componente irrazionale, ma descritte con minuzie raffinatissima. Il suo vocabolario? Falansteri, dighe, piramidi, casupole sperdute, città labirintiche. Il tutto abitato da strane entità volanti di tipo tecnoide, con sfondi marini di roccia, di vulcani, di deserti silenti, di corrusche montagne e pianure primitive. Perché questa Babele? La vulgata designerebbe piattamente Scolari come surrealista, mentre egli è un visionario moralista. Le sue scenografie concretizzano un ”immaginario architettonico” come serie di proiezioni di sensazioni, di paradossi, di metafore dell’uomo d’oggi. Materiale per lo più ansioso, angoscioso e ossessivo, ma la cui allucinazione viene presentata piena di stupore e bravura da fiammingo. Sono così nate l’Architettura laconica, quella lagunare o l’Architettura del limite. La qualità indagatrice di Scolari sta nell’aver centrato quel sito segreto che sta nell’inconscio di ognuno» (Riccardo Barletta, ”Corriere della Sera” 13/10/2007).