Mario Sconcerti, "Corriere della Sera" 13/10/2007;, 13 ottobre 2007
«Dall’estate gli ascolti della nazionale sono regolarmente altissimi, oltre 10 milioni, con share di oltre il 50 per cento
«Dall’estate gli ascolti della nazionale sono regolarmente altissimi, oltre 10 milioni, con share di oltre il 50 per cento. Non conta lo spettacolo, cosa giustamente rara con la nazionale, conta partecipare all’evento. Essere in tiro. La nazionale ha infatti un merito chiaro, è argomento di discussione, fa notizia e villaggio globale. Più un lusso meno evidente: danneggia pochi. Chi soffre davvero se l’Italia perde? La nazionale cioè fa parte del calcio curioso, non di quello drammatico della domenica. La si guarda sempre, ma solo per capire quando davvero è tempo di salire sul suo carro o abbandonarlo in fretta». (Mario Sconcerti)