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 2007  ottobre 13 Sabato calendario

ATTENZIONE, IL NOBEL PER LA PACE VIENE DATO A OSLO E NON A STOCCOLMA


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK – «Altro che Nobel per la pace. Lo chiamerei Nobel della Propaganda». Il premio accordato ad Al Gore dalla giuria di Stoccolma delude James Taylor, ambientalista dell’Heartland Institute, think tank non profit la cui missione è «trovare soluzioni di
free market ai problemi socioeconomici» del pianeta. «La giuria del Nobel si è fatta abbindolare dalla potentissima e ricchissima lobby che sostiene le teorie catastrofiste e prive di supporto scientifico di Gore».
Eppure quelle tesi sono confermate da innumerevoli organizzazioni scientifiche.
«E altrettante le hanno confutate, senza ricevere spazio sui media. In un sondaggio effettuato nel 2003 dal Gkss Institut di Geesthacht, in Germania, solo la metà degli oltre 500 scienziati internazionali interpellati hanno dichiarato che dietro i modesti cambiamenti climatici c’è la mano dell’uomo».
Lo scioglimento della calotta glaciale artica è un cambiamento modesto?
«Lo studio pubblicato lo scorso primo ottobre dalla Nasa stabilisce che l’arretramento dei ghiacciai artici non ha nulla a che fare con il surriscaldamento globale ma è determinato dalle correnti localizzate dei venti».
Il «Natural Resources Defense Council», Greenpeace e altri affermano il contrario.
«Sono gruppi di attivisti faziosi. Se avessero ragione anche la calotta dell’Antartide sarebbe in ritirata. Ma è in crescita».
Non può negare che Gore abbia sensibilizzato l’opinione pubblica su problemi urgenti.
«Distorcendo la scienza, creando uno spauracchio che non esiste e minacciando il futuro dei nostri figli e nipoti. La riduzione dei consumi e l’aumento astronomico del prezzo delle fonti energetiche proposti da Gore costerebbero agli Usa intorno al 2,3% del prodotto nazionale lordo. Questa sì sarebbe una catastrofe, economica, che ci porterebbe dritti verso una nuova depressione».
E se Gore diventasse presidente?
«Continuerebbe a parlar bene e razzolare male, con i suoi jet privati e ville che consumano tonnellate di carburante e elettricità. Sono stufo di ricevere lezioni da ipocriti».