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 2007  giugno 15 Venerdì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Il disegno di legge sulle liberalizzazioni è stato approvato l’altro giorno alla Camera e deve cominciare adesso il suo iter al Senato. Insieme al decreto emesso l’estate scorsa e convertito un paio di mesi fa, il disegno di legge completa il programma di liberalizzazioni fortemente voluto dal ministro Bersani.

• Una vittoria del governo, no?
Una sconfitta, direi, visto com’era fatto il disegno di legge all’inizio e quello che è uscito fuori alla fine. Praticamente, Bersani non ha portato a casa niente: voleva abolire il Pra per semplificare la vita degli automobilisti e invece niente, per l’opposizione di Rifondazione e Comunisti italiani; sui benzinai non si farà nulla che gli stessi benzinai non vogliano, e in ogni caso un bel po’ di Regioni hanno già adottato provvedimenti che affossano la tentata (e fallita) riforma del settore; stendiamo un velo pietoso su quello che è successo con i tassisti; l’affidamento ai privati dei servizi idrici, che era stato stralciato dalla legge sulle municipalità della Lanzillotta, è stato «rinviato alla riforma del settore», formula che significa: «lasciamo stare»; i notai hanno conservato l’esclusiva sui passaggi di proprietà e l’hanno messa in quel posto agli avvocati; sulle farmacie, che non vogliono i medicinali di fascia C nei supermercati, il governo per ora resiste, ma è chiaro che cederà. I farmacisti minacciano di disdettare tutte le convenzioni e il Senato non è il posto giusto per far battaglie. Anzi il Senato mette tranquille tutte le lobby. La legge non andrà da nessuna parte.

• È un bene o un male?
È un male e le dirò che ci avevo sperato e che Bersani mi è molto simpatico. Sarebbe stato magnifico se il ministro, superando la contrapposizione tra padroni e lavoratori, fosse riuscito a far emergere questa nuova classe che ci comprende tutti, quella dei consumatori. Il principio era molto semplice: le leggi devono favorire i consumatori, difendendo la qualità dei servizi che si offrono e la convenienza, o ragionevolezza, o comprensibilità, dei prezzi. Siamo tutti consumatori e se il principio si generalizza è evidente che non potrò che avvantaggiarmene: sarò magari colpito nel piccolo settore in cui sono fornitore (e magari fornitore protetto), ma sarò avvantaggiato su tutto il resto. Ma era già chiaro l’anno scorso che sarebbe finita così. Lo si capiva dal cedimento del governo verso le banche.

• Cioè?
Le banche l’hanno fatta franca su tutta la linea, ma la prima battaglia fu vinta l’estate scorsa, quando il decreto sulle liberalizzazioni tentò di stabilire che come le banche aggiornano di corsa il tasso attivo – cioè quello che pago io sui miei scoperti –, con la stessa velocità devono aggiornare il tasso passivo, quello che mi riconosci sui depositi.

• Quando avvengono queste variazioni?
Quando la banca centrale aumenta il tasso di sconto. Il governo all’inizio aveva scritto così: le variazioni «devono operare, contestualmente e in pari misura, sia sui tassi debitori che creditori». Chiarissimo. Ma intervennero (silenziosamente) le banche e le parole «in pari misura» vennero modificate così: «con modalità tali da non recare pregiudizio al cliente». Questa seconda formulazione non significa niente. Ma permette alle banche di non intervenire subito sui tassi, in presenza di variazioni al rialzo decise a Francoforte, perché bisogna prima valutare «le modalità che non rechino pregiudizio al cliente». Per farsi aggiornare i tassi bisogna presentarsi allo sportello con gli avvocati, o quasi.

• Un governo di centro-destra sarebbe riuscito a fare quello che non è riuscito al governo di centro-sinistra?
Tutte le volte che si fa questa domanda – e che si risponde, come è logico, di no – Tremonti manda una lunga lista di liberalizzazioni fatte da lui quando era ministro. una lista vera e Tremonti quel tipo di liberalizzazioni le ha fatte. Ma queste liberalizzazioni, quelle che avrebbero dovuto far emergere con forza il diritto dei consumatori, beh queste non sarebbe riuscito a farle neanche lui perché le lobbies italiane (chiamate, nella dizione più elegante «gruppi di interesse», e in quella più brutale «mafie») sono troppo forti per chiunque. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 14/6/2007] (leggi)

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